Dal campo
Pomodoro da industria, l’appello di Anicav: “Coesione unica risposta ai mercati esteri”
Dopo l’accordo a 137€/ton nel Nord, il Presidente Serafini spinge per l'unità della filiera

Chiuso l’Accordo Quadro per la campagna di trasformazione del pomodoro nel Bacino Nord Italia. La sottoscrizione dell’Accordo, che prevede un prezzo medio di riferimento di 137€/ton comprensivo di servizi e di premialità legate ai tempi di raccolta, rappresenta un importante risultato a tutela e salvaguardia dell’equilibrio e della centralità della filiera del pomodoro da industria.
“È stata una trattativa molto complessa, ma nonostante le tensioni e le difficoltà che hanno caratterizzato la discussione, è prevalso il senso di responsabilità delle parti. – dichiara Bruna Saviotti Coordinatrice del Comitato territoriale del Bacino Nord di ANICAV – L’Accordo mette al centro la qualità che da sempre caratterizza le nostre produzioni”.
“In un momento difficile come quello che stiamo vivendo e che vede il nostro comparto estremamente vulnerabile nello scenario competitivo internazionale, la coesione è l’unica risposta che può dare una filiera importante come quella del pomodoro da industria. - afferma Marco Serafini Presidente di ANICAV – Auspichiamo di recuperare il dialogo di filiera anche al Centro Sud al fine di giungere, anche in questo bacino, alla definizione di un Accordo. Il pomodoro da industria italiano è una realtà unitaria, che va letta e governata nella sua complessità, pur nel rispetto delle specificità che caratterizzano i due bacini di trasformazione.” (lg)
L’ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, nata a Napoli il 5 febbraio 1945, è la più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo per numero di imprese aderenti e quantità di prodotto trasformato. Essa associa i 3/4 delle industrie di trasformazione operanti sul territorio nazionale che trasformano circa il 70% di tutto il pomodoro lavorato in Italia e la quasi totalità del pomodoro pelato intero prodotto nel mondo, con un fatturato, nel 2025, di 3,7 miliardi di euro (oltre il 70% del fatturato totale del comparto italiano della trasformazione del pomodoro). Circa il 60% delle produzioni è destinato all’esportazione sia verso l’Europa (Germania, Francia, Regno Unito) che verso gli altri Paesi (USA, Giappone, Australia) facendo del pomodoro un ambasciatore dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo.
Fonte: Ufficio Stampa Anicav



















