IL MODELLO CAR DALL'ITALIA ALL'ESTERO

IL MODELLO CAR DALL'ITALIA ALL'ESTERO
Le manifestazioni di interesse, le richieste di documentazione tecnica, gli inviti alla collaborazione e le visite di lavoro al Centro Agroalimentare di Roma non sono mai mancate. Corea del Sud, Serbia, Cina, Thailandia, Libano e Vietnam. E' da qui in particolare che, negli ultimi anni, sono arrivate alla società di gestione Cargest richieste ufficiali di collaborazione tecnica per presentare strutture, sistemi e assetti del CAR ad équipe professionali incaricati di studiarne la costruzione. Ma anche la fisionomia, la funzionalità, l'organizzazione interna, le tecnologie, i modelli di coesistenza delle varie tipologie imprenditoriali attive all'interno: anzitutto grossisti ortofrutticoli, poi produttori agricoli e grossisti ittici. Nonché professionisti e tecnici, dirigenti e impiegati di una trentina di società del settore servizi che operano nel CAR.
Solo a questo punto del mese di Luglio, sono state già quattro le équipe straniere arrivate con un'intenzione ben precisa: realizzare nei loro Paesi infrastrutture più o meno simili a quelle di Guidonia. D’altra parte l’Antitrust, nell'estate 2007, ha indicato agli esperti ed agli addetti ai lavori il "modello CAR" quale strumento ideale di accorciamento delle filiere agro-alimentari, esemplare di efficacia logistica e distributiva. E nel 2008 Eurispes l'ha riconosciuto fra le 100 eccellenze aziendali italiane.
Adesso il CAR vuole commercializzare proprio il cosiddetto "modello CAR". Come spiega l'AD di Cargest, Fabio Massimo Pallottini, "si tratta di proporre sul mercato un prototipo di infrastruttura logistico-distributiva, che ha dimostrato di funzionare molto bene e che ci accingiamo ad esportare in Egitto, sia pure in scala un po' ridotta, tra le iniziative nel Paese delle piramidi nell'ambito del "Green Corridor" italo-egiziano e dei programmi di sviluppo dei partenariati euro mediterranei. Il CAR, con Barcellona e Parigi, è diventato un modello di riferimento mondiale". Non per nulla, d'intesa con la società proprietaria CAR Scpa, si sta attrezzando "per mettere sul mercato, a disposizione della clientela istituzionale estera che ci interpellerà in tal senso, una sorta di ‘libretto delle istruzioni’ con le soluzioni per costruire e organizzare anche all'estero un modello di successo come quello che abbiamo creato a Guidonia". Tra le situazioni del genere, in atto a livello di trattative per ottenere commesse progettuali di questo tipo, "Tirana in Albania, West Noubaria nella regione egiziana di Behera e forse Belgrado".
[i]Fonte: CAR[/i]