Dalla distribuzione
Mais e insalata, è subito amore: Bonduelle fa match nel reparto ortofrutta
L’unione tra frigo e dispensa suggerisce la ricetta perfetta e facilita la spesa

Se il mais è da sempre il miglior alleato delle insalate, perché lasciarlo confinato nello scaffale delle conserve, lontano dal mondo del fresco? Bonduelle risponde a questa domanda portando in store una strategia di cross-marketing che unisce il mondo delle conserve vegetali a quello della IV Gamma. Il brand rompe gli schemi del layout tradizionale posizionando le proprie referenze di mais in lattina direttamente a ridosso dei banchi frigo delle insalate in busta, come abbiamo osservato in una recente installazione all’Iper La grande i di Portello a Milano.
In questo ipermercato urbano ad alto traffico, la scelta di presidiare la testata di gondola rende l’impatto visivo potente: il giallo istituzionale Bonduelle domina l’estremità della corsia e funge da "faro guida" nel cuore del reparto. L’operazione non solo colora la comunicazione del marchio, ma punta a facilitare la vita al consumatore proponendo una soluzione per un’insalatona completa e bilanciata proprio nel momento della scelta della base verde, incentivando così la transizione verso un’alimentazione ricca di vegetali e, al contempo, sostenendo la reddittività del reparto.

Si tratta di una mossa che agisce sulla psicologia dell'acquisto d'impulso: l'accostamento fisico dei due prodotti elimina lo sforzo di ricerca tra le corsie e trasforma una busta di insalata in una proposta di pasto finito. Dall'altro lato, l'azienda punta a valorizzare il marchio riunendo sotto un unico cappello visivo categorie che solitamente vivono in mondi separati, come il frigo e la dispensa, rafforzando la propria leadership in entrambi i segmenti.
In un momento in cui la IV Gamma cerca nuovi stimoli per crescere e differenziarsi, l’integrazione con altri mondi, come quello ambient, rappresenta una strada di marketing estremamente interessante per l’intero reparto ortofrutta. Bonduelle non si limita a vendere un prodotto in più, ma offre un servizio reale: facilita la scelta e, di fatto, toglie un problema al consumatore finale, sostenendo al contempo la redditività complessiva dello scontrino. È la dimostrazione che, a volte, per innovare in reparto non serve inventare nuove referenze, ma basta saper far incontrare quelle che sono già "fatte per stare insieme".




















