Attualità
FUNGHI, UN BUSINESS TREVIGIANO MA SOLO CON BRACCIA CINESI. IL CASO DELLA FUNGHI D’ORO

Il Nordest torna alla terra. E lo fa come ai vecchi tempi, da padre ai figli come nell'azienda di Istrana (Treviso) di Romeo Fuser, la Funghi d'Oro (tre milioni di fatturato annuo), produttrice di funghi che poi finiscono in mezz'Italia e anche all'estero (Germania e Slovenia).
I figli del presidente Romeo, Riccardo e Maddalena, rispettivamente di 23 e 21 anni, sono già in "ditta". Il problema è che mancano braccia venete a quest'attività antica. E allora anche in questo campo bisogna affidarsi ai cinesi. Di veneti e italiani neppure l'ombra, appena s'informano dell'impegno, scappano. "Qui non ci sono orari, un giorno possiamo essere impegnati per tre ore, quello dopo per dodici, domeniche comprese - racconta a Il Gazzettino Riccardo Fuser -. Sono orari che qui a Istrana si fa fatica a digerire".
"L'anno scorso abbiamo fatto un investimento importante: 2,5 milioni di euro per un nuovo capannone da 860 metri quadrati per la coltivazione di funghi - aggiunge Maddalena Fuser - e abbiamo dovuto assumere altre 17 persone. Oggi in totale siamo in 29: 4 italiani e 25 cinesi. Con la crisi economica qualche veneto si presenta, chiedendo di fare part time e di stare a casa il fine settimana. Appena sanno degli orari veri scompaiono, così abbiamo dovuto assumere i cinesi. Tutti regolari, gente brava, le donne cinesi sono ideali per raccogliere funghi con la loro manualità".
"Coltivare funghi non è semplice, prosegue Riccardo. In primo luogo c'è bisogno di un buon compost, la mistura di paglia e letame di cavallo, che gli olandesi fanno benissimo. Servono inoltre i macchinari adatti per creare la temperatura giusta e mantenere l'atmosfera adeguata: noi - sottolinea Riccardo - ci affidiamo all'azienda padovana Air System". Il processo è semplice: prima si sterilizza a dovere gli ambienti, poi si distribuisce il composto sulle rastrelliere e, infine, si attendono due o tre settimane per veder spuntare i funghi. Dopo un mese e mezzo si ricomincia. "Nostro padre ci lascia spazio, sottolinea Maddalena. Ovviamente lui coordina l'attività, ma ogni giorno tocca a noi far funzionare il tutto, è una grande responsabilità".

"Il nostro mestiere è duro ma dà anche belle soddisfazioni, la più grande è poter vedere giorno dopo giorno il frutto del tuo lavoro", osserva Riccardo. Anche se sono finiti i tempi di papà Romeo, che ha iniziato a lavorare a 18 anni in un campo del padre. "Quest'azienda l'ho fondata nel 1994 e cinque anni dopo è nato il Consorzio Funghi di Treviso", dichiara Romeo Fuser, presidente della Funghi d'Oro e del Consorzio Funghi di Treviso.
Il Consorzio Funghi di Treviso è una realtà che unisce 13 società attive tra i territori della Marca Trevigiana e le province di Padova e Belluno: 35 milioni di giro d'affari complessivo, 300 addetti, 150 mila quintali di funghi prodotti ogni anno (quasi un terzo del totale italiano). Il compost per i soci del Consorzio arriva anche dall'azienda trevigiana Agrifund, le celle frigorifere sono ultra tecnologiche. "Vendiamo dalla Sicilia alla Germania, anche in Slovenia. Prodotto fresco per la grande distribuzione o cotto per le marche di consumo", conclude Fuser.
Fonte: Il Gazzettino
I figli del presidente Romeo, Riccardo e Maddalena, rispettivamente di 23 e 21 anni, sono già in "ditta". Il problema è che mancano braccia venete a quest'attività antica. E allora anche in questo campo bisogna affidarsi ai cinesi. Di veneti e italiani neppure l'ombra, appena s'informano dell'impegno, scappano. "Qui non ci sono orari, un giorno possiamo essere impegnati per tre ore, quello dopo per dodici, domeniche comprese - racconta a Il Gazzettino Riccardo Fuser -. Sono orari che qui a Istrana si fa fatica a digerire".
"L'anno scorso abbiamo fatto un investimento importante: 2,5 milioni di euro per un nuovo capannone da 860 metri quadrati per la coltivazione di funghi - aggiunge Maddalena Fuser - e abbiamo dovuto assumere altre 17 persone. Oggi in totale siamo in 29: 4 italiani e 25 cinesi. Con la crisi economica qualche veneto si presenta, chiedendo di fare part time e di stare a casa il fine settimana. Appena sanno degli orari veri scompaiono, così abbiamo dovuto assumere i cinesi. Tutti regolari, gente brava, le donne cinesi sono ideali per raccogliere funghi con la loro manualità".
"Coltivare funghi non è semplice, prosegue Riccardo. In primo luogo c'è bisogno di un buon compost, la mistura di paglia e letame di cavallo, che gli olandesi fanno benissimo. Servono inoltre i macchinari adatti per creare la temperatura giusta e mantenere l'atmosfera adeguata: noi - sottolinea Riccardo - ci affidiamo all'azienda padovana Air System". Il processo è semplice: prima si sterilizza a dovere gli ambienti, poi si distribuisce il composto sulle rastrelliere e, infine, si attendono due o tre settimane per veder spuntare i funghi. Dopo un mese e mezzo si ricomincia. "Nostro padre ci lascia spazio, sottolinea Maddalena. Ovviamente lui coordina l'attività, ma ogni giorno tocca a noi far funzionare il tutto, è una grande responsabilità".

"Il nostro mestiere è duro ma dà anche belle soddisfazioni, la più grande è poter vedere giorno dopo giorno il frutto del tuo lavoro", osserva Riccardo. Anche se sono finiti i tempi di papà Romeo, che ha iniziato a lavorare a 18 anni in un campo del padre. "Quest'azienda l'ho fondata nel 1994 e cinque anni dopo è nato il Consorzio Funghi di Treviso", dichiara Romeo Fuser, presidente della Funghi d'Oro e del Consorzio Funghi di Treviso.
Il Consorzio Funghi di Treviso è una realtà che unisce 13 società attive tra i territori della Marca Trevigiana e le province di Padova e Belluno: 35 milioni di giro d'affari complessivo, 300 addetti, 150 mila quintali di funghi prodotti ogni anno (quasi un terzo del totale italiano). Il compost per i soci del Consorzio arriva anche dall'azienda trevigiana Agrifund, le celle frigorifere sono ultra tecnologiche. "Vendiamo dalla Sicilia alla Germania, anche in Slovenia. Prodotto fresco per la grande distribuzione o cotto per le marche di consumo", conclude Fuser.
Fonte: Il Gazzettino






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