Basilico, drupacee e frutta estiva: il mercato di Genova accende la stagione

Domanda elevata per il prodotto simbolo della Liguria, mentre aumentano i volumi delle referenze estive

Basilico, drupacee e frutta estiva: il mercato di Genova accende la stagione

L’estate è ormai entrata nel vivo e anche i mercati all’ingrosso ne restituiscono pienamente l’andamento, con referenze e volumi sempre più orientati verso i prodotti simbolo della stagione. A raccontare il quadro dal Centro Agroalimentare di Genova è il presidente Giovanni Vassallo, interpellato per la rubrica “Il Borsino”, realizzata in collaborazione con Italmercati.

“Nelle ultime sedute abbiamo assistito a un aumento deciso dei volumi di frutta estiva, a partire dalle drupacee: pesche, nettarine, albicocche e ciliegie. Proprio queste ultime si trovano oggi al massimo livello sia in termini di offerta sia di qualità, mentre per pesche e nettarine iniziano a vedersi le prime produzioni del Nord Italia, che si affiancano a quelle provenienti dal Sud”, spiega Vassallo.

Giovanni Vassallo, Presidente del Centro Agroalimentare di Genova

In crescita anche le disponibilità di altre due protagoniste della stagione calda, meloni e angurie. “Per i meloni la campagna siciliana è ormai alle battute finali, mentre la produzione del Nord comincia progressivamente a farsi strada. Lo stesso vale per l’anguria, con un incremento dei volumi provenienti dalle regioni settentrionali. In generale, i prezzi si trovano in una fase di assestamento”.

All’interno della struttura genovese, punto di riferimento per l’intera Liguria, i prodotti locali continuano a rappresentare un elemento distintivo. Tra questi il basilico, simbolo del territorio e ingrediente cardine della cucina ligure. “Il Centro Agroalimentare di Genova è un riferimento per piccoli e grandi produttori di questo prodotto. In questa fase la domanda è molto elevata perché il pesto trova il suo massimo consumo proprio nel periodo estivo e, di conseguenza, anche il basilico registra un vero exploit dei volumi”.

Il presidente si sofferma poi sull’avanzamento dei lavori di riqualificazione della struttura, finanziati attraverso le risorse del PNRR. “Siamo all’ultimo miglio, perché ci stiamo avvicinando alla scadenza per la consegna dei lavori. Possiamo ritenerci soddisfatti di quanto fatto finora e va dato atto del coraggio dall’intero cda e del collegio dei revisori dei conti, che con lungimiranza si erano mossi ben prima della comunicazione ufficiale dell’approvazione, avviando iniziative preventive proprio per non perdere tempo. Questo fattore è stato decisivo per rispettare tempistiche estremamente stringenti”. Si tratta di un progetto strategico, destinato a definire il futuro del Centro Agroalimentare di Genova per almeno i prossimi dieci anni. Società Gestione Mercato si è infatti aggiudicata il bando destinato allo “Sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”, ottenendo un finanziamento a fondo perduto di 10 milioni di euro a fronte di un investimento complessivo pari a 14 milioni di euro.

“Il nostro progetto renderà ancora più competitivo il Centro Agroalimentare e rafforzerà il sistema agroalimentare locale, garantendo allo stesso tempo trasparenza, efficienza e un impatto positivo sul territorio”, sottolinea Vassallo. “Integrando digitalizzazione, efficientamento energetico e innovazioni logistiche, SGM punta da un lato a ridurre i costi operativi e a migliorare la sostenibilità ambientale, dall’altro a sostenere le imprese insediate presso la nostra struttura nell’affrontare il mercato nazionale e internazionale, mettendo loro a disposizione un’infrastruttura efficiente e ridisegnata per rispondere alle sfide del futuro”.

Sono tre, in particolare, le direttrici che hanno guidato gli interventi. La prima riguarda il comparto energetico, con l’installazione di un impianto fotovoltaico da 1,5 MW finalizzato alla riduzione dei costi energetici. La seconda interessa la coibentazione dell’intero mercato, così da garantire una temperatura omogenea e idonea alla corretta conservazione delle merci: una condizione indispensabile anche per assicurare servizi di fornitura h24. La terza direttrice è rappresentata dalla digitalizzazione dei processi, che faciliterà la gestione di tutte le funzioni aziendali e agevolerà il lavoro di tutta la filiera. 

Accanto a questi interventi principali, sono state portate avanti anche attività di minore entità economica, ma di rimportante ricaduta sul territorio come, ad esempio, la razionalizzazione del sistema di donazione alle onlus dei prodotti non più commercializzabili ma ancora perfettamente commestibili.

Di seguito una carrellata delle principali referenze in vendita sul mercato

Albicocche, Italia, Cal. 45-50 - 2,10/2,30 euro al chilo
Angurie, Italia - 1,10/1,20 euro al chilo
Ciliegie, Italia, cal. 28+ - 4,20/4,60 euro al chilo
Nettarine pasta gialla, Italia. cal 22 - 1,95/2,15 euro al chilo
Pesche pasta gialla, Italia. cal 18 - 2,55/2,75 euro al chilo
Basilico, Liguria - 1,30/1,50 euro/mazzo
Zucchine chiare con fiore, Liguira - 1,70/1,90 euro al chilo