Consumi: fiducia in calo, 9 italiani su 10 pronti al risparmio

Le famiglie tagliano quantità e sprechi per difendersi dai rincari, il 16% rinuncia alla qualità

Consumi: fiducia in calo, 9 italiani su 10 pronti al risparmio

I dati diffusi dall’Istat relativi alle vendite al dettaglio del mese di marzo evidenziano a livello tendenziale una crescita a valore del +3,7% e un incremento a volume del +2,1%.
A marzo i dati Istat evidenziano qualche segnale positivo sull’andamento dei consumi, influenzato dalla diversa calendarizzazione della festività pasquale rispetto allo scorso anno, mentre si registra un ulteriore peggioramento del clima di fiducia, sia tra i consumatori sia tra le imprese, rilevato ad aprile. In questo scenario ancora complesso, pesano gli effetti della crisi del Golfo Persico, che stanno incidendo sull’andamento dei prezzi al consumo, in particolare attraverso i rincari dei beni energetici. 
Le difficoltà degli italiani trovano riscontro anche nella recente rilevazione Ipsos Doxa realizzata per Federdistribuzione che evidenzia come quasi 9 italiani su 10 (89%) abbiano già adottato comportamenti di contenimento della spesa. In ambito alimentare, le famiglie cercano offerte e promozioni (48%), ponendo più attenzione alla riduzione degli sprechi (35%).  Inoltre, quasi un italiano su quattro (23%) ha ridotto la quantità di prodotti acquistati, mentre il 16% dichiara di aver diminuito l’attenzione alla qualità.

In questo contesto di forte incertezza economica, le prospettive di un rilancio strutturale della domanda interna rischiano di allontanarsi. Rimane quindi urgente intervenire con misure concrete a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie e a supporto delle imprese, impegnate in questa fase a sostenere maggiori costi derivanti dai rincari dei beni energetici. (lg)

Fonte: Ufficio Stampa Federdistribuzione