Agrumi, storico sorpasso: il Sudafrica supera la Spagna nell’export mondiale

Il record arriva nonostante alluvioni e difficoltà operative

Agrumi, storico sorpasso: il Sudafrica supera la Spagna nell’export mondiale

Secondo quanto riportato da Fresh Fruit Portal, il comparto agrumicolo del Sudafrica ha raggiunto uno storico primato, diventando il principale esportatore mondiale del settore e sorpassando la Spagna, nonostante le recenti e severe ondate di maltempo che hanno colpito il Paese africano.

Il sorpasso è stato ufficializzato con la chiusura della campagna di esportazione 2025, che ha visto il Sudafrica spedire un volume complessivo di 204 milioni di cartoni da circa 15 kg ciascuno. Boitshoko Ntshabele, amministratore delegato della Citrus Growers’ Association (CGA), ha espresso grande soddisfazione in una nota ufficiale, definendo la performance un successo eccezionale per l'intera filiera. Ntshabele ha inoltre evidenziato la cooperazione strategica tra le istituzioni governative – fondamentali nell'apertura di nuovi sbocchi commerciali – e la società logistica Transnet, il cui operato ha garantito il transito fluido delle merci attraverso gli hub portuali. Al di là del record commerciale, il vertice della CGA ha rimarcato il valore strategico di questo exploit per i mercati internazionali. La solidità dell'offerta sudafricana assicura infatti una fornitura costante e complementare di frutta ai consumatori dell'emisfero nord durante i mesi di contrazione della produzione locale, consolidando il ruolo degli agrumi tra le preferenze d'acquisto globali.

Sul fronte opposto, la Spagna sta attraversando una fase complessa a causa di anomalie climatiche e criticità strutturali. I dati di fine 2025 indicano per il comparto iberico i volumi produttivi più bassi degli ultimi sedici anni, una situazione d'emergenza che ha spinto le autorità locali a invocare una sorta di "Piano Marshall" straordinario a tutela e sostegno dei coltivatori.

Le proiezioni della CGA per la stagione in corso, relative al 2026, indicano una sostanziale stabilità nei flussi commerciali. Le ultime metriche, recentemente aggiornate con l'inclusione delle varietà di mandarini tardivi, stimano un volume di 209,5 milioni di cartoni da 15 chili, dato che riflette un incremento marginale dello 0,04% rispetto alle rilevazioni precedenti. Sebbene i dati previsionali inducano all'ottimismo, l'associazione dei produttori non nasconde le complessità del contesto attuale. Tra i principali fattori di rischio e rallentamento figurano sia le tensioni geopolitiche con le relative interruzioni commerciali nell'area del Medio Oriente, sia i gravi danni strutturali provocati dalle recenti alluvioni che hanno investito le aree a forte vocazione agrumicola nel Capo Occidentale e Orientale.

In merito alla situazione emergenziale, Ntshabele ha espresso la massima vicinanza ai coltivatori della Gamtoos Valley, che figurano tra i soggetti più colpiti dalle intemperie, ribadendo la storica resilienza di un comparto capace di riorganizzarsi e superare anche le sfide più complesse. (lg)