Invaiatura dell'uva da tavola: una fase chiave per qualità e uniformità

Angelo Cifarelli (ILSA): "Con ILSAKOLORADO™ accompagniamo la maturazione, favorendo colorazione uniforme, accumulo degli zuccheri e qualità del grappolo"

Invaiatura dell'uva da tavola: una fase chiave per qualità e uniformità

Con l'avvicinarsi della raccolta delle varietà medio-tardive di uva da tavola, l'invaiatura rappresenta uno dei momenti più delicati dell'intero ciclo colturale. È in questa fase che gli acini iniziano a colorarsi e si attivano i processi fisiologici che porteranno all'accumulo degli zuccheri, allo sviluppo degli aromi e alla definizione delle caratteristiche qualitative del grappolo. Un passaggio reso ancora più complesso dalle elevate temperature estive e dalle limitate escursioni termiche tra il giorno e la notte.
«L'invaiatura non coincide semplicemente con il cambio di colore degli acini», spiega Angelo Cifarelli, Area Manager Sud Italia di ILSA. «È una fase nella quale la pianta deve continuare a sostenere un'intensa attività metabolica e, proprio per questo, una corretta nutrizione diventa fondamentale per accompagnare la maturazione fino alla raccolta.»
Secondo Cifarelli, soprattutto nelle varietà di uva da tavola a bacca rossa, la qualità commerciale dipende dalla capacità di ottenere grappoli uniformi sia nella colorazione sia nella maturazione.
«Quando la colorazione procede in modo disomogeneo aumenta la scalarità della raccolta e diventa più difficile valorizzare l'intera produzione. L'obiettivo è favorire una maturazione il più possibile uniforme, sostenendo i processi fisiologici della pianta anche in presenza di condizioni climatiche poco favorevoli.»
Per questa fase ILSA propone ILSAKOLORADO™, specialità liquida per applicazione fogliare, sviluppata per favorire la maturazione e la colorazione dei frutti. La formulazione combina potassio ad elevata assimilabilità con betaine, polisaccaridi ed estratti vegetali bioattivi, componenti che agiscono in sinergia durante la fase finale del ciclo.
«Il potassio svolge un ruolo centrale nei processi di traslocazione degli zuccheri e nella sintesi dei metaboliti che determinano la qualità finale dell'uva», spiega Cifarelli. «Le betaine ne potenziano l'efficienza, mentre polisaccaridi ed estratti vegetali favoriscono l'assorbimento e la veicolazione degli elementi nutritivi verso gli acini, contribuendo a sostenere la pianta anche nei periodi caratterizzati da elevate temperature o carenza idrica.»

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L'azione del formulato è rivolta anche alla biosintesi dei pigmenti naturali responsabili della colorazione degli acini, in particolare degli antociani nelle varietà a bacca rossa, favorendo una maggiore uniformità cromatica del grappolo e un migliore accumulo delle sostanze responsabili delle caratteristiche organolettiche.
«Oggi il mercato richiede grappoli esteticamente uniformi, ma anche elevati standard qualitativi. Per questo è importante accompagnare la maturazione senza limitarsi al solo apporto nutrizionale, ma sostenendo l'attività fisiologica della pianta fino alla raccolta.»
Oltre a favorire la colorazione e l'accumulo degli zuccheri, ILSAKOLORADO™ contribuisce a limitare alcune fisiopatie riconducibili a carenze di potassio, come decolorazioni, necrosi del margine fogliare e ripiegamento delle foglie, sostenendo al tempo stesso la lignificazione dei tessuti e la risposta della coltura agli stress abiotici tipici della fase di maturazione.
Dal punto di vista operativo, il prodotto viene impiegato per via fogliare a partire dalla fase di chiusura grappolo, con 2-3 applicazioni distanziate di 7-10 giorni, alla dose indicativa di 2,5-3,5 kg/ha.
«Intervenire con tempestività permette di accompagnare la vite proprio nella fase in cui si definiscono le caratteristiche finali del raccolto», conclude Cifarelli. «Una maturazione più uniforme significa anche una gestione più razionale della raccolta, con minori passaggi in vigneto e una riduzione del periodo di esposizione dei grappoli alle avversità climatiche.» In un contesto produttivo in cui qualità estetica, uniformità e valore commerciale assumono un ruolo sempre più strategico, la nutrizione della fase finale del ciclo rappresenta quindi uno strumento tecnico per accompagnare la vite verso una maturazione equilibrata e valorizzare il potenziale produttivo del vigneto.

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