Attualità
Mango e avocado, la mappa delle produzioni nel mondo
Il resoconto della seconda sessione del Tropical Fruit Congress

Dopo la prima giornata dedicata a marketing e qualità (clicca qui per leggere il nostro articolo), la sessione di venerdì scorso del Tropical Fruit Congress - primo e unico summit europeo dedicato a mango e avocado - ha acceso i riflettori sulla produzione mondiale, con il coordinamento del giornalista Pierre Escodo.
Ad aprire i lavori Daniel José Bustamante Canny, presidente di Prohass Peru, l'associazione di produttori e esportatori peruviani di avocado Hass, che ha illustrato la produzione di questa varietà in Perù e in alcuni Paesi produttori sudamericani. "Tra i Paesi sudamericani produttori di avocado Hass ci sono Peru, Cile, Colombia, Brasile e Argentina - ha detto Bustamante - Il Cile è il più vecchio produttore e un importante esportatore, il Peru è il primo esportatore verso i mercati europei, mentre la Colombia è la vera stella nascente, sta crescendo molto velocemente in questi ultimi anni ed è l'unico Paese che può garantire la fornitura tutto l'anno".
L'Hass è la varietà che più di tutte sta conquistando i consumatori europei ed è la più coltivata in Sudamerica. Il Perù, che è il primo fornitore di avocado in Europa (154.468 tonnellate nel 2017 secondo dati Amap-Avocado marketing and promotion working group), ha una produzione di avocado Hass stimata nel 2018 di oltre 300mila tonnellate su una superficie di quasi 30mila ettari. Il Cile, secondo fornitore di avocado nei mercati europei, ha una superficie di 23.500 ettari e 225mila tonnellate prodotte di varietà Hass. Al terzo posto la Colombia, con circa 80mila tonnellate su 15mila ettari, sesto fornitore di avocado in Europa. Tra il 2016 e il 2017 le quantità esportate dalla Colombia in Europa sono aumentate di oltre il 55% ed è previsto un ulteriore incremento del 33% nel 2018.
Oltre al Sudamerica, anche l'Europa vanta un'area di produzione di avocado: si tratta della Spagna, settimo Paese produttore al mondo con una superficie di circa 10mila ettari e una resa di circa seimila tonnellate per ettaro (di cui il 12% nelle Isole Canarie, interamente destinato al mercato interno, turistico in particolare). Enrique Colilles, general manager dell'azienda spagnola Trops, ha fatto il punto sulla situazione europea di produzione, import/export e consumi sia di avocado che mango.
"Il mercato dell'avocado - ha affermato Colilles - sta vivendo una grande crescita dei consumi nella maggior parte dei Paesi dell'Ue, con una media pro-capite annua di un chilo e picchi di 2,5 kg nei Paesi Scandinavi. Dal 2015 al 2017 il consumo europeo ha registrato una crescita annua del 20% e ha ancora molto potenziale. L'aspetto su cui l'industria sta puntando e deve continuare a focalizzarsi è quello di vendere il frutto ready-to-eat. Il consumatore non ha ancora la capacità di riconoscere quando questo frutto è maturo, per questo deve essere aiutato: l'industria, con il supporto della tecnologia, possiede questi strumenti e il consumatore deve essere disposto a pagare per questo valore aggiunto".
Anche l'Italia ha avviato una produzione di avocado, principalmente in Sicilia, con circa 260 ettari. Si tratta soprattutto di terreni abbandonati o esausti che sono stati bonificati e riconvertiti alla produzione di questa tipologia di frutto.
Anche il mango ha un bacino produttivo in Europa, in particolare in Spagna. "Il mango spagnolo - ha continuato Colilles - viene prodotto su una superficie di circa cinquemila ettari. Anche l'Italia ha iniziato la produzione, sono circa 100 ettari, e come partenza non è male. Il mango spagnolo, coltivato soprattutto nella zona di Malaga in cui le temperature non scendono mai sotto i tre gradi centigradi, ha la peculiarità di arrivare sui mercati europei al giusto grado di maturazione grazie alla logistica più semplice rispetto al mango proveniente dal Sudamerica. É un prodotto di grande qualità e di ottimo sapore e ha un prezzo che consente la democratizzazione nel consumo, in quanto più basso del cosiddetto mango per via aerea".
Il convegno si è concluso con il worshop "How to preserve the quality along the supply chain" con la partecipazione di Norman Van der Gaag - Sales Manager di Aweta Group, Arrie de Kock - Senior Resercher di Experico, Jetta van den Berg – Presidente di Savid, Alessandro Turatti, Presidente di Turatti North America e Adriana Senior Mojica, Presidente di CCI Colombia.
Dopo la panoramica su Sudamerica e Europa, Emiliano Escobedo, direttore di Hass Avocado Board - associazione che unisce produttori e importatori californiani di avocado Hass - ha parlato degli Stati Uniti, il maggiore mercato di consumo nel mondo. "Negli anni Ottanta - ha affermato - l'avocado era condannato: negli Stati Uniti si credeva facesse ingrassare, questo era un claim negativo".
Hass Avocado Board, fondata nel 2002, è nato allo scopo di incentivare i consumi di avocado negli Usa. Dal 2010 a oggi il Board ha investito ingenti risorse nella ricerca, commissionando e pubblicando 20 studi che hanno invertito le credenze sull'avocado: si è scoperto che questo frutto è ricco di grassi buoni e che ricopre un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. L'avocado è quindi diventato un ingrediente molto diffuso, lo si trova sempre nei menù e i suoi benefici nutrizionali sono ben noti grazie a una importante campagna di marketing avviata dal Board nel 2013 "Love One Today".
"Il volume di vendita negli Usa - ha concluso Escobedo - registra un aumento del 250% nel periodo 1980-2017, tutto grazie alla svolta salutistica che ha sdoganato il frutto".
Il convegno si è concluso con il workshop "How to preserve the quality along the supply chain" con la partecipazione di Norman Van der Gaag, sales manager di Aweta Group, Arrie de Kock, senior resercher di Experico, Jetta van den Berg, presidente di Savid, Alessandro Turatti, presidente di Turatti Nord America e Adriana Senior Mojica, presidente di Cci Colombia.
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