Attualità
«Grandi potenzialità per l'uva di Canicattì»
Rinnovato il Cda del Consorzio, Salvatore Lodico nuovo presidente
Il Consorzio dell'uva da tavola Italia Igp di Canicattì (Agrigento) ha rinnovato i propri vertici. E' Salvatore Lodico - produttore e confezionatore con la società cooperativa Insieme - il nuovo presidente: subentra a Vincenzo Di Piazza. Completano il consiglio di amministrazione il vicepresidente Vincenzo Di Pasquale e i consiglieri Dario Bruccoleri, Salvatore Naccarato, Francesco Provenzani, Giovanni Giglia e Rosario Marchese Ragona.
"Il Consorzio ha grandi potenzialità, racchiude un'ampia zona con ben 25 Comuni - spiega a Italiafruit News il presidente Lodico - i soci sono una sessantina e si stanno affacciando anche nuovi giovani imprenditori agricoli, che prendono coscienza dell'importanza della promozione e della tutela dell'uva Italia". E aggiunge: "Abbiamo l'esigenza di impostare un'adeguata azione promozionale e di reperire i fondi per poterlo fare. Le risorse che arrivano dai soci produttori e confezionatori non bastano".
L'estero è strategico per l'uva Italia Igp di Canicattì. "Il nostro prodotto ha buone possibilità in Francia, ma anche in Svizzera e Germania ci sono segnali positivi, con i consumatori che apprezzano e riconoscono l'Igp di Canicattì. Il nostro marchio tutela un'uva che ha le sue peculiarità nel colore giallo paglierino e nella dolcezza, con un grado brix superiore ai 15-16. Non è tanto importante la pezzatura dell'acino, a patto che si sia condotto un diradamento consono".
Il nuovo Cda del Consorzio intende promuovere campagne promozionali nei Paesi di riferimento e nei supermercati, coinvolgendo le principali catene che trattano il prodotto. Sul fronte della coltivazione, invece, la realtà consortile insiste sulla lotta integrata per spingere sempre di più sulla salubrità dell'uva.
Il Cda del Consorzio dell'uva da tavola Italia Igp di Canicattì è stato rinnovato cercando di inserire anche giovani imprenditori, come il vicepresidente Di Pasquale, 28 anni. "Cercheremo di dare un volto nuovo al consorzio - dichiara a Italiafruit News - puntando sul crescente interesse dei consumatori verso i prodotti a marchio".
Copyright 2017 Italiafruit News
"Il Consorzio ha grandi potenzialità, racchiude un'ampia zona con ben 25 Comuni - spiega a Italiafruit News il presidente Lodico - i soci sono una sessantina e si stanno affacciando anche nuovi giovani imprenditori agricoli, che prendono coscienza dell'importanza della promozione e della tutela dell'uva Italia". E aggiunge: "Abbiamo l'esigenza di impostare un'adeguata azione promozionale e di reperire i fondi per poterlo fare. Le risorse che arrivano dai soci produttori e confezionatori non bastano".
L'estero è strategico per l'uva Italia Igp di Canicattì. "Il nostro prodotto ha buone possibilità in Francia, ma anche in Svizzera e Germania ci sono segnali positivi, con i consumatori che apprezzano e riconoscono l'Igp di Canicattì. Il nostro marchio tutela un'uva che ha le sue peculiarità nel colore giallo paglierino e nella dolcezza, con un grado brix superiore ai 15-16. Non è tanto importante la pezzatura dell'acino, a patto che si sia condotto un diradamento consono".
Il nuovo Cda del Consorzio intende promuovere campagne promozionali nei Paesi di riferimento e nei supermercati, coinvolgendo le principali catene che trattano il prodotto. Sul fronte della coltivazione, invece, la realtà consortile insiste sulla lotta integrata per spingere sempre di più sulla salubrità dell'uva.
Il Cda del Consorzio dell'uva da tavola Italia Igp di Canicattì è stato rinnovato cercando di inserire anche giovani imprenditori, come il vicepresidente Di Pasquale, 28 anni. "Cercheremo di dare un volto nuovo al consorzio - dichiara a Italiafruit News - puntando sul crescente interesse dei consumatori verso i prodotti a marchio".
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