Dal campo
Apofruit, il kiwi diventa il primo prodotto e spinge le liquidazioni
Fornari: “Uno dei principali motori di crescita, ma il risultato premia tutto il comparto invernale”

La liquidazione invernale 2025 di Apofruit Italia ai propri soci conferitori, avviata e conclusa in questi giorni, ha raggiunto gli 80,5 milioni di euro, con un incremento del 9,3% rispetto all'anno precedente. Le produzioni invernali – kiwi, mele, pere, agrumi, patate e cipolle – sono arrivate a 969 mila quintali, pari al 64% dei conferimenti complessivi della cooperativa, in crescita dell'8% rispetto al 2024.
"Questi risultati – commenta il presidente di Apofruit Italia, Mirco Zanotti – confermano la capacità della cooperativa di creare valore per i soci lungo tutta la filiera. La crescita delle liquidazioni è il frutto di un lavoro che unisce investimenti, organizzazione commerciale, innovazione varietale e valorizzazione delle produzioni in tutti i nostri principali areali, dal Nord al Sud Italia."
A trainare lo sviluppo continua a essere il kiwi, che con 420 mila quintali conferiti diventa il primo prodotto della cooperativa. La crescita è sostenuta dall'entrata in produzione di nuovi impianti e dalla diffusione della coltivazione nei principali territori produttivi italiani, dal Veneto all'Emilia-Romagna, dal Lazio alla Campania, fino a Basilicata e Calabria. Prosegue inoltre lo sviluppo del kiwi giallo e delle nuove varietà, come Dulcis, su cui Apofruit prevede un significativo incremento dei volumi nei prossimi anni, supportato da una rete di quattro stabilimenti specializzati nella lavorazione del prodotto.
"Il kiwi rappresenta oggi uno dei principali motori di crescita della cooperativa – sottolinea il direttore generale Ernesto Fornari – ma i risultati della campagna testimoniano anche la solidità dell'intero comparto invernale. L'aumento dei conferimenti è stato accompagnato da una crescita del valore riconosciuto ai soci, dimostrando l'efficacia del modello cooperativo nel valorizzare le produzioni attraverso investimenti, specializzazione e una presenza commerciale sempre più qualificata".
Accanto al kiwi, la campagna ha registrato risultati positivi anche negli altri comparti strategici. Le mele, con circa 200 mila quintali conferiti, hanno mantenuto una buona capacità di valorizzazione nonostante una stagione caratterizzata da un'elevata produzione europea e da tensioni sui mercati internazionali, grazie soprattutto a un sensibile miglioramento della qualità del prodotto. Le patate hanno superato anch'esse i 200 mila quintali, sostenute dalla forza delle produzioni a marchio (Selenella e Patata di Bologna Dop), mentre gli agrumi, con circa 71 mila quintali, confermano la forte vocazione biologica della cooperativa, con oltre il 90% delle produzioni certificate e un importante percorso di rinnovamento varietale finalizzato ad ampliare il calendario commerciale. Più complessa, invece, la situazione per pere e cipolle, comparti che hanno risentito rispettivamente delle criticità fitosanitarie e della crescente concorrenza internazionale.
"I risultati della campagna invernale 2025 – osserva il direttore commerciale Mirco Zanelli – dimostrano come qualità delle produzioni, innovazione varietale e capacità commerciale siano oggi gli elementi decisivi per garantire competitività e redditività. In un contesto sempre più selettivo, la cooperativa continua a investire per offrire ai soci opportunità di crescita e valorizzazione delle loro produzioni".
“La crescita delle liquidazioni – concludono Zanotti e Fornari – è il risultato di un lavoro condiviso che parte dai produttori e si sviluppa attraverso investimenti negli impianti, innovazione varietale, efficienza organizzativa e una costante attenzione alla valorizzazione commerciale delle produzioni. Continueremo a investire in questa direzione, per rafforzare la competitività delle aziende agricole socie, cogliere le opportunità offerte dai mercati e garantire una remunerazione sempre più sostenibile lungo tutta la filiera". (gm)
Fonte: Ufficio Stampa Apofruit



















