Dalla distribuzione
«Con l'ortofrutta premium vogliamo crescere ancora»
Todis, una panoramica sul reparto con il responsabile Pietro Fiore

L’ortofrutta premium come volano di crescita dei retailer. A crederci è l’insegna monomarca Todis con la sua linea premium “A Tutto Sapore” che, da sola, nel 2022 ha inciso più del 13% sul fatturato totale del reparto ortofrutta. Ne abbiamo parlato con il responsabile ortofrutta dell’insegna Pietro Fiore (nella foto sotto).
“La nostra linea premium ci differenzia per la qualità dei prodotti e per la ricerca del gusto – spiega Fiore a IFN – vogliamo sempre trovare nuovi prodotti che possano fare la differenza”.
Il retailer sta già lavorando su nuovi inserimenti, l’ultimo in ordine temporale è l’arancia Tarocco: “Si tratta di frutti di prima gamma calibro 4; per ottenerli abbiamo fatto una selezione della selezione – dice Fiore – in questo caso è una felice conferma, considerato che anche l'anno scorso potevamo vantare questo prodotto nella nostra proposta”.
“A tutto sapore” comprende anche la linea piccoli frutti. “Inserire questi prodotti ci ha permesso di garantire una costanza dell’offerta durante tutto l’arco dell’anno – specifica il responsabile ortofrutta – e i risultati continuano ad essere buoni, per cui siamo soddisfatti”.

A fronte di un elevato livello qualitativo, il prezzo non è di certo il fattore che cambia gli equilibri all’interno della linea premium. “Abbiamo capito che i consumatori preferiscono pagare qualcosa in più ma riscontrando un gusto migliore rispetto ad altri prodotti – commenta Fiore –, una volta soddisfatte le aspettative, il riacquisto diventa un processo naturale e il cliente si fidelizza”.
Un trend che finora ha portato bene all’insegna: “La maggior parte delle campagne per la linea ‘A tutto sapore’ hanno avuto risultati positivi – sottolinea il manager – ora vogliamo puntare sull’inserimento di qualche prodotto premium nell'area delle verdure, magari anche un Igp che sottolinei il valore aggiunto”.
E conclude: “La nostra linea premium continua ad essere un progetto in movimento e per la seconda parte di quest’anno vogliamo creare una nuova modalità di vendita per una categoria di frutta. Sarà una sorpresa”.

Il reparto ortofrutta in Todis
Venendo al resto del reparto, Todis ha potuto chiudere il 2022 con un’incidenza media sul fatturato intorno al 14,40%. “Il reparto ortofrutta è cresciuto nel 2022 di 8 punti percentuali a valore mentre i volumi hanno subito un calo del 3% - dice Fiore – risultati che vanno considerati ‘spalmati’ sui nostri tre cluster di riferimento: i nostri punti vendita partono infatti da una metratura di 300 metri per arrivare ai 2200 metri quadrati”.
La catena offre un assortimento di frutta invernale che parte da 44 referenze per arrivare alle 75/80 nei cluster più grandi, poi ovviamente il numero si amplia o diminuisce in base alle stagioni.
Per le verdure la numerica minima è di 105 referenze fino a 150 referenze, mentre la quarta e quinta gamma partono da 80 referenze per arrivare a 150.
Per quanto riguarda la prima gamma c’è una predominanza dello sfuso: “Il confezionato è pari al 45% sul totale – dice Fiore – e secondo gli ultimi trend non ci sembra destinato a crescere nei prossimi mesi, poi ovviamente c’è margine per un cambiamento”.
Per la frutta secca il retailer ha previsto tre cluster, a partire da 70 referenze per arrivare a 140, in naturale aumento durante le festività natalizie.
Per affrontare la tendenza inflattiva, la catena ha adottato una sua originale politica: “Abbiamo aumentato la numerica promozionale, quindi organizzando più promozioni al punto vendita – specifica il responsabile ortofrutta – nonostante i prezzi di alcuni prodotti siano aumentati, abbiamo dato ai nostri clienti la possibilità di acquistarli in offerta. Pensiamo le nostre promo in store giorno per giorno e la comunicazione riveste su queste un valore fondamentale”.

Il retailer in dettaglio
Todis sviluppa il suo business attraverso la formula franchising e con la società partecipata Addis Srl, una joint venture con Conad Adriatico. La catena può contare su oltre 280 punti vendita distribuiti nel Centro-Sud Italia, è fortemente orientata ai freschi e alla prossimità. La catena si definisce “in grado di garantire un eccellente rapporto qualità-prezzo con un risparmio di oltre il 30% rispetto ad un supermercato tradizionale”.




















