Attualità
PROTAGONISTI DELL'ORTOFRUTTA, "THE WINNER IS"... ANGELO BENEDETTI

L’impegno (proficuo) sul fronte dell’innovazione e dell’internazionalizzazione vale ad Angelo Benedetti, presidente e direttore generale di Unitec, il premio “Ortofrutta d’Italia”, assegnato venerdì sera a Dozza (Bologna), in occasione dell’evento “Protagonisti” proposto dal “Corriere Ortofrutticolo” per il secondo anno consecutivo. La prima edizione aveva registrato il successo di Pietro Ciardiello, direttore della campana Coop Sole.
Insieme all’imprenditore romagnolo, principale artefice delle fortune del gruppo specializzato in macchinari progettati per oltre 35 tipologie di frutta e ortaggi (“l’amore per la frutta che si trasforma in tecnologie”, la frase a lui dedicata dagli organizzatori), hanno ricevuto un riconoscimento altri nove elementi di spicco del settore, a loro volta finiti sulla copertina del periodico nel corso del 2013: Pino Calcagni presidente del Gruppo Besana (“frutta secca e non solo per l’imprenditore che dialoga con il mondo” la motivazione), Gerhard Dichgans, direttore generale VOG (“da Terlano al mondo, l’abile regista del colosso europeo delle mele”), Luigi Mazzoni, Gruppo Mazzoni (“l’erede di un’azienda storica ambasciatore di un business senza confini”), Luigi Mion, gruppo Eurospin-Migross (“l’artefice del sorpasso di Lidl sul mercato italiano del discount”), Francesca Nadalini dell’Azienda Ortofrutticola Nadalini (“la paladina del melone mantovano che ha puntato sull’innovazione”), Francesco Nicodemo, presidente Assofruit e Nicofruit (“fautore di un polo d’eccellenza del Sud ortofrutticolo”), Michelangelo Rivoira, dell'omonimo Gruppo (“il pioniere del kiwi che risponde alla crisi investendo”), Luciano Torreggiani, presidente PeraItalia (“il manager di lungo corso chiamato a rilanciare la pera italiana”) e Nicola Zanotelli, direttore From (“raccoglie la sfida di portare al successo in Russia la mela di montagna italiana”).

A tutti (tranne Dichgans e Mion, assenti), è stata consegnata una targa con la riproduzione di una formella del portale della basilica di San Zeno a Verona.
Fruitimprese e Rabboni plaudono De Castro
Dopo le premiazioni, la serata condotta dal presidente del Cso Paolo Bruni dinanzi a una folta platea ha proposto un talk show sugli effetti della Pac nel settore ortofrutticolo: a discuterne Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Lorenzo Frassoldati, direttore della rivista e Claudio Scalise, direttore della Sg Marketing Agroalimentare di Bologna. Al di là delle questioni tecniche e normative emerse dal dibattito, cui è intervenuto anche il presidente di Italia Ortofrutta Ibrahim Saadeh, l’aspetto più interessante è stato il convinto messaggio di stima a De Castro del presidente di Fruitimprese Marco Salvi, che ha preso il microfono per spendere parole d'elogio: “l’Italia non è mai stata rappresentata così bene in Europa. Il momento è difficile, le imprese esportatrici del Paese faticano a confermare la leadership compresse dagli elevati costi del lavoro e delle risorse e da un cambio euro-dollaro che ci sfavorisce. Eppure, nonostante tutto, chiuderemo il 2013 con un valore dell’esportato di 4 miliardi di euro. De Castro si è mosso in modo encomiabile, scongiurando tra l’altro il rischio che il Commissario Ciolos attuasse una politica appiattita sulle esigenze dei Paesi dell’Est”.
E’andato oltre Tiberio Rabboni, assessore all’agricoltura dell’Emilia Romagna: “Il settore primario e l'ortofrutticolo nello specifico hanno ricevuto grande attenzione nel processo di elaborazione della Pac, per il fresco ed il prodotto trasformato le novità positive non mancano, viene favorita una maggiore aggregazione dell’offerta sul mercato. De Castro, anche sul Psr, è stato un protagonista attivo, positivo e propositivo e noi, dopo le elezioni di primavera, speriamo di ritrovarcelo Commissario europeo all’agricoltura”.
Mirko Aldinucci
editor
mirko@italiafruit.net
Insieme all’imprenditore romagnolo, principale artefice delle fortune del gruppo specializzato in macchinari progettati per oltre 35 tipologie di frutta e ortaggi (“l’amore per la frutta che si trasforma in tecnologie”, la frase a lui dedicata dagli organizzatori), hanno ricevuto un riconoscimento altri nove elementi di spicco del settore, a loro volta finiti sulla copertina del periodico nel corso del 2013: Pino Calcagni presidente del Gruppo Besana (“frutta secca e non solo per l’imprenditore che dialoga con il mondo” la motivazione), Gerhard Dichgans, direttore generale VOG (“da Terlano al mondo, l’abile regista del colosso europeo delle mele”), Luigi Mazzoni, Gruppo Mazzoni (“l’erede di un’azienda storica ambasciatore di un business senza confini”), Luigi Mion, gruppo Eurospin-Migross (“l’artefice del sorpasso di Lidl sul mercato italiano del discount”), Francesca Nadalini dell’Azienda Ortofrutticola Nadalini (“la paladina del melone mantovano che ha puntato sull’innovazione”), Francesco Nicodemo, presidente Assofruit e Nicofruit (“fautore di un polo d’eccellenza del Sud ortofrutticolo”), Michelangelo Rivoira, dell'omonimo Gruppo (“il pioniere del kiwi che risponde alla crisi investendo”), Luciano Torreggiani, presidente PeraItalia (“il manager di lungo corso chiamato a rilanciare la pera italiana”) e Nicola Zanotelli, direttore From (“raccoglie la sfida di portare al successo in Russia la mela di montagna italiana”).

A tutti (tranne Dichgans e Mion, assenti), è stata consegnata una targa con la riproduzione di una formella del portale della basilica di San Zeno a Verona.
Fruitimprese e Rabboni plaudono De Castro
Dopo le premiazioni, la serata condotta dal presidente del Cso Paolo Bruni dinanzi a una folta platea ha proposto un talk show sugli effetti della Pac nel settore ortofrutticolo: a discuterne Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Lorenzo Frassoldati, direttore della rivista e Claudio Scalise, direttore della Sg Marketing Agroalimentare di Bologna. Al di là delle questioni tecniche e normative emerse dal dibattito, cui è intervenuto anche il presidente di Italia Ortofrutta Ibrahim Saadeh, l’aspetto più interessante è stato il convinto messaggio di stima a De Castro del presidente di Fruitimprese Marco Salvi, che ha preso il microfono per spendere parole d'elogio: “l’Italia non è mai stata rappresentata così bene in Europa. Il momento è difficile, le imprese esportatrici del Paese faticano a confermare la leadership compresse dagli elevati costi del lavoro e delle risorse e da un cambio euro-dollaro che ci sfavorisce. Eppure, nonostante tutto, chiuderemo il 2013 con un valore dell’esportato di 4 miliardi di euro. De Castro si è mosso in modo encomiabile, scongiurando tra l’altro il rischio che il Commissario Ciolos attuasse una politica appiattita sulle esigenze dei Paesi dell’Est”.
E’andato oltre Tiberio Rabboni, assessore all’agricoltura dell’Emilia Romagna: “Il settore primario e l'ortofrutticolo nello specifico hanno ricevuto grande attenzione nel processo di elaborazione della Pac, per il fresco ed il prodotto trasformato le novità positive non mancano, viene favorita una maggiore aggregazione dell’offerta sul mercato. De Castro, anche sul Psr, è stato un protagonista attivo, positivo e propositivo e noi, dopo le elezioni di primavera, speriamo di ritrovarcelo Commissario europeo all’agricoltura”.
Mirko Aldinucci
editor
mirko@italiafruit.net






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