Dalla distribuzione
Il vegetale cambia ritmo: patata e griglia nel burger, contorni cubettati per più servizio
Ortonuovo consolida il trend: burger vegetali più “golosi” e una proposta che unisce ingredienti familiari e ricettazioni evolute

Due nuove referenze di burger vegetali e una linea di verdure cubettate, battezzata “Alla contadina”, per offrire ai clienti della Gdo una gamma sempre più evoluta in termini di servizio e, soprattutto, di sapore. Così Ortonuovo ha aperto il 2026 nel segno dell’innovazione, proseguendo un percorso di crescita costante che l’azienda porta avanti da diversi anni. Le novità sono state presentate a Marca, come racconta Andrea Scamperle, General Manager della realtà veronese.

“Marca si conferma una fiera molto valida: ci sono ottimi contatti e un afflusso di persone selezionate, non c’è “la qualunque””, sottolinea Scamperle. “Forse andrebbe ampliata in termini di giorni, perché gli spazi crescono e due giornate iniziano a stare strette: è tutto molto compresso e fai fatica a dare spazio a tutti. Almeno un terzo giorno ci vorrebbe. È una fiera in aumento, quindi resta un appuntamento ideale per dare visibilità alla propria realtà: noi, per esempio, facciamo solo Marca a livello di Fiere di settore. La ritengo efficace perché ci sono sia clienti sia fornitori e, per chi lavora con la Gdo, è la fiera che vale la pena fare.”
Sul fronte prodotto, i riscontri arrivati in fiera hanno confermato la direzione intrapresa. “Abbiamo ricevuto feedback molto positivi sulle nostre novità, a partire dai due nuovi burger: il rösti di patate e il burger di verdure grigliate. Sono prodotti che possono avere un’alta rotazione di vendita: la patata è un ingrediente che “tira”, e l’idea è proporre una ricettazione che valorizzi questo elemento imprescindibile per il consumatore, in un formato – il burger vegetale – che sta crescendo a vista d’occhio. È un connubio nato dall’ingrediente base, la patata, che vogliamo esaltare insieme ad altri ingredienti che ne completano il profilo, rendendolo più saporito”.

La seconda referenza punta invece sulla nota intensa della griglia. “Il burger di verdure grigliate porta a un sapore più concentrato: peperoni, melanzane e zucchine grigliate entrano nell’impasto con pangrattato e qualche condimento. Ne esce un burger ad alta “rivisitazione”, una sorta di reinterpretazione del tris grigliato. La logica è la stessa del rösti di patate: due referenze che entrano in catalogo per offrire una nuova esperienza, facendo leva su un gusto già molto apprezzato”.
Alla base, però, c’è una scelta di posizionamento che l’azienda rivendica con chiarezza. “Non creiamo referenze fini a se stesse per allargare soltanto la gamma”, prosegue Scamperle. “Vogliamo metterci in discussione per trovare un prodotto nuovo che alzi l’asticella del servizio e del gusto. Siamo partiti da ingredienti apprezzati, rivedendo il servizio e le modalità di consumo”.
Da questa filosofia nasce anche la linea “Alla contadina”, che rielabora un classico della proposta Ortonuovo. “Abbiamo pensato alla verdura “alla contadina”, che altro non è che la nostra verdura grigliata: peperoni, melanzane e zucchine, oltre ai fagioli. Cambia però il taglio, che diventa cubettato, quindi più smart, e si aggiunge una ricettazione più evoluta e saporita, con rosmarino, sale e olio: elementi che danno una marcia in più. La griglia “di per sé” spinge il gusto naturale, ma così lo eleviamo ulteriormente”.

Il 2026, intanto, si è aperto con segnali incoraggianti sul mercato. “A livello commerciale l’anno è iniziato molto positivamente: consumi buoni, gennaio è partito bene, sicuramente meglio di dicembre, anche perché è un mese lineare senza festività e questo ci agevola”, osserva il manager. Resta però un nodo pesante sul fronte approvvigionamenti e prezzi. “Purtroppo, in queste settimane si fa fatica a reperire prodotto come le zucchine e confidiamo che nei prossimi giorni l’emergenza possa rientrare”. (lg)



















