Ciliegie italiane al via, la Puglia guarda con fiducia alla campagna

Nicola Coniglio: “Nonostante le piogge, allegagione ottima in tutti gli impianti”

Ciliegie italiane al via, la Puglia guarda con fiducia alla campagna

Le prime ciliegie italiane fanno capolino sui mercati e, dalla produzione pugliese, arrivano segnali di fiducia per una campagna che sta prendendo forma proprio in questi giorni. A fare il punto è il dottor Nicola Coniglio, ceo e direttore commerciale dell’omonima azienda con sede ad Adelfia, in provincia di Bari, nel cuore di uno degli areali cerasicoli più importanti d’Italia.

“Abbiamo iniziato in questi giorni i primi stacchi della varietà Bigarreaux sotto tunnel nella zona di Bisceglie, che si conferma tra le aree più precoci – spiega Coniglio –. Le prime indicazioni sono positive, pur trattandosi di un prodotto precocissimo. Quest’anno i continui sbalzi termici qualche grattacapo lo hanno creato, ma siamo comunque in una situazione nella norma, con uno start della campagna leggermente in ritardo rispetto alle ultime stagioni, caratterizzate da anticipo produttivo, ma in linea con una annata tradizionale”.
Dopo le prime raccolte nell’areale biscegliese, il calendario produttivo si sposterà progressivamente verso Conversano, Turi e Casamassima, vale a dire alcune delle zone più storiche e vocate della cerasicoltura pugliese. Una regione che resta, di gran lunga, il primo polo produttivo italiano per la ciliegia.
“In generale ci aspettiamo una buona campagna – prosegue il manager pugliese – perché, nonostante le piogge primaverili, negli impianti osserviamo un’ottima allegagione. Inoltre, considerando che negli ultimi anni la superficie complessiva si è ridotta, ci sono le condizioni per un andamento commerciale positivo”.

L’azienda Dott. Nicola Coniglio rappresenta il braccio commerciale dell’Op Terranostra, realtà che coltiva ciliegie su circa 250 ettari. “Parliamo di una produzione di circa 11 mila quintali, con un calendario varietale che copre l’intero periodo, dal precoce al tardivo, nelle diverse zone produttive – precisa Coniglio –. Partiamo ora con Bigarreaux, poi proseguiremo con Giorgia e Grace Star, quindi con Ferrovia, Lapins, Kordia e Regina, fino a metà giugno circa. Questo ci consente di garantire un’offerta costante lungo tutta la stagione”.
Un asset strategico, quello cerasicolo, sul quale l’azienda sta continuando a investire. “A livello produttivo stiamo portando avanti un importante rinnovamento varietale, introducendo le selezioni della serie Sweet dell’Università di Bologna. Parallelamente stiamo puntando su impianti moderni, allevati a spaliera e dotati di coperture antipioggia, ormai indispensabili per servire il mercato con qualità e continuità”.

La qualità, del resto, resta il filo conduttore dell’intera filiera aziendale, dalla campagna al post raccolta. Anche in questa fase l’azienda sta adottando le tecnologie più avanzate disponibili sul mercato. “Le ciliegie, appena raccolte, vengono immediatamente raffreddate con Hydrocooler e successivamente selezionate con Cherry Vision 3.5 di Unitec, una tecnologia dotata di intelligenza artificiale che ci consente di analizzare e classificare ogni singolo frutto con estrema precisione”.

Un passaggio cruciale per un’azienda che già oggi si confronta con mercati esteri particolarmente esigenti, come Svizzera, Austria e Germania, e che guarda con crescente attenzione anche al mercato interno. “Stiamo avviando un piano di espansione per aumentare la nostra presenza nelle catene della Gdo nazionale – conclude Coniglio –. I contatti sono già a buon punto e l’obiettivo è valorizzare sempre di più una ciliegia pugliese capace di unire qualità organolettiche e continuità di fornitura”. (lg)