Attualità
Rivoluzione snack: l'ortofrutta cambia volto e conquista
Tra frutta secca, datteri e la virale "snack salad", lo spuntino è il nuovo pasto degli italiani

Non chiamatelo più semplicemente "spuntino". Quella a cui stiamo assistendo è una vera e propria Snacking Revolution. Secondo YouGov, il 79% degli italiani consuma regolarmente spuntini durante la giornata. I dati parlano chiaro: il 45% dei carrelli della spesa contiene oggi almeno un prodotto snacking, con una spesa media dedicata al reparto passata in soli sei anni da 277 a 426 euro.
Tra salute e nuovi target
I protagonisti di questa pausa sono la frutta fresca e secca, consumata prevalentemente a metà mattina e metà pomeriggio. Anche le alternative Plant-Based mostrano una crescita netta: nel 2025 la penetrazione ha raggiunto il 67,3% (rispetto al 63,9% del 2024), con una spesa media salita a 49,16 euro.

Questi numeri confermano una domanda strutturale di spuntini salutari e funzionali, capaci di intercettare target attenti al benessere. Lo snacking si posiziona così al centro di tendenze globali come il Body Cult, l’Alternative Protein, il Clean Eating e il Brain Food.
Il cambiamento era prevedibile. Il mercato della Gdo si sta spostando decisamente verso un’offerta orientata a occasioni di consumo frammentate e solitarie. La solo-economy è un fenomeno che sta cambiando le strategie di marketing delle aziende: come afferma Marco Pellizzoni di YouGov Shopper, lo snacking sta ridefinendo il concetto tradizionale di pasto, intercettando nuovi target come senior, single e piccoli nuclei familiari.
Il termometro dei social
Se volete scoprire cosa mangeremo in futuro, basta accendere il cellulare: le nuove abitudini passano inevitabilmente dai social. Dalle chips di verdure agli snack di legumi spinti dal trend #Fibermaxxing, il settore dell’ortofrutta è pienamente coinvolto nella narrazione digitale.
Cercando “snacks idea” sulle principali piattaforme, come Instagram o TikTok, si apre un mondo di combinazioni: frutti di bosco e yogurt, datteri e banane con burro d’arachidi e chi più ne ha più ne metta. Un esempio iconico del 2025 è la “snack salad” lanciata dall’influencer Nara Smith: semplici foglie di lattuga condite e consumate come “late night snack”, un trend che ha conquistato TikTok in tempi record.

Impossibile poi dimenticare i viralissimi lamponi ricoperti di cioccolato. Diventati veri oggetti del desiderio, hanno scatenato una "caccia al prodotto" nei supermercati, spingendo persino le gelaterie a creare gusti dedicati all’iconico brand Franuì. Il marchio è riuscito a intercettare perfettamente i desideri del proprio target, diventando virale e generando una quantità immensa di UGC (contenuti generati dagli utenti). In parole povere? Pubblicità gratis.

In conclusione, le abitudini alimentari si stanno evolvendo a ritmi serrati. Per le aziende, intercettare questi trend e saperli comunicare non è più un semplice suggerimento, ma una necessità assoluta per restare al passo con il mercato.
Noi vi abbiamo avvertito, ora la palla passa a voi.



















