Economia
Agroalimentare italiano in ascesa: export vicino a 73 miliardi
AgriMercati ISMEA fotografa una filiera solida tra crescita economica e mercati esteri

Nei primi undici mesi del 2025 le esportazioni italiane agroalimentari aumentano del 5% su base tendenziale, sfiorando i 67 miliardi di euro. Nello stesso periodo l’export nazionale complessivo cresce del 3,1%.
Nel terzo trimestre 2025, in un contesto internazionale ancora incerto per tensioni e politiche commerciali, l’agroalimentare italiano rimane vincente grazie alla capacità delle imprese e alla varietà produttiva. Il quadro è sostenuto anche da interventi pubblici mai visti prima: dall’inizio del mandato il Governo, tramite il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste guidato da Francesco Lollobrigida, ha reso disponibili oltre 15 miliardi di euro di investimenti per il settore primario, mobilitando risorse nazionali ed europee.
In Italia, nel terzo trimestre, il Pil cresce dello 0,1% sul trimestre precedente e dello 0,6% su base annua. Anche il valore aggiunto agricolo è in aumento: +0,8%, sul trimestre precedente e +0,6% sullo stesso trimestre dell’anno precedente. Gli occupati agricoli sono in crescita del +1% sul secondo trimestre 2025 e +1,5% sul terzo trimestre 2024.
Positivi i risultati del raccolto del pomodoro da industria (+11% rispetto al 2024) e della frutta estiva (ad esempio, +0,5% la produzione di pesche e nettarine rispetto al 2024).
A traino della fase primaria aumentano anche i ritmi produttivi dell’industria alimentare, con l’indice della produzione industriale che ha guadagnato il 3% rispetto al secondo trimestre 2025 e il 4,5% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Nei primi nove mesi del 2025 i consumi alimentari domestici accelerano (+4%), confermando il recupero dei volumi per molti prodotti del carrellom, per esempio ortaggi freschi (+2,9%) e passate di pomodoro (+2%).
È proprio la Dieta Mediterranea, fondata su qualità delle materie prime, stagionalità e varietà delle produzioni, a rafforzare nel tempo la competitività delle filiere italiane e l’attrattività del Made in Italy. In questa cornice si inserisce anche il recente riconoscimento UNESCO della “cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bio-culturale”, iscritta nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Un traguardo che valorizza saperi, territori e tradizioni, sostenendo ulteriormente l’immagine dell’agroalimentare italiano sui mercati.
Il settore ortofrutta nello specifico
Nei primi otto mesi 2025 esportazioni +3,9% in quantità e +6,3% in valore, con saldo commerciale ancora positivo a 1.739 milioni di euro, generato soprattutto dalla componente dei prodotti trasformati, con 1.680 milioni di euro, mentre i prodotti freschi hanno contribuito con 59 milioni. (lg)
Fonte: Ufficio Stampa Ismea

















