Come migliorare l'assorbimento del fosforo

Greenhas lancia Moltro, un concime organico attivato con un microrganismo

Come migliorare l'assorbimento del fosforo

Il fosforo è uno dei macroelementi alla base della concimazione e insostituibile nel garantire le migliori produzione agrarie, ma è una risorsa non rinnovabile. A questo si devono aggiungere le crescenti attenzioni al suo utilizzo sostenibile in quanto direttamente correlato alla sicurezza alimentare.

Rendere il fosforo presente nel terreno più disponibile alle piante e migliorare la sua assimilazione da parte delle radici, è al centro della attenzione sia di azioni politiche della comunità europea nei piani del “Farm to fork”, che della ricerca agronomica più innovativa.

Con questa finalità, nel centro di ricerche di Greenhas Group è stato sviluppato Moltro, un concime organico liquido attivato con un ceppo selezionato di Bacillus atrophaeus. E proprio questo microorganismo - come è stato spiegato durante la presentazione del formulato a Fruit Attraction - è particolarmente attivo nei processi di solubilizzazione del fosforo presente nel terreno e nel migliorare la capacità delle radici ad assorbirlo. 

"La conservazione della materia organica è la sua reintegrazione sono aspetti cruciali - ha puntualizzato Valeria Contartese, direttore Ricerca e Sviluppo di Greenhas Group - Dobbiamo preservare il suolo e la sua ricchezza, proteggere il microbioma: non dimentichiamoci che il 25% della biodiversità globale risiede proprio nel suolo dove il fosforo è presente in una forma bloccata. Moltro migliora la fertilità sia perché contiene un microrganismo che aiuta la pianta a solubilizzare gli elementi bloccati nei colloidi della rizosfera, consentendo l'uso ridotto di fertilizzanti sia perché contiene una miscela attiva di matrici 100% vegetali – ribattezzata Byota - ricca di fenoli, acidi grassi, e peptidi.

"Byota diventa una fonte di cibo per i microrganismi che vivono nel suolo - ha argomentato Contartese e il Bacillus atrophaeus è stato scelto per la sua grande capacità di colonizzazione, in quanto tollerante e attivo alle basse temperature, adattabile ad un ampio intervallo di pH del terreno (da 5 a 8,5) ed è molto stabile nel prodotto".

La sua applicazione - come dimostrato dai diversi test sperimentali condotti su pomodori, zucchini, cetrioli e lattuga - sia in Spagna che in Italia da Greenhas Group in collaborazione con l'Università di Torino e centri di saggio ufficialmente riconosciuti, si è rivelata vantaggiosa con effetti sulla crescita delle piante, aumento del contenuto di clorofilla, efficienza nell'uso dei nutrienti e resa. Inoltre, come ha rilevato Contartese, uno degli aspetti più importanti agronomicamente è che migliora anche la colonizzazione delle micorrizze native del terreno.


In coltivazioni dove la fertilizzazione fosforica è stata ridotta fino al 50% l'efficienza agronomica di questo elemento è stata preservata. Moltro, che nasce da un intenso processo di sviluppo iniziato nel 2016, si pone come un prodotto miglioratore dell'ambiente, in grado di preservare la naturale diversità del microbiota del suolo e quindi la sua fertilità, inducendo un effetto positivo sulla resa e sull'efficienza dell'uso dei nutrienti in condizioni di carenza. Il formulato risponde così alle sfide sul fronte della sostenibilità introdotte dal “Farm to Fork”.