Dalla distribuzione
LIDL FORLI': DAL "DISCOUNT" DEL 2011 AL "SUPERMERCATO" DEL 2013

Dal 26 marzo 1992, con l'apertura ad Arzignano, in provincia di Vicenza, del primo punto vendita, Lidl Italia ha intrapreso un percorso di crescita continua con una media di un nuovo punto vendita aperto ogni 15 giorni. Ad oggi, con quasi 600 filiali, la catena di discount tedesca, assieme ai suoi 9.400 collaboratori, si è guadagnata un ruolo significativo nello scenario distributivo italiano. Oltre alla galoppante crescita, Lidl Italia ha proposto quest'anno un cambio di posizionamento: abbandonando il concetto di "discount", il distributore tedesco si autoannuncia agli occhi del consumatore come "supermercato" (cfr. Italiafruit News del 4 aprile 2013).

Il confronto tra lo stesso reparto ortofrutta nel 2011 e nel 2013
Proprio per questo repentino cambio, la redazione ha scelto di mettere a confronto passato e presente del Lidl di Forlì, sito in via Ciani. Il punto vendita in questione si presenta al pubblico, sia nel 2011 che nel 2013, con un reparto ortofrutta sempre di 60 mq ed un layout invariato composto principalmente da un supporto basso ad isola rettangolare al centro del reparto. Per guadagnarsi la nomea di supermercato, Lidl ha cercato di alzare il livello percepito del proprio assortimento. Questo ovviamente vale anche e soprattutto per l'ortofrutta: infatti, in testata opposta all'entrata del reparto, vicino ai banchi frigo, la prima cosa che salta subito all'occhio è l'area adibita al Bio, con 4 referenze frutta e 6 verdure, non presente nella rilevazione del 2011 e categoria in genere assente nei discount italiani di prima concezione.

L'area Bio
A differenza di altri reparti, in ortofrutta si trovano relativamente ancora poche referenze a Private Label, ovvero quelle con il nuovo logo di Lidl (quello con lo scudetto tricolore) accompagnato nel packaging dalla coccarda italiana. L'unica area del reparto dove la simbologia italiana si fa sentire è quella adibita a IV e V gamma, che conta un totale di 14 referenze (il 14% del totale reparto) contro le 4 del 2011. Da notare, oltre alla numerica più che triplicata, è il packaging nero degli imballi contenenti le buste di insalata (codice colore adibito solitamente a prodotti premium) oltre alla sempre presente coccarda italiana.


Il confronto tra lo stesso reparto ortofrutta nel 2011 e nel 2013
Proprio per questo repentino cambio, la redazione ha scelto di mettere a confronto passato e presente del Lidl di Forlì, sito in via Ciani. Il punto vendita in questione si presenta al pubblico, sia nel 2011 che nel 2013, con un reparto ortofrutta sempre di 60 mq ed un layout invariato composto principalmente da un supporto basso ad isola rettangolare al centro del reparto. Per guadagnarsi la nomea di supermercato, Lidl ha cercato di alzare il livello percepito del proprio assortimento. Questo ovviamente vale anche e soprattutto per l'ortofrutta: infatti, in testata opposta all'entrata del reparto, vicino ai banchi frigo, la prima cosa che salta subito all'occhio è l'area adibita al Bio, con 4 referenze frutta e 6 verdure, non presente nella rilevazione del 2011 e categoria in genere assente nei discount italiani di prima concezione.

L'area Bio
A differenza di altri reparti, in ortofrutta si trovano relativamente ancora poche referenze a Private Label, ovvero quelle con il nuovo logo di Lidl (quello con lo scudetto tricolore) accompagnato nel packaging dalla coccarda italiana. L'unica area del reparto dove la simbologia italiana si fa sentire è quella adibita a IV e V gamma, che conta un totale di 14 referenze (il 14% del totale reparto) contro le 4 del 2011. Da notare, oltre alla numerica più che triplicata, è il packaging nero degli imballi contenenti le buste di insalata (codice colore adibito solitamente a prodotti premium) oltre alla sempre presente coccarda italiana.

Reparto ortofrutta
Altra differenza rispetto a due anni fa è la caratterizzazione
della prima testata all'entrata del reparto, opposta all'area Bio, dedicata a prodotti stagionali con cartellonista ad hoc, per indurre acquisti di impulso. Continuando l'analisi, il Lidl forlivese nel periodo autunnale del 2013 presenta ben 105 referenze ortofrutticole, rispetto alle 69 del 2011, delle quali il 70% di provenienza Italia, mentre il restante 30% si divide tra Spagna, Germania e altri paesi stranieri. Il made in Italy è già ben evidente ma, forse, considerando la comunicazione incentrata sulla "italianizzazione" della catena, ci si deve attendere un ulteriore incremento nel tempo dei prodotti nazionali. Dal punto di vista assortimentale si possono citare ulteriori passi avanti nei due anni: un buon incremento della frutta secca, del confezionato e del refrigerato per il totale reparto (dall'1% al 13%).
In definitiva il Lidl di Forlì presenta ancora i connotati espositivi tipici di un discount, ma nei due anni vi sono stati tangibili ampliamenti ed approfondimenti dell'assortimento che hanno avvicinato il punto di vendita ad un classico supermercato italiano.
Copyright Italiafruit News
In definitiva il Lidl di Forlì presenta ancora i connotati espositivi tipici di un discount, ma nei due anni vi sono stati tangibili ampliamenti ed approfondimenti dell'assortimento che hanno avvicinato il punto di vendita ad un classico supermercato italiano.
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