I PISTACCHI AIUTANO A PREVENIRE IL DIABETE. NUOVI STUDI SUI BENEFICI DELLA FRUTTA A GUSCIO PRESENTATI ALL'ICN DI GRANADA

I PISTACCHI AIUTANO A PREVENIRE IL DIABETE. NUOVI STUDI SUI BENEFICI DELLA FRUTTA A GUSCIO PRESENTATI ALL'ICN DI GRANADA
Buoni, sani e sempre più salutari. Nuovi studi supportati dall'International Nut and Dried Fruit Council suggeriscono che i pistacchi possono contribuire a contrastare il diabete di tipo 2. Le ricerche sono state presentate nel corso dell'International Congress of Nutrition che si è tenuto tra il 15 e 20 settembre a Granada, in Spagna.
Tra i temi trattati nel simposio "Nuts in Health and Disease", gli effetti benefici della frutta a guscio sulla salute, in particolare in relazione a patologie come l'infarto del miocardio, l'ictus e la sindrome metabolica. Recenti studi scientifici dimostrano infatti i benefici del consumo regolare di frutta a guscio, non solo sulla salute cardiovascolare, ma anche su diabete, funzione cognitiva, arteriosclerosi, sindrome metabolica, biomarcatori di infiammazione, ecc.
Il consumo di frutta a guscio, tra cui i pistacchi, inoltre non è associato ad un rischio maggiore di aumento di peso, ma anzi è una fonte di preziosi nutrienti. I benefici sulla salute derivanti dal consumo dei pistacchi sono sottolineati da numerose ricerche promosse dalla American Pistachio Growers, l'associazione che rappresenta membri tra i coltivatori di pistacchio americano e conduce studi scientifici sulle proprietà nutrizionali dell'oro verde della California.
In particolare, lo studio PREDIMED ha analizzato come una manciata di frutta a guscio al giorno (15g di noci, 7,5g di nocciole, e 7,5g di mandorle) riduca del 28% l'incidenza di malattie cardiovascolari (infarto miocardico, ictus e morte cardiovascolare).
La Dott.ssa Monica Bulló ha presentato gli studi preliminari del progetto EPIRDEM, che ha l'obiettivo di stabilire se una regolare assunzione di pistacchi possa aiutare a ridurre i sintomi della sindrome metabolica e il rischio di diabete di tipo 2. I pistacchi sono stati studiati in relazione al loro profilo lipidico e ad altri fattori di rischio cardiovascolare, la Dott.ssa Bulló li sta esaminando per valutare il loro effetto sul metabolismo del glucosio, l'insulino-resistenza e il rischio di diabete di tipo 2.
"In effetti – conferma il nutrizionista Giorgio Donegani, presidente della Fondazione Italiana per l'Educazione Alimentare – la ricchezza di fibre unita alla particolare composizione dei grassi contenuti nel pistacchio può, da un lato aiutare la modulazione della glicemia postprandiale e dall'altro contribuire efficacemente a un miglior profilo dei lipidi ematici, funzionale alla protezione cardiovascolare".
I risultati di uno studio epidemiologico relativo agli effetti della frutta a guscio sulle malattie croniche, presentati durante la conferenza dal professor Frank Hu della Harvard University, provano poi che aumentarne il consumo ( ≥ 5 volte a settimana) contribuisce a ridurre del 30% il rischio di contrarre malattie cardiovascolari.
Linda Tapsell, professore presso l'Università di Wollongong, in Australia, ha spiegato che il consumo di frutta a guscio non è associabile ad un maggiore rischio di aumento di peso, ma anzi quest'ultima è raccomandabile come parte della dieta per prevenire l'obesità, la sindrome metabolica e altre malattie croniche.
Infine, il Dr. Sabaté, professore di Sanità Pubblica all'Università di Loma Linda, in California, e pioniere nello studio dei benefici della frutta a guscio sulla salute, ha concluso: "I dati epidemiologici indicano che l'inclusione di frutta a guscio nella dieta rappresenta un rischio minimo per l'aumento di peso e questo è supportato da studi clinici".

American Pistachio Growers è un'associazione volontaria del settore agricolo che rappresenta più di 550 membri tra i quali coltivatori di pistacchi, addetti alla lavorazione e partner del settore in California, Arizona e New Messico. Complessivamente questi stati costituiscono il 100% della produzione commerciale di pistacchio statunitense. Solo la California produce il 99% del totale con i suoi 250.000 acri sparsi in 22 contee. Qui ci sono 950 coltivatori di pistacchi e il valore netto di produzione annuo per la California è pari a 1,16 miliardi di dollari. Le aree d'azione principali dell'associazione sono: attività di ricerca sugli aspetti nutrizionali del pistacchio; gestione dei Public Affairs; sviluppo di nuovi prodotti; promozione delle proprietà benefiche per la salute dei pistacchi. Guidata da un consiglio di amministrazione di 18 persone, l'American Pistachio Grower si trova a Fresno, in California, e fornisce i servizi fondamentali per i coltivatori di pistacchi americani. I pistacchi dell'American Pistachio Growers sono lo "Snack Ufficiale" del campione del mondo di ciclismo Mark Cavendish, dello snowboarder freeride Jeremy Jones, di Miss California e della squadra di water polo statunitense sia maschile che femminile.

Per maggiori informazioni:
www.AmericanPistachios.org

Fonte: Ufficio Stampa American Pistachio Grower