Melone, Coop Sole alza l'asticella: più qualità, più Bio e una stagione che convince

Dopo la fragola è il prodotto simbolo della cooperativa: 55 mila quintali attesi

Melone, Coop Sole alza l'asticella: più qualità, più Bio e una stagione che convince

Mentre la campagna fragole marcava le ultime consegne verso una clientela che probabilmente avrebbe preferito proseguire con le vendite di un prodotto così attrattivo per il reparto ortofrutta, già da inizio maggio Coop Sole ne inaugurava un’altra con grande slancio, quella del melone. Un prodotto che, per volumi espressi e livelli qualitativi raggiunti, interpreta in modo così efficace l’identità e il posizionamento aziendale da rappresentarne, dopo la fragola, il secondo emblema produttivo.

In continuità con quanto già realizzato lo scorso anno, i volumi si confermeranno intorno ai 55 mila quintali con una stagione che, pur avendo già raggiunto l’apice della produzione, si protrarrà per tutta l’estate. Tuttavia, in una logica di strategia migliorativa permanente, la composizione dell’attuale offerta presenta alcune variazioni rispetto al 2025. Due aspetti caratterizzano in particolare la campagna in corso: il cresciuto peso del Biologico che rappresenta circa il 35% del totale produttivo e commercializzato e il sensibile aumento del prodotto di prima qualità.

Grazie infatti al lavoro di ricerca agronomica effettuata dalle aziende socie, Coop Sole, pur dando spazio al retato italiano, si è fortemente orientata verso la tipologia del semiretato Charentais, conosciuto anche come “francesino”, molto richiesto per le sue innegabili e ben note qualità organolettiche: profumato, aromatico, dolce, leggermente morbido che non delude mai al gusto. A tutt’oggi questa tipologia di melone, con ottima shelf-life, rappresenta il 30% della produzione della cooperativa, di cui la gran parte in BIO.

Sul fronte commerciale, la campagna è partita con grande vivacità all’estero per poi estendersi progressivamente anche sul mercato domestico e attestandosi su prezzi medio-alti che, solo nelle ultime due settimane, hanno subito una certa flessione a causa della ricca offerta che si registra sui vari mercati. La stagione, quindi, non è ancora conclusa ma si prevede una chiusura brillante e soddisfacente.

E guardando al futuro, la direzione è già tracciata. Strategia vincente non si cambia ma si amplia. L’obiettivo sarà duplice: puntare sempre più su referenze premium (particolarmente adatte agli areali produttivi del Sud) e al tempo stesso estendere il calendario di produzione, così da garantire una presenza sul mercato in un periodo compreso fra fine aprile e fine agosto, spingendosi, nelle annate più favorevoli, fino ai primi giorni di settembre. (fp)

Fonte: Ufficio stampa Coop Sole