Dal campo
Agroblu scala il mirtillo in Sicilia: 100 ettari complessivi, 40 già in produzione
Investimento su varietà low chill per climi caldi: l’obiettivo è presidiare il mercato invernale

Tra Mazara del Vallo e Marsala prende forma il più grande impianto di mirtillo mai realizzato in Sicilia: lo riporta LaSicilia, raccontando una nuova scommessa dell’agricoltura isolana. Il progetto è firmato Agroblu, guidata dall’imprenditore Giacomo Rizzo, con il supporto del fondo internazionale Idea Agro.
L’iniziativa segna un salto di scala: 100 ettari complessivi, con 40 ettari già in produzione e le prime raccolte avviate in questi giorni. La scelta varietale punta su mirtilli low chill, adatti ai climi caldi e in grado di arrivare sul mercato tra dicembre e febbraio, in una finestra in cui l’offerta è più scarsa.
Secondo Rizzo, il vantaggio competitivo è anche logistico: tempi di consegna più rapidi rispetto al prodotto d’oltreoceano, con l’obiettivo di servire in via prioritaria la Gdo nazionale. Il modello è integrato lungo la filiera: produzione, raccolta, confezionamento e trasporto, con consegna diretta alle piattaforme distributive. In queste ore, riferisce l’azienda, sono state consegnate le prime 10mila vaschette, per il debutto operativo del “Mirtillo Made in Sicily”.
L’investimento – che l’imprenditore definisce “strategico” – è reso possibile dall’ingresso di capitali dedicati, in un comparto dove i costi di impianto e gestione sono elevati. Atteso anche un impatto occupazionale sul territorio, legato a una raccolta ad alta intensità di manodopera.
Il progetto è partito nel 2025 con acquisizione dei terreni e realizzazione delle strutture; oggi l’avvio delle prime produzioni segna, per Agroblu, l’ingresso sul mercato con una coltura innovativa e ad alto valore aggiunto. (lg)



















