Unitec: fatturato 2014 a 68 milioni, il 95% dall'estero

Benedetti: tecnologie decisive per alimentare i consumi ed esportare al meglio

Unitec: fatturato 2014 a 68 milioni, il 95% dall'estero
Sessantotto milioni di euro fatturati nel 2014, ben 18 in più dell'anno precedente, 310 collaboratori - 240 dei quali in Italia - sparsi nelle otto sedi nel mondo, un inizio di 2015 confortante: e un Unitec in gran forma quella raccontata dal suo presidente Angelo Benedetti che ieri ha incontrato la stampa in occasione della Fruit Logistica di Berlino, dove ha ribadito l'importanza di garantire una qualità costante ed elevata di frutta e verdura per non perdere la fiducia del consumatore.

Un "patto" che solo le tecnologie possono consentire di soddisfare, ha detto Benedetti, ricordando il successo ottenuto con le ciliegie cilene: "Unitec lavora il 70% di quelle esportate in Asia e grazie al miglioramento assicurato dai nostri strumenti, l'export è triplicato in pochi anni".

Tecnologie utili anche per valutare e selezionare il livello di maturazione dei frutti in modo da portarli sulle tavole nel momento più idoneo impedendo ai consumatori di mettere sotto i denti prodotti acerbi o troppo maturi: "purtroppo questo tipo di attenzione e sensibilità alla qualità, tra le aziende italiane, non è molto diffusa", ha denunciato Benedetti.

E si che il gruppo con quartier generale a Lugo di Romagna ha in prodotti fortemente caratterizzanti il made in Italy, come mele, pere, ciliegie, kiwi, pesche (in tutto 35 le tipologie lavorate) il proprio core business. Ma non c'è niente da fare, l'Italia, che ormai non vale che il 5% del fatturato Unitec ("il mercato più remunerativo è quello asiatico"), rimane un rebus complicato da decifrare, come testimonia la recente esplosione di fiere: „dispiace non ci sia la capacità di mettersi insieme"; ha scosso la testa Benedetti. "In ogni caso noi parteciperemo a tutte...".
 
E Fruit Logistica come sta andando? "Bene, come sempre".