Attualità
Tuttofood 2026, primo giorno di fiera: l'Italia si apre al mondo e l’ortofrutta si fa avanti
Lollobrigida: “Manifestazione strategica per valorizzare la filiera agroalimentare e l’export del made in Italy”

L’ortofrutta prova a prendersi il suo spazio dentro Tuttofood. Ancora senza i numeri delle grandi fiere verticali specializzate, ma con una presenza più strutturata e consapevole rispetto al passato, il comparto del fresco ha guardato con crescente interesse alla kermesse milanese che ieri ha aperto ufficialmente i battenti a Rho Fiera Milano sotto i riflettori della politica e dell’internazionalizzazione. A dare il segnale della rilevanza strategica dell’evento sono stati i ministri Francesco Lollobrigida e Adolfo Urso, protagonisti dell’inaugurazione ufficiale della manifestazione organizzata da Fiere di Parma. Un passaggio non solo simbolico: il Governo punta infatti sull’agroalimentare come leva industriale e diplomatica del made in Italy, e il messaggio arrivato da Milano è stato chiaro anche per il settore ortofrutticolo, chiamato a rafforzare presenza, identità e capacità commerciale sui mercati internazionali.
Nel suo intervento, Lollobrigida ha definito Tuttofood “una vetrina internazionale che racconta la capacità dell’Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità”, mentre Urso ha ricordato il valore strategico delle fiere nel sostenere export e competitività delle imprese italiane. Parole che tra gli stand del fresco vengono lette come un incoraggiamento a investire in visibilità internazionale e relazioni commerciali.
E i numeri della manifestazione confermano la direzione intrapresa: circa 5mila marchi presenti, 100mila operatori professionali preaccreditati e 1.500 espositori esteri da 80 Paesi, pari al 30% del totale. Una platea globale che interessa sempre di più anche l’ortofrutta italiana, presente a Milano con aziende, OP e brand che cercano nuovi sbocchi commerciali in un contesto meno settoriale ma più trasversale.

A tracciare la rotta complessiva della manifestazione è stato l’amministratore delegato di Fiere di Parma Antonio Cellie, che ha parlato di un’edizione record e di un modello fieristico in evoluzione: “Abbiamo inaugurato un Tuttofood record a Milano grazie a un modello fieristico nato e cresciuto a Parma con Cibus. Negli anni abbiamo sviluppato competenze nella profilatura e gestione dei buyer e oggi siamo in grado di offrire ogni anno un evento imperdibile per qualità e quantità dei prodotti esposti”. Cellie ha poi delineato la strategia futura: “L’obiettivo è costruire una piattaforma permanente per discutere e costruire il futuro del cibo, sostenibile, sano ed accessibile. Un sistema in cui Tuttofood e Cibus si alternano negli anni, creando continuità e specializzazione”. Un’impostazione che guarda alla fiera non più come appuntamento isolato, ma come infrastruttura stabile del business agroalimentare internazionale.

Andrea Battagliola, membro del Cda de La Linea Verde evidenzia la rilevanza della kermesse milanese: “Per noi è un appuntamento irrinunciabile, non solo per l’aspetto commerciale, ma anche per la grande capacità di mettere in relazione operatori e manager di alto profilo, sia a livello nazionale sia internazionale. È un contesto in cui si incontrano figure di riferimento della Gdo italiana, dell’agroindustria e, da quest’anno, grazie all’area Fruit & Veg, anche un numero crescente di buyer specializzati nell’ortofrutta. Si sviluppano così relazioni trasversali, che rappresentano una vera linfa per il nostro business”

"La partecipazione a Tuttofood segna per la nostra azienda un importante debutto in una delle manifestazioni di riferimento per il comparto agroalimentare internazionale. Essere presenti a una kermesse di questa portata rappresenta un’opportunità strategica per osservare da vicino le dinamiche del mercato, confrontarsi con gli operatori della filiera e creare nuove occasioni di incontro e sviluppo. Ci tengo inoltre a ricordare che, già in occasione di Marca, siamo stati tra le realtà pionieristiche del settore ortofrutticolo a credere nel valore di questi appuntamenti fieristici. Un approccio che conferma la volontà della nostra azienda di mantenersi aperta al dialogo, all’innovazione e a un confronto costante con tutta la filiera agroalimentare". dichaira Raffaele Torti, titolare dell’omonima azienda.

“È ancora presto per tracciare un bilancio definitivo, ma le aspettative sono importanti. Per noi essere presenti rappresenta un momento strategico: partecipiamo da diverse edizioni e consideriamo questa occasione un’opportunità concreta di confronto con gli stakeholder del settore. Quest’anno, in particolare, portiamo all’attenzione del mercato la collaborazione con Chiquita, un brand che certamente non ha bisogno di presentazioni. La partecipazione si inserisce inoltre in un percorso più ampio di sviluppo del marchio, rafforzato da un’importante attività di comunicazione outdoor nella città di Milano”, sottolinea Riccardo Zannoni, export manager di Natura Nuova.

Leonardo Odorizzi, strategy manager de La Grande Bellezza Italiana, stila un bilancio della prima giornata già positivo: “È chiaro che oggi e domani saranno le giornate clou, ma il bilancio di questo esordio nell’area Fruit & Veg è già incoraggiante. Fin dalle prime ore il nostro stand è stato animato da numerosi incontri e occasioni di confronto, a conferma dell’interesse che si sta creando attorno al progetto. Da parte nostra, grazie a un programma ricco di appuntamenti, tra cui diversi show cooking, continuiamo a mantenere alta l’asticella e a valorizzare al meglio la presenza in fiera”.



















