Dal campo
Avocado, la Spagna accelera sul miglioramento genetico
Programma su nuove varietà più produttive e resilienti per sostenere la crescita della coltura

L’incremento degli ettari dedicati all’avocado in Spagna continua a spingere investimenti e ricerca varietale. In questo contesto, l’Istituto Valenciano di Ricerca Agronomica (IVIA) sta portando avanti un programma di miglioramento genetico basato su incroci mirati, con l’obiettivo di sviluppare nuove varietà più produttive, resilienti e adattate alle future esigenze del comparto. L’iniziativa rientra nel progetto AgroAlimVal, sostenuto dai fondi europei FEDER 2021-2027, ed è coordinata dall’Unità Ortofrutticola del Centro di Miglioramento Agricolo e Vegetale dell’istituto spagnolo. Negli ultimi anni l’avocado ha consolidato il proprio ruolo tra le colture emergenti dell’agricoltura spagnola, grazie a consumi in crescita e a quotazioni che continuano a mantenere elevato l’interesse produttivo. Tra le aree che stanno mostrando la maggiore espansione figura la Comunità Valenciana, dove la superficie coltivata è aumentata rapidamente, passando da circa 400 ettari nel 2017 a quasi 4.000 ettari attuali. Oggi l’areale valenciano rappresenta oltre il 15% della superficie nazionale investita ad avocado. L’attività di ricerca dell’IVIA, coordinata da Elena Zuriaga, coinvolge anche Ander Aguado, dottorando del programma “Marisa Badenes”, e Julio Climent del Servizio di Trasferimento Tecnologico di Moncada.
Uno dei principali ostacoli nel miglioramento genetico dell’avocado è rappresentato dalla biologia della specie. Sebbene le piante producano un elevato numero di fiori, solo una piccola parte arriva a trasformarsi in frutto a causa del particolare comportamento floreale dell’avocado. Inoltre, come avviene per molte colture arboree, i tempi di selezione risultano lunghi e richiedono programmi di ricerca strutturati su più anni.
Per supportare il lavoro di breeding, l’IVIA collabora con l’Istituto La Mayora di Orticoltura Subtropicale e Mediterranea (IHSM) di Malaga, centro riconosciuto a livello internazionale per gli studi sulla fisiologia floreale dell’avocado.
Sul piano operativo, i ricercatori stanno sviluppando nuove popolazioni ottenute dall’incrocio di genitori geneticamente differenti, con l’obiettivo di combinare caratteristiche agronomiche considerate strategiche: produttività, adattamento ambientale, qualità dei frutti e maggiore tolleranza agli stress.
Le nuove popolazioni consentono inoltre di approfondire la relazione tra variabilità genetica e caratteristiche osservabili delle piante, favorendo l’identificazione di marcatori molecolari associati ai tratti di maggiore interesse agronomico. Nel lungo periodo, questi studi potrebbero aprire la strada anche all’utilizzo di strumenti biotecnologici avanzati. Tuttavia, nel caso dell’avocado restano ancora diversi limiti tecnici, soprattutto per quanto riguarda la propagazione e la coltivazione in vitro.
Il programma valenciano si inserisce infine in una strategia più ampia di sviluppo della filiera avocado in Spagna, che comprende interventi su irrigazione, fertilizzazione, digitalizzazione e innovazione varietale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del comparto nei prossimi anni.




















