Fragole: il caldo spinge la produzione e fa scendere i prezzi

BMTI e Italmercati segnalano anche un aumento dei volumi spagnoli

Fragole: il caldo spinge la produzione e fa scendere i prezzi

L’arrivo della primavera e il consolidarsi di temperature più miti stanno determinando una decisa trasformazione nei mercati ortofrutticoli, con l'esordio dei primi prodotti estivi e un generale assestamento dei listini all’ingrosso. Tra i consigli de La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No profit, spicca la fragola, la cui produzione nel Sud Italia sta correndo velocemente grazie al caldo. Dopo il periodo pasquale, si registra un netto calo dei prezzi all’ingrosso. In particolare, se per le eccellenze come la varietà Inspire di Matera si viaggia tra i 5,00 e i 5,50 euro/Kg, la Candonga è ormai stabilmente sotto la soglia dei 5,00 euro/Kg. Tra i 3,50 e i 4,00 la fragola comune siciliana e campana. Il ribasso è ulteriormente favorito dall'ingresso massiccio di prodotto spagnolo a prezzi molto contenuti, tra i 2,00 e i 2,50 euro/Kg. Insieme alle fragole, si consiglia l’acquisto dei limoni siciliani Primo fiore, che abbondano sul mercato con quotazioni stabili intorno a 1,50 euro/kg.
Per quanto riguarda gli agrumi, la situazione è di transizione. Mentre le arance bionde italiane della varietà Lane Late si attestano su 1,20 euro/kg inizia a farsi strada il prodotto estero, in particolare il Valencia Late dall’Egitto, che viene proposto a cifre molto competitive tra gli 80 e i 90 centesimi al chilo. Di contro, le arance Tarocco sono ormai alle battute finali, la disponibilità è limitata alle sole pezzature grandi, con prezzi che variano dai 2,00 ai 2,80 euro/kg a seconda della dimensione. Anche il kiwi italiano si avvia verso la conclusione della stagione, mostrando un mercato statico con prezzi tra i 2,80 e i 3,00 euro/kg, in attesa della ripresa delle importazioni dalla Nuova Zelanda.

Il settore degli ortaggi attraversa invece un generale momento di criticità, risultando attualmente il comparto più costoso a causa dei ritardi nelle semine provocati dalle abbondanti piogge delle scorse settimane. Questa situazione sta facendo schizzare verso l'alto i prezzi dei pomodori: il ciliegino ha toccato punte di 4,50 euro/Kg, mentre il datterino ormai supera i 6,00 euro/kg. In questo scenario, i migliori acquisti si concentrano sulle patate, stabili tra 0,65 e 0,75 euro/kg. Aprile si conferma, inoltre, il mese del carciofo romanesco, disponibile in un’ampia forbice di prezzo che va dai 60 centesimi fino a 1,00 euro/pz per i capolini più pregiati. A differenza del violetto senza spine, questa varietà ha retto bene le intemperie, senza evidenti danni. Buone opportunità d’acquisto si riscontrano anche per le bietole da costa, stabili intorno a 1,00 euro/kg e per il porro, fermo a 1,30 euro/kg. (lg)

Fonte: Ufficio Stampa BMTI