Fresco, trasformato e servizio: l’ortofrutta si misura con TuttoFood

Nel padiglione Fruit & Veg emergono opportunità: dalla contaminazione con l’agroalimentare fino al mercato della ristorazione

Fresco, trasformato e servizio: l’ortofrutta si misura con TuttoFood

Ieri TuttoFood è entrata nel vivo con la sua seconda giornata, tra corridoi affollati, operatori internazionali ed eventi che hanno dato sostanza alla kermesse milanese. Per l’ortofrutta il baricentro resta il padiglione 4, con l’area Fruit &V eg che sta progressivamente trovando una propria identità all’interno di un format fieristico già consolidato e fortemente orientato all'agroalimentare. A colpire è soprattutto la capacità del fresco di dialogare con mondi contigui: trasformato, prodotto-servizio, soluzioni per il consumo fuori casa e industria agroalimentare. Una contaminazione che, se letta con attenzione, può offrire spunti concreti anche alle imprese ortofrutticole, chiamate sempre più a ragionare non solo in termini di prodotto, ma di destinazioni d’uso, canali e occasioni di consumo.

Non a caso, uno dei temi forti della giornata è stato il ruolo della ristorazione, comparto che a livello globale si avvia verso una crescita costante e moderata, con un valore stimato vicino ai 2,98 trilioni di euro nel 2025. In questo scenario l’Italia si conferma tra i principali mercati mondiali, al settimo posto per valore totale, con un foodservice da 84 miliardi di euro, in crescita dell’1% e ormai stabilmente oltre i livelli pre-pandemia. Un mercato ancora molto frammentato, ma nel quale le catene stanno guadagnando spazio: la loro quota è passata dall’8% del 2019 all’11% attuale.

È proprio dentro questa trasformazione che TuttoFood prova a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma di connessione tra filiere, industria, distribuzione e consumi fuori casa. “Il foodservice sta entrando in una nuova fase caratterizzata dall’evoluzione dei modelli di consumo e dalla complessità della catena di approvvigionamento”, ha affermato Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma. “In questo contesto, TUTTOFOOD, la piattaforma leader nel settore alimentare dell’Europa meridionale, contribuisce a trasformare le intuizioni di mercato in concrete opportunità di business mettendo in contatto fornitori internazionali con oltre 4.000 acquirenti di spicco, supportati da un Buyers Program organizzato in collaborazione con ICE-Agenzia”.
A seguire i commenti di alcune aziende di rilievo del settore.

Da sinistra: Roberto Simonetta Direttore generale Dvf, Alberto Magaraggia Key Account Romagnoli, Francesca Russo Responsabile Marketing Romagnoli, Filippo Donarini presidente Dvf, Massimo Assoni Sales Manager IV V Romagnoli, Filippo Verzelloni Ad Dvf

Giulio Romagnoli, amministratore delegato di Romagnoli F.lli ha dichiarato:“Tuttofood rappresenta il contesto ideale per raccontare l’evoluzione della nostra filiera e il lavoro che stiamo portando avanti insieme a DVF Group. In fiera stiamo percependo forte attenzione verso progetti integrati, capaci di unire produzione agricola, trasformazione e servizio. Oggi il mercato chiede continuità, affidabilità e qualità lungo tutta la catena e la direzione è proprio quella di costruire un sistema sempre più completo, dal fresco ai trasformati fino ai prodotti pronti all’uso. Il confronto con buyer e operatori internazionali in queste prime giornate è molto positivo e conferma che c’è spazio per proposte strutturate e ad alto valore aggiunto”.

Da sx: Nicola Zaffra Project and Quality manager Sogemi, Paolo Merci Direttore Veronamercato, Fabio Massimo Pallottini Presidente Italmercati, Francesca Perotti AD Centro Agroalimentare Marche, Marco Dallamano Presidente di Veronamercato

“Una manifestazione come TuttoFood consente di cogliere e respirare tutta la forza dell’agroalimentare italiano, un sistema che oggi vale oltre 70 miliardi di export e che dimostra di essere solido e competitivo”, osserva Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati. “Allo stesso tempo, però, emerge con chiarezza come la parte legata al fresco e ai freschissimi, storicamente più debole all’interno di questo tipo di eventi, continui ad avere margini importanti di crescita. Occorre lavorare, investire e probabilmente anche cambiare modello, coinvolgendo non solo la componente industriale, ma anche quella produttiva”.

Massimo Pavan e Carmelo Calabrese, Colle D'oro

Massimo Pavan e Carmelo Calabrese del Consorzio della Carota Novella di Ispica Igp esprimo soddisfazione a questa partecipazione: “Per noi è il debutto assoluto a Tuttofood e l’impatto è stato molto positivo. Stiamo riscontrando curiosità e attenzione verso il prodotto fresco anche in un contesto fieristico tradizionalmente più legato al trasformato e al grocery. È una manifestazione che offre occasioni interessanti per creare nuove connessioni commerciali e ci piacerebbe sviluppare collaborazioni o joint venture con realtà del trasformato, per valorizzare ulteriormente la nostra Igp attraverso nuovi progetti e referenze. L’ortofrutta qui è ancora una presenza in evoluzione, ma il potenziale si percepisce chiaramente”.

Vincenzo e Angelo Di Pasquale, Donnalia

Un giudizio positivo giunge anche da Vincenzo e Angelo Di Pasquale di Donnalia: “Anche per noi si tratta della prima partecipazione a Tuttofood e crediamo che non ci fosse palcoscenico migliore per presentare un progetto come quello dedicato alla mandorla siciliana nato con l’obiettivo di rilanciare questo prodotto in una chiave moderna, salutistica e contemporanea. In fiera stiamo trovando un ambiente dinamico e stimolante, che ci permette di confrontarci non solo con il mondo dell’ortofrutta ma anche con altri comparti del food. L’interesse da parte degli operatori è concreto e questo ci conferma che c’è attenzione verso prodotti naturali, sani e legati al territorio. Le nostre mandorle si distinguono per dolcezza e naturalezza: un prodotto versatile, pensato per il consumo quotidiano, dalla colazione allo snack energetico”. (lg)