FruitLAB 2026, a Manta l’innovazione agricola passa dalla strategia al campo

Il 18 e 19 settembre ricerca, imprese e tecnologia si incontrano per delineare le traiettorie dell’agricoltura del futuro

FruitLAB 2026, a Manta l’innovazione agricola passa dalla strategia al campo

Due giornate per mettere in relazione ricerca, imprese, istituzioni e tecnologia e costruire un percorso concreto verso l’agricoltura del futuro. È questo l’obiettivo di FruitLAB 2026, l’iniziativa promossa da Fondazione Agrion, Arproma ed Edagricole, in programma il 18 e 19 settembre a Manta, presso il centro sperimentale Agrion. Non un semplice convegno, ma un luogo dove l’innovazione si può conoscere, vedere e toccare con mano, attraverso il confronto con chi la ricerca, la sviluppa e la porta sul campo. Un’occasione per comprendere come le nuove tecnologie possano tradursi in soluzioni concrete per l’agricoltura e contribuire a costruire, insieme, il futuro del settore.

Un appuntamento che nasce dalla volontà di creare un confronto aperto sul ruolo dell’innovazione nelle filiere agroalimentari, ma soprattutto di rafforzare il collegamento tra chi produce conoscenza, chi sviluppa nuove tecnologie e chi rappresenta il mondo produttivo, affinché la ricerca possa tradursi in soluzioni concrete e accessibili.

Il percorso prenderà il via venerdì 18 settembre con Agorà – Innovazione e futuro dell’agroalimentare, un incontro ristretto che riunirà 50 esperti e rappresentanti di livello nazionale e internazionale, espressione dell’intero ecosistema dell’innovazione e dello sviluppo agroalimentare: dal mondo della ricerca e delle università alle istituzioni, dalle imprese e startup agli attori dello sviluppo tecnologico, fino alle Organizzazioni dei Produttori (OP) e alle associazioni di rappresentanza del mondo agricolo, artigiano e industriale.

Un confronto volutamente trasversale, pensato per mettere allo stesso tavolo chi produce conoscenza, chi sviluppa soluzioni e tecnologia e chi rappresenta il tessuto produttivo, con l’obiettivo di far emergere esigenze e priorità.

Il confronto sarà dedicato alla costruzione di una strategia dell’innovazione per la frutticoltura e l’agroalimentare, partendo dalle sfide che il settore si trova oggi ad affrontare e dalle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. L’obiettivo è individuare priorità e traiettorie di sviluppo capaci di mettere ricerca, innovazione tecnologica e meccanica al servizio della competitività delle imprese e della crescita delle filiere, rafforzandone la capacità di affrontare i mercati nazionali e internazionali.

Intelligenza artificiale, robotica, automazione, sensoristica, dati e tecnologie digitali rappresentano alcune delle direttrici di questa trasformazione, insieme all’evoluzione della meccanizzazione agricola. Il tema centrale sarà la capacità di trasformare queste innovazioni in strumenti concreti per aumentare l’efficienza, ridurre i costi, utilizzare meglio le risorse, garantire maggiore continuità produttiva e sostenere la competitività e l’internazionalizzazione delle filiere, in un contesto caratterizzato da crescenti pressioni climatiche e da una domanda sempre maggiore di sostenibilità.

Il lavoro dell’Agorà proseguirà poi sabato 19 settembre, che sarà l’occasione per vedere da vicino tecnologie, soluzioni e applicazioni direttamente sul campo.

La giornata di FruitLAB si aprirà, dopo l’inaugurazione e i saluti istituzionali, con il tour in campo, un percorso attraverso alcune delle principali frontiere dell’innovazione applicata alla frutticoltura. Ad aprire il percorso sarà una dimostrazione pratica di robot umanoidi e quadrupedi, per mostrare concretamente le nuove frontiere della robotica. In seguito i partecipanti potranno conoscere da vicino le novità nell’ambito della genetica, dell’innovazione varietale e dei portinnesti, approfondire le opportunità offerte da sensoristica e satelliti per una gestione più efficiente dell’irrigazione, assistere a dimostrazioni di droni e macchine a guida autonoma per la gestione delle colture e confrontarsi su pratiche innovative dedicate al suolo e alla salute delle piante.

A seguire, saranno proposti workshop tematici, pensati come momenti di approfondimento e confronto attivo su alcune delle questioni più attuali per il comparto. Tra i temi affrontati, il confronto internazionale sullo sviluppo di nuove tecnologie per una frutticoltura sostenibile, le prospettive e le criticità legate alla coltivazione del nocciolo, con particolare attenzione agli effetti del clima, alla cascola precoce e alla pressione sulla produzione, e un focus sulle erbe officinali aromatiche e sulle opportunità di sviluppo di nuove filiere.

Spazio anche alle nuove realtà imprenditoriali, con la presenza delle startup selezionate da LaGemma Venture e Agrion nell’ambito del DIGI OPEN LAB, il laboratorio di tecnologie a cielo aperto della Fondazione Agrion, e alla meccanica agricola, grazie all’esposizione di macchine e attrezzature curate da Arproma.

Nel pomeriggio, alle 14.30, dopo un light lunch, il convegno conclusivo approfondirà alcune delle principali direttrici dell’innovazione applicata all’agricoltura. Tra i temi al centro dell’incontro ci saranno il miglioramento genetico e le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), i sistemi di supporto decisionale, la nuova rete delle stazioni agrometeorologiche piemontesi e il progetto Food Metaverse, con il contributo di Diagram, Regione Piemonte e Agrion.

Il convegno sarà inoltre l’occasione per restituire gli esiti del lavoro dell’Agorà del 18 settembre, portando all’interno di FruitLAB le riflessioni e le indicazioni emerse dal confronto tra i 50 esperti e collegandole alle esperienze e alle tecnologie presentate durante la giornata. L’intero percorso di FruitLAB nasce dalla convinzione che la ricerca applicata e le nuove tecnologie possano rappresentare leve decisive per costruire un’agricoltura più competitiva, sostenibile e resiliente, mettendo l’innovazione al servizio delle esigenze concrete di chi lavora ogni giorno in campo.

«L’agricoltura del futuro non sarà semplicemente più tecnologica: dovrà essere più accessibile, più sostenibile e più vicina alle esigenze delle imprese. Agrion vuole contribuire a questo percorso mettendo in relazione ricerca, innovazione e mondo produttivo, creando occasioni di confronto e favorendo il trasferimento delle conoscenze e delle nuove tecnologie verso il settore agricolo. È in questa direzione che, insieme ad Arproma ed Edagricole, abbiamo voluto costruire FruitLAB: un percorso che parte dal confronto e dalla strategia e arriva alla sperimentazione concreta. Il nostro obiettivo è fare dialogare ricerca, imprese e tecnologia, perché l’innovazione non rimanga patrimonio di pochi, ma diventi uno strumento realmente alla portata di tutti gli agricoltori e capace di generare valore per il territorio», sottolinea Giacomo Ballari, presidente di Fondazione Agrion.

È questo il filo conduttore di FruitLAB 2026: dalla strategia al campo, dalle idee alle tecnologie, dal confronto alla sperimentazione concreta. Un percorso per costruire insieme una nuova idea di agricoltura, nella quale innovazione e tecnologia siano al servizio delle persone, delle imprese e della sostenibilità del sistema agroalimentare. (Ga)

Clicca qui per aprire la locandina

Fonte: Ufficio stampa Agrion