Economia
Effetto Crisi in Medio Oriente: prezzi del pistacchio ai massimi dal 2018
A rischio il 27% dell'offerta mondiale proveniente dall'Iran

Il conflitto in Medio Oriente rappresenta un rischio significativo per l'approvvigionamento di pistacchi, nonché un fattore di sostegno ai prezzi. L'Iran, infatti, esporta il 27% dei pistacchi a livello globale, collocandosi al secondo posto dopo gli Stati Uniti, con principali destinazioni i Paesi CIS, la Turchia, l’India e la Cina. Secondo le analisi di Areté, in un mercato fortemente concentrato, il blocco delle esportazioni iraniane da inizio marzo rischia di dirottare la domanda di tali aree sul prodotto statunitense, già molto richiesto in un contesto di consumi strutturalmente in crescita. Infatti, le esportazioni dagli USA da inizio campagna 25/26 (settembre 2025-marzo 2026) hanno superato le 276.000 t (+28% a/a), toccando livelli inferiori solo dal record 2023/24, trainate principalmente da una domanda europea senza precedenti. In un mercato già supportato da una domanda elevata - con stock in ridimensionamento nonostante il raccolto record USA 25/26 - i rischi sull'offerta connessi al conflitto hanno contribuito a nuove pressioni rialziste, con i prezzi del pistacchio in guscio USA, consegnato Europa, che hanno traguardato valori massimi dal 2018. (lg)
Fonte: Ufficio Stampa Areté



















