Tigros ripensa la comunicazione in-store: dal prezzo al valore

L’insegna lombarda rilegge il flagship store con un format più pulito, leggibile e orientato alla scelta

Tigros ripensa la comunicazione in-store: dal prezzo al valore

Attiva sul territorio milanese dal 1979, Tigros è oggi una realtà consolidata della distribuzione, con 86 supermercati. Uno degli aspetti che più la contraddistinguono è la cura della comunicazione in-store, soprattutto nel reparto ortofrutta, dove negli anni sono stati sviluppati concept innovativi e di grande appeal. In questo contesto, durante le rilevazioni di Italiafruit News, ha suscitato particolare interesse il rinnovamento della strategia espositiva e comunicativa: con la nuova apertura di Cerro Maggiore (MI), l’insegna ha infatti dato vita a un’evoluzione del flagship store già adottato nel 2019 nel punto vendita di Gerenzano (MI), entrambi collocati nell’area nord di Milano.

Tigros Gerenzano 2019: comunicazione curata e densa, con focus sulla convenienza
Nel format del 2019 emergeva una forte enfasi sulla convenienza, espressa attraverso numerosi cartelli sospesi, in cui il giallo e il rosso mettevano in risalto l’ortofrutta proposta a 1 euro. Il messaggio risultava immediato e incisivo, inserito in uno stile comunicativo curato, capace di segmentare le categorie e di moltiplicare i punti di attrazione visiva. Ne derivava un reparto ortofrutta di grande impatto, ma caratterizzato da una tale densità di messaggi da rendere non sempre agevole una lettura completa e immediata dell’insieme.

Tigros Cerro Maggiore 2026: tono più caldo e contemporaneo, convenienza integrata
Il format del 2026 propone un impatto differente, caratterizzato da uno stile grafico più pulito, una palette cromatica più coerente, un lettering più ampio e una comunicazione meno affollata. La leva della convenienza resta presente (con aree nel flusso del reparto che raggruppano le offerte più interessanti), ma con un’enfasi più contenuta rispetto al 2019. Scompaiono inoltre i diversi colori utilizzati per identificare le categorie, che vengono ora valorizzate attraverso descrizioni essenziali e una categorizzazione più verticale.

Resta centrale il messaggio di apertura dedicato alla salubrità, sempre nel reparto ortofrutta all’entrata del negozio. In precedenza veniva espresso con il claim “È il cibo a nutrire il nostro benessere”: una formula morbida, istituzionale e positiva, ma generica, che comunicava un valore condivisibile senza assumere una posizione particolarmente forte o concreta. Nel 2026, invece, il tono cambia con messaggi come “È il cibo la prima medicina del corpo” e “La scelta per stare bene è mangiare bene”, più diretti, incisivi e coinvolgenti. Il focus si sposta così dal benessere come concetto astratto al benessere come scelta consapevole, passando da un registro istituzionale a uno più motivazionale.

Anche la realizzazione appare essenziale, ma immediata e ben percepibile: contribuisce a rendere l’esperienza d’acquisto più rilassata, grazie a una logica che punta maggiormente sull’identificazione dei segmenti di prodotto. Ne risulta un reparto dal tono più caldo e valoriale, che non parla soltanto di acquisto di frutta e verdura, ma richiama uno stile di vita improntato a benessere e naturalità.

Questo approccio si riflette in tutte le principali categorie merceologiche, mentre anche la comunicazione didattica e informativa diventa più essenziale.

La categoria dei pomodori, ad esempio, non propone più una descrizione dettagliata delle caratteristiche delle diverse tipologie, ma punta maggiormente sugli aspetti sensoriali e palatali. Emblematica, in questo senso, è la valorizzazione della linea di referenze “Merita l’assaggio”, selezionate per garantire, all’interno del segmento, la migliore esperienza di gusto possibile e declinata sia a livello di prodotto che di scaffale.

La linea “Merita l’assaggio”, contraddistinta da un pantone giallo ad alta visibilità già presente da alcuni anni in Tigros, trova applicazione soprattutto nelle categorie in cui la garanzia del gusto è più rilevante, come in questo periodo i pomodori, ma anche, in modo cruciale, la frutta estiva durante la stagione calda. Risulta così chiara e decisa l’assunzione di responsabilità da parte dell’insegna, che si propone di selezionare per i propri clienti prodotti di alta qualità, valorizzandoli con un’esposizione preferenziale nelle aree del negozio a maggiore passaggio.

La rivisitazione del concept interessa anche altri reparti, in particolare quelli in cui l’obiettivo è offrire al cliente una guida concreta per orientarsi nel punto vendita. L’ampliamento degli assortimenti, che negli anni ha interessato in modo esponenziale numerose categorie, ha infatti reso sempre più complessa l’individuazione dei prodotti desiderati. Ne è un esempio, in questo senso, l’area “cura persona”, dove la comunicazione posta sopra lo scaffale aiuta a individuare i prodotti in base alla funzione d’uso o all’occasione di utilizzo.

Più che un semplice aggiornamento estetico, quello di Tigros appare come un riposizionamento del linguaggio del negozio: meno sovraccarico visivo, più gerarchia, più capacità di accompagnare il cliente nella scelta. In un contesto in cui gli assortimenti si ampliano e l’esperienza d’acquisto rischia di diventare dispersiva, l’insegna punta su una comunicazione che semplifica, rassicura e valorizza. Il risultato è un punto vendita che prova a parlare meno, ma a farsi capire meglio.