BASILICO, IL CARO GASOLIO METTE A RISCHIO L'INTERO SETTORE IN LIGURIA

BASILICO, IL CARO GASOLIO METTE A RISCHIO L'INTERO SETTORE IN LIGURIA
La confederazione agricoltori della Liguria - Cia - lancia l’allarme. “L’aumento del gasolio produrrà danni enormi ad un intero settore, che rischia di scomparire definitivamente”. Dal primo Luglio, appunto, è rincarato di 8 centesimi ogni litro il prezzo del gasolio destinato al riscaldamento delle serre e tutto ciò rischia di far aumentare - fino ad “essere irrecuperabili” – i costi di produzione di alcune colture orticole, una su tutte il basilico. “Un intero settore rischia di scomparire definitivamente”, scrivono i rappresentanti Cia, e aggiungono un breve esempio: un’azienda agricola con 1.000 metri quadrati di serra destinata a basilico consuma mediamente in un anno 30.000 litri di gasolio. L’aumento di 8 centesimi comporta un’impennata nei costi di 2.400 euro l’anno.
Anche Gianni Ratto, Amministratore Delegato di Sgm, la società pubblico-privata che gestisce il mercato ortofrutticolo di Bolzaneto, sottolinea con preoccupazione gli effetti del rincaro del gasolio. “Come sempre, gli aumenti hanno un effetto domino su tutta la filiera, in particolare sui produttori e sui grossisti. Ancor più dei costi, comunque, ci inquieta la contrazione dei consumi. Da alcuni anni le vendite sono in costante calo, per effetto della crisi economica i genovesi hanno tagliato anche le spese ortofrutticole. E soprattutto, di questa crisi non si vede la fine. Io temo che ci vorranno anni ed anni prima che si possa rivedere la luce. In ragione di ciò, avremmo necessità di misure che permettessero agli operatori commerciali di limitare i danni per la contrazione dei consumi, al contrario vi sono delle scelte, come questa del rincaro dei prezzi del gasolio, che finiscono per assestare un ulteriore colpo al nostro settore”.

Fonte: Corriere Mercantile