UNES SI REINVENTA TRA IPER E DISCOUNT: "SAREMO LA ZARA DEI SUPERMERKET"

UNES SI REINVENTA TRA IPER E DISCOUNT: "SAREMO LA ZARA DEI SUPERMERKET"
Con la partnership tra Unes e i supermercati della Luigi Viale Spa (vedi Italiafruit News del 15 Marzo 2012) cambia il paradigma del settore. Ne è convinto Mario Gasbarrino - Amministratore Delegato di Unes - che in una intervista a Repubblica sostiene: “La crisi dei consumi è strutturale non congiunturale. Negli ultimi otto anni la Gdo non si è più sviluppata, ma è rimasta ferma al palo, puntando esclusivamente su negozi discount e con qualche spinta in avanti degli Iper. Perché non si vedono più, come una volta, carrelli della spesa debordanti di merce, in coda alle casse? Quell’epoca, quando il consumo alimentare era anche uno status symbol, è finita e probabilmente non tornerà più. Allora bisogna cambiare pelle, aumentare i volumi altrove, rinnovare i concept espositivi e puntare sull’ambiente. È imperativo fare sinergia tra i piccoli, per occupare quella fascia di mercato che evidentemente i grandi non riescono più ad attirare”.
Per Unes la "terza via" della Gdo in formato medio, intesa anche come metratura dei negozi, supermercati low cost (quasi) di prossimità, si apre nel 2004, quando nasce l’insegna U2, alternativa alla targa principe, Unes appunto.  “Il target di U2 è il ceto medio, quel consumatore che ha perso potere d’acquisto, ha necessità di risparmiare ma non riesce a riconoscersi come nuovo povero o poco abbiente. Tutti stanno puntando sui discount. Noi abbiamo creato il marchio U2, un supermercato low cost, simile a Zara per concetto espositivo, elegante ma a basso costo, e senza fronzoli come RyanAir”, ha aggiunto Gasbarrino. Negli ultimi sei anni Unes ha registrato un tasso di crescita del 40%, tale da poter sostenere 160 milioni di euro di investimenti per il restyling di un centinaio di punti vendita. Nonostante ciò però la sua estensione territoriale è limitata a Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Per l’AD Gasbarrino è il momento di crescere nelle Regioni settentrionali. Da qui l’accordo con la Luigi Viale Spa: “Quando tutti aprivano nuovi punti vendita, noi non ci siamo mossi. Al massimo un paio di nuove strutture per anno. Quello che ci interessava – continua - era mettere a punto un restyling completo dei punti vendita e dei prodotti. Abbiamo spinto i prodotti a Private Label fino a una quota del 30% (la media del settore è di poco superiore al 20%), puntato sulla sostenibilità, sostenuto il taglio drastico di spese superflue e instaurato un proficuo rapporto con le Pmi fornitrici”.
L’eco-politica "non frills" ha tratti quasi maniacali: “Frigoriferi con chiusura manuale, invece di rimanere sempre aperti per consumare meno energia; carrelli della spesa di materiale riciclabile, macchine detersivi sfusi, punti di recupero di bottiglie di plastica”. Tutto per ridurre i costi e proporre al cliente prezzi bassissimi senza dover entrare in un discount.
I risultati per ora fanno invidia ai competitor, con una sensibile crescita che si conferma anche per il 2012: +8% nei primi tre mesi dell’anno.

Fonte: La Repubblica Economia