Dolce Passione cresce ancora: 370 ettari e una quota export che supera il 50%

A Cesenatico il Consorzio traccia il bilancio di tre anni di sviluppo del cocomero a buccia nera made in Italy

Dolce Passione cresce ancora: 370 ettari e una quota export che supera il 50%

Dai 60 ettari coltivati nel 2023 agli attuali 370 distribuiti in undici regioni italiane, con oltre la metà della produzione destinata ai mercati esteri. Sono i numeri che raccontano la crescita del Consorzio Dolce Passione, protagonista venerdì sera a Cesenatico di un evento dedicato ai risultati raggiunti e alle prospettive future del cocomero a buccia nera made in Italy.
La serata, ospitata al Bagno Milano e accompagnata da una cena tematica firmata dallo chef Mauro Spadoni, ha rappresentato l’occasione per fare il punto su un progetto che, in appena tre anni, ha riportato sul mercato una tipologia di anguria assente dagli scaffali italiani da oltre trent’anni.
Il cocomero Dolce Passione si distingue per la caratteristica buccia nera, la pezzatura contenuta tra i 3 e i 6 chilogrammi, la polpa rosso intenso e croccante e un grado zuccherino superiore a 12 gradi Brix. A queste caratteristiche si aggiungono la quasi totale assenza di semi e una buona conservabilità, aspetti che hanno contribuito al gradimento da parte dei consumatori.

Luciano Trentini

Nato dall’iniziativa di Lorenzini Naturamica, Cico-Mazzoni e Ortofrutta Castello, il Consorzio ha costruito il proprio sviluppo attorno alla cultivar Dark Star, ottenuta in esclusiva grazie alla collaborazione con la società sementiera Known-you Seed. Un percorso che ha rapidamente trovato riscontro sul mercato, consentendo di ampliare le superfici coltivate e di rafforzare la presenza commerciale sia in Italia sia all’estero.
Oggi la produzione è distribuita lungo tutta la Penisola e garantisce disponibilità del prodotto da maggio a ottobre. Parallelamente è cresciuto il peso dell’export, che nel 2025 ha superato il 50% dell’intera produzione, con destinazioni che spaziano dal Nord Europa all’Asia occidentale.
“Quando siamo nati abbiamo fatto una scelta precisa: puntare sulla qualità e crediamo di aver centrato questo obiettivo”, ha spiegato il direttore del Consorzio, Luciano Trentini. “Abbiamo ascoltato il mercato e le richieste dei consumatori, che negli ultimi anni sono profondamente cambiate. La strada da percorrere è ancora lunga, ma i risultati ottenuti ci confermano che siamo sulla direzione giusta. Abbiamo consolidato una superficie di circa 370 ettari e adottato scelte agronomiche mirate. Siamo soddisfatti, ma continueremo a lavorare mantenendo alta l’attenzione”.

Ombretta Colombani

Tra queste scelte rientra anche il nuovo disciplinare di produzione adottato dai soci, che punta alla riduzione degli input chimici e all’applicazione di tecniche agronomiche orientate a una maggiore sostenibilità ambientale.
Sul fronte commerciale, le prime indicazioni della campagna sono positive. Ombretta Colombani, responsabile commerciale di Cico-Mazzoni, ha parlato di una stagione iniziata “sotto i migliori auspici”, con un prodotto che sta mostrando ottime caratteristiche qualitative e superfici adeguate per affrontare una campagna che si preannuncia soddisfacente.

Luigi Castello

Un giudizio condiviso da Luigi Castello, che ha evidenziato come il clima abbia rallentato la partenza del mercato nel mese di maggio senza però compromettere le prospettive della stagione. “La campagna è partita bene e abbiamo incrementato le produzioni del 10-15%. La qualità del prodotto è eccezionale”, ha osservato, ricordando come l’export rappresenti ormai una leva strategica per la crescita del Consorzio.

Giovanni Lorenzini

Tra gli elementi che stanno accompagnando lo sviluppo del progetto figurano anche gli investimenti in innovazione. “Abbiamo investito in macchine 4.0 e stiamo lavorando sulla tecnologia per migliorare ulteriormente l’efficienza produttiva”, ha affermato Giovanni Lorenzini. “Siamo pronti ad affrontare questa nuova annata”. 

Luciano Trentini e Sandro Colombi

Lo sguardo è però rivolto anche al futuro varietale. Sandro Colombi ha illustrato il lavoro che il Consorzio sta portando avanti insieme a Known-you Seed su nuove selezioni oggi in fase di valutazione sotto il profilo qualitativo, agronomico e commerciale. L’obiettivo è individuare soluzioni capaci di intercettare le nuove esigenze dei consumatori, sempre più interessati a prodotti innovativi ma con elevati standard qualitativi. Tra i filoni di ricerca più promettenti figurano anche nuove tipologie di cocomero di dimensioni molto ridotte, paragonabili a quelle di una mela, pensate per il consumo individuale e in linea con l’evoluzione degli stili di acquisto e delle abitudini alimentari. 

Con una base produttiva ormai consolidata, una crescente vocazione all’export e un intenso lavoro sull’innovazione varietale, Dolce Passione punta ora a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento nel segmento premium del mercato delle angurie, continuando a investire su qualità, sostenibilità e differenziazione dell’offerta.

Foto apertura, da sinistra: Ombretta Colombani (Cico-Mazzoni), Luciano Trentini (Direttore Consorzio), Sandro Colombi (Known-you Seed), Giovanni Lorenzini (Lorenzini Naturamica), Martina Castello (Ortofrutta Castello).