Dalla distribuzione
Lo yogurt che salva la frutta dalla discarica
Tesco, Yeo Valley e il melicoltore bio Adam Wakeley lanciano il nuovo prodotto in Uk
Uno yogurt cremoso a base di mele (varietà Santana), rigorosamente biologiche, che riduce gli spechi produttivi e sostiene la redistribuzione delle eccedenze alimentari alle fasce delle popolazione più vulnerabili. E' l'idea del retailer britannico Tesco che in collaborazione con l'azienda lattiero-casearia Yeo Valley e Adam Wakeley, uno dei maggiori produttori di frutta biologica del Regno Unito, ha appena avviato la distribuzione di un innovativo yogurt etico a spreco zero.
La novità è entrata a far parte della linea Left-Yeovers – disponibile in esclusiva nei negozi della catena – aggiungendosi alle altre due versioni con fragole e prugne. Si utilizzano sempre prodotti brutti e deformi, che non avrebbero le caratteristiche per essere commercializzati nei circuiti del mercato del fresco. Un'altra costante sta nella donazione, per ogni yogurt venduto (acquistabile a 1,5 sterline), di 10 pence all'ente di beneficienza FareShare che, giornalmente, distribuisce pasti gratuiti ai bisognosi.
Per Matt Simister, direttore commerciale prodotti freschi di Tesco, la mission del prodotto è chiara: "Affrontare il problema dello spreco alimentare utilizzando l'intero raccolto dei nostri partner agricoltori. Il progetto Left-Yeovers – sottolinea – è un fantastico esempio di come insieme ai nostri produttori siamo riusciti ad avere un approccio creativo per ridurre gli scarti, in ogni fase del viaggio del nostro cibo".
Tesco non è nuovo a iniziative di successo sugli sprechi della filiera agricola. In passato ha infatti gestito una collaborazione con il fornitore di patate Branston e Samworths per la trasformazione di patate brutte ma buone in gustosi purè, mentre più recentemente ha lanciato le gamme Farm Brands e Perfectly Imperfect, con le quali si utilizzano fino al 95% delle produzioni di frutta e verdure.
Copyright 2017 Italiafruit News
La novità è entrata a far parte della linea Left-Yeovers – disponibile in esclusiva nei negozi della catena – aggiungendosi alle altre due versioni con fragole e prugne. Si utilizzano sempre prodotti brutti e deformi, che non avrebbero le caratteristiche per essere commercializzati nei circuiti del mercato del fresco. Un'altra costante sta nella donazione, per ogni yogurt venduto (acquistabile a 1,5 sterline), di 10 pence all'ente di beneficienza FareShare che, giornalmente, distribuisce pasti gratuiti ai bisognosi.
Per Matt Simister, direttore commerciale prodotti freschi di Tesco, la mission del prodotto è chiara: "Affrontare il problema dello spreco alimentare utilizzando l'intero raccolto dei nostri partner agricoltori. Il progetto Left-Yeovers – sottolinea – è un fantastico esempio di come insieme ai nostri produttori siamo riusciti ad avere un approccio creativo per ridurre gli scarti, in ogni fase del viaggio del nostro cibo".
Tesco non è nuovo a iniziative di successo sugli sprechi della filiera agricola. In passato ha infatti gestito una collaborazione con il fornitore di patate Branston e Samworths per la trasformazione di patate brutte ma buone in gustosi purè, mentre più recentemente ha lanciato le gamme Farm Brands e Perfectly Imperfect, con le quali si utilizzano fino al 95% delle produzioni di frutta e verdure.
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