Attualità
mirko-import export primo trimestre
Resta negativo il bilancio dell’export italiano di ortofrutta nei primi tre mesi dell’anno ma, rispetto al consuntivo bimestrale, si amplia la forbice tra calo in volumi (-7,8%, in tutto 943mila tonnellate) e in valore, la cui perdita è più limitata (-3,2%, con un dato assoluto di 1,2 milioni di euro). Il segno meno continua a dominare anche nelle importazioni (-4,2% per i quantitativi e -8,7% sul fronte economico). Risultato: il saldo attivo, in termini percentuali, lievita in valore (+13,1) mentre perde corposamente terreno (-52,7), rispetto ai primi tre mesi del 2017.
Da gennaio a marzo 2018 si conferma la perdita di “peso” delle esportazioni di frutta fresca (-22,1% da 536mila a 417mila tonnellate) a fronte peraltro di un dato valoriale uguali, attorno ai 535 milioni di euro; legumi e ortaggi crescono in quantità (+4,7%) ma perdono in valore (-9,1%, per un dato assoluto di 485 milioni di euro), gli agrumi guadagnano terreno in entrambe le voci, così come la frutta tropicale; giù invece la frutta secca.
Per quanto riguarda le importazioni calano in valore e in volume gli acquisti di ortaggi (417mila tonnellate, per un -4,4% e 226 milioni con un -27,2%) agrumi (-24%, sotto le 94mila tonnellate, -24% con un dato economico di 83 milioni di euro,-10,1%) e frutta fresca (pressoché stabile però in valore, con 129 milioni di euro), positivo invece il dato della frutta tropicale (oltre 263mila tonnellate, +5,5% a fronte di una spesa di 178 milioni di euro, +5%), la frutta secca flette in volume (51mila tonnellate, -3,3%) ma progredisce in valore (261 milioni di euro, +1%).
Dati contrastanti anche per i "cugini" spagnoli: l'esportazione di frutta e verdura fresca (in questo caso i dati sono relativi ai primi due mesi dell'anno) è stata di 2,3 milioni di tonnellate, lo 0,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2017, per un valore di 2,5 miliardi di euro, il 7,3% in meno.



















