Dal campo
Pesche piatte, fioritura in anticipo nelle Marche: “Siamo avanti di 7-10 giorni”
Eleuteri: “Nell’anfiteatro il 70% della superficie è già in fase avanzata”

Un vero e proprio anfiteatro in fiore. È così che si presenta in questi giorni l’ormai iconico appezzamento di pesche piatte dell’Azienda agricola Eleuteri, incastonato tra le colline di Monte Urano, nel cuore delle Marche, in provincia di Fermo.
“È uno spettacolo emozionante e suggestivo, grazie alla forma ad anfiteatro che regala una visuale irripetibile”, esordisce Marco Eleuteri, titolare dell’azienda e AD dell’OP Armonia.
La fioritura, spiega, è in evidente anticipo rispetto alle tempistiche usuali. “Siamo almeno tra una settimana e dieci giorni avanti: sono già in piena fioritura le varietà che matureranno a giugno e sono in fase di bottone rosso quelle di luglio. Restano ancora chiuse le tardive, ma circa il 70% della superficie è già in questa fase, chiaramente accelerata dalla grande disponibilità idrica che sta dando impulso alle piante”. Non solo: “Stiamo assistendo anche a una fioritura abbondante, grazie a un soddisfacimento delle ore di freddo superiore di circa il 15% rispetto all’anno scorso”.

Ora l’attenzione si sposta sul meteo e sulle possibili criticità fitosanitarie. “Dalle previsioni dovrebbe smettere di piovere: è certamente positivo, perché con queste condizioni la monilia diventa subito un avversario da tenere d’occhio. Nei prossimi giorni, inoltre, le temperature dovrebbero salire, con giornate più soleggiate, imprimendo un’ulteriore accelerazione”, osserva Eleuteri. Un anticipo che, sottolinea, sta diventando sempre più frequente: “Ogni anno si guadagna qualcosa. Le nuove varietà hanno volutamente una minor necessità di fabbisogno di freddo proprio per supplire alla criticità di inverni miti, e questo poi lo si nota direttamente sul campo. E poi siamo in una zona che, per caratteristiche, ricorda il Sud Italia di vent’anni fa: noi segniamo tutto e facciamo valutazioni prospettiche su 15 anni per comprendere come evolverci”.

Il nodo adesso, ça va sans dire, è quello delle gelate tardive. “Dal 15-20 marzo – spiega Eleuteri – avremo frutticini quasi ovunque, salvo rallentamenti delle fasi fenologiche, e quindi entreremo in un periodo estremamente sensibile in cui le gelate tardive possono colpire. Non a caso abbiamo preparato tutte le ventole antibrina, pronte all’uso: poi vedremo cosa accadrà quest’anno”.

Nel frattempo, l’azienda continua a spingere sulla specializzazione. “Prosegue il nostro percorso per diventare un riferimento nelle pesche e nettarine piatte. Stiamo ampliando l’anfiteatro: proprio in questi giorni abbiamo messo a dimora altri 7 ettari, portando la superficie complessiva a 46 ettari. Che diventano oltre 100 considerando gli altri appezzamenti poco distanti e arrivano a circa 160 includendo anche gli investimenti dei produttori associati all’OP in Campania e Puglia”. Parallelamente avanza anche il lavoro sull’assetto varietale: “Da quest’anno saremo più completi con le nettarine piatte a polpa gialla, oltre alle prime piantagioni di percoche piatte”.

Uno sguardo, infine, alla Spagna, dove la campagna precede quella italiana e rappresenta un tassello importante nella programmazione commerciale. “Abbiamo collaborazioni consolidate per avviare la stagione spagnola: a Murcia, che è il principale areale delle pesche piatte, mi dicono che sono in anticipo anche loro di circa una settimana, se non oltre. In questi giorni le temperature sono tra i 20 e i 25 °C e anche lì ha piovuto più del solito, pur senza arrivare ai livelli delle alluvioni viste in Andalusia”, conclude Eleuteri.



















