MA QUANTE SONO LE DOGANE ITALIANE?

MA QUANTE SONO LE DOGANE ITALIANE?
La domanda se la pone nel suo blog il titolare della Fortune Italy di Milano, Paolo Federici, il quale evidenzia che per lo stesso carico è possibile che vengano effettuati più controlli doganali.
La merce importata da Federici, che viaggia in container, è scaricata nel porto di Genova, talvolta in quelli do La Spezia e Ravenna, poi viene spedita a Milano per lo sdoganamento (al magazzino doganale di Concorezzo) e la distribuzione a destino. Si tratta di una procedura particolare chiamata T1, che permette di sdoganare in una dogana interna invece che in quella di frontiera. Il container viene aperto, se necessario si procede alla verifica, altrimenti la merce viene caricata sui camion per essere smistata ai vari importatori. Ultimamente Federici ha però dovuto constatare che le informazioni raccolte dalla dogana di Milano non sono trasmesse a Genova: quindi in pratica la sua merce può essere sdoganata due volte, con le conseguenti spese aggiuntive (si parla di 1.000 € per un controllo a Genova), nonché le perdite di tempo per svuotare e ricaricare il prodotto.
Ma ad aggravare la situazione vi è, nel caso specifico, il fatto che la Fortune ha ricevuto lo status di Aeo (operatore economico autorizzato), che garantisce la sua affidabilità in termini di sicurezza e rispetto delle norme, e come tale dovrebbe quindi beneficiare di un minor numero di controlli.
"Se questa è la procedura - evidenzia Federici - allora ne prenderemo atto ... e le merci, sempre più spesso, sceglieranno altri varchi (non Italiani) per entrare in Europa”.

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