Caro gasolio, 60 milioni agli agricoltori. Le organizzazioni: "Bene, ma non basta"

Coldiretti, Cia e Confagricoltura accolgono positivamente il sostegno, che coprirà fino al 20% dei costi e 45 centesimi al litro

Caro gasolio, 60 milioni agli agricoltori. Le organizzazioni: "Bene, ma non basta"

Il caro-gasolio continua a mettere sotto pressione le imprese agricole, strette tra l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà di liquidità. Per fronteggiare l’emergenza, il Governo ha stanziato 60 milioni di euro a fondo perduto destinati al gasolio agricolo, una misura accolta come un primo sostegno al reddito delle aziende. Resta però aperta la richiesta di interventi strutturali per garantire la sostenibilità economica del comparto e affrontare le criticità che attraversano l’intera filiera agroalimentare.

COLDIRETTI: Caro gasolio, bene gli aiuti da 60 milioni per sostenere il reddito degli agricoltori

Il nuovo intervento da 60 milioni di euro sul gasolio agricolo annunciato dal Governo Meloni e dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida rappresenta una risposta importante alle richieste avanzate più volte da Coldiretti, da ultimo anche dal palco del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione che si è tenuto a Roma in questi giorni. Un segnale concreto di attenzione verso un settore strategico per il Paese, duramente colpito dall’esplosione dei costi di produzione provocata dalle tensioni internazionali. Le nuove risorse, destinate ad alleggerire il costo del carburante agricolo, rappresentano un sostegno fondamentale per le imprese. E’ stata accolta anche la nostra proposta di semplificazione delle modalità di erogazione che garantirà liquidità più velocemente alle imprese.  

Il nuovo impegno del Governo e del ministro Lollobrigida va nella direzione sostenuta da Coldiretti di salvaguardare della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori. Perché senza imprese agricole economicamente sostenibili non può esserci produzione di cibo sano, sicuro e di qualità necessario, appunto, a garantire la salute dei cittadini. Quando gli agricoltori non riescono più a sostenere i costi per coltivare i campi e allevare gli animali, a pagarne le conseguenze sono anche le famiglie italiane, che rischiano di non trovare sulle proprie tavole i prodotti della nostra agricoltura. Le mobilitazioni di Coldiretti  continuano in quelle regioni dove ancora non c'è stato l'intervento a sostegno delle imprese.

CIA: i 60 milioni danno respiro alle imprese. «Ora serve un piano straordinario per l’agroalimentare»

I 60 milioni a fondo perduto stanziati dal governo per consentire agli agricoltori di far fronte ai costi fuori misura sostenuti per l’acquisto del gasolio agricolo, da giugno a metà ottobre, danno finalmente un po’ di respiro a un comparto in totale apnea da crisi di liquidità. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta il decreto-legge appena emanato in Cdm recante disposizioni urgenti e misure di sostegno al settore e aggiunge: “Le nostre due settimane di presidio, tuttora in corso davanti a Montecitorio, hanno sortito il loro effetto. Ora subito a lavoro per dare risposte strutturali e di lungo periodo che tirino fuori il Paese da uno stallo senza precedenti”.

Per Cia, dunque, un primo intervento a sostegno del reddito delle imprese agricole che tampona almeno il 20% dei costi sostenuti fino a 45 centesimi a litro: “Adesso auspichiamo che tempi e metodo di erogazioni arrivino subito a compensare queste lunghe settimane di agonia per agricoltori e cittadini, più che mai dentro l’escalation di ripercussioni tra prezzi delle materie prime alle stelle e scaffali direttamente vuoti”.

Dalla protesta degli agricoltori Cia, anche in queste ore davanti alla Camera dei deputati, il grido resta alto e Fini lo ribadisce: “I conti non tornano e resta grave il trattamento riservato agli agricoltori, che va ben oltre le responsabilità da attribuire alla chiusura di Hormuz. Andiamo avanti, accogliamo il decreto-legge e chiediamo subito la costruzione di un piano nazionale straordinario per l’agroalimentare che coinvolga tutta la filiera - produzione, trasformazione, Gdo – per affrontare in modo più organico tutte le difficoltà in campo”.

CONFAGRICOLTURA: caro carburanti, bene gli aiuti. «Serve un tetto europeo ai prezzi»

I 60 milioni di euro annunciati oggi dal governo per gli agricoltori, in particolare per il gasolio agricolo, sono un segnale importante in un momento di grave difficoltà per il settore primario e si uniscono alle risorse già stanziate nei mesi scorsi. Confagricoltura apprezza in particolar modo la tempestività dello stanziamento e l’intervento del presidente del Consiglio Meloni per riattivare la circolazione delle merci scongiurando quindi speculazioni alimentari. Permane la preoccupazione in Campania, dove al momento continua il blocco degli autotrasportatori. A livello europeo, Confagricoltura auspica che l’UE possa intervenire in modo rapido e incisivo per fissare un tetto al prezzo dei carburanti per il mercato unico. (im)

Fonte: Ufficio stampa Coldiretti, Cia e Confagricoltura