Dal gelo al caldo: nuove applicazioni per i ventoloni nei frutteti

La movimentazione dell'aria può migliorare il microclima nei frutteti durante le ondate di calore

Dal gelo al caldo: nuove applicazioni per i ventoloni nei frutteti

Quando si parla di ventilatori antigelo il pensiero corre inevitabilmente alle gelate primaverili. Eppure, con estati sempre più lunghe e caratterizzate da temperature elevate, queste macchine possono trasformarsi in uno strumento utile anche durante la stagione calda, contribuendo a migliorare il microclima del frutteto e a favorire alcuni processi fisiologici della pianta. È una prospettiva che trova sempre più interesse tra i produttori, chiamati a gestire gli effetti degli eventi climatici estremi lungo tutto l'arco dell'anno e non più soltanto nelle notti a rischio gelo. Se durante la primavera i ventoloni vengono impiegati per rimescolare gli strati d'aria e limitare gli effetti delle gelate radiative, nei mesi estivi la stessa movimentazione dell'aria può contribuire a creare una maggiore ventilazione all'interno dell'impianto. È il caso del ventilatore fisso S-60, uno dei modelli di punta della gamma Gener, progettato per assicurare una movimentazione uniforme dell'aria su ampie superfici. Una caratteristica che, oltre alla funzione antigelo, può essere sfruttata anche durante la stagione estiva per favorire il ricambio dell'aria tra le file e all'interno della chioma, riducendo il ristagno di calore nei frutteti ad alta densità.

Modello S-60

La circolazione dell'aria permette infatti di migliorare l'aerazione della vegetazione e di creare condizioni più favorevoli per le colture nelle giornate caratterizzate da temperature elevate. Un beneficio che interessa soprattutto i moderni impianti intensivi, dove la densità della vegetazione rende più difficile il ricambio naturale dell'aria.
Accanto ai modelli fissi, anche il ventilatore mobile P-45 può rappresentare una soluzione flessibile per intervenire in appezzamenti differenti, consentendo all'azienda agricola di utilizzare la macchina in più contesti durante la stagione.
L'azione dei ventilatori può inoltre rappresentare un supporto durante la fase dell'impollinazione. La movimentazione dell'aria favorisce infatti la diffusione del polline all'interno del frutteto, contribuendo ad aumentare le possibilità di fecondazione dei fiori nelle specie in cui il trasporto del polline beneficia anche delle correnti d'aria. Si tratta di un supporto complementare all'attività degli insetti impollinatori, capace di migliorare le condizioni durante la fioritura.
"L'obiettivo dei nostri sistemi è sempre stato quello di aiutare gli agricoltori a gestire gli effetti del clima - spiega Arcangelo Giammusso, presidente di Gener -. Oggi il cambiamento climatico impone di ragionare in maniera più ampia: le aziende cercano tecnologie che possano essere utilizzate durante più momenti della stagione, aumentando il valore dell'investimento."

Modello P-45

Per questo motivo Gener continua a sviluppare soluzioni in grado di offrire un impiego sempre più versatile, affiancando alla tradizionale funzione di difesa dalle gelate nuove opportunità di utilizzo durante il ciclo produttivo. "Negli ultimi mesi abbiamo lavorato intensamente allo sviluppo di nuove soluzioni - anticipa Giammusso -. A settembre presenteremo nuovi modelli e nuova componentistica, frutto della nostra attività di ricerca e sviluppo. Saranno innovazioni pensate per rendere i nostri sistemi ancora più efficienti, affidabili e versatili, così da rispondere alle esigenze di una frutticoltura sempre più condizionata dagli estremi climatici."

L'appuntamento è quindi fissato dopo l'estate, quando l'azienda presenterà le novità che andranno ad ampliare la gamma Gener, confermando una strategia orientata a offrire strumenti capaci di accompagnare il frutticoltore durante l'intera stagione produttiva e non soltanto nelle emergenze legate alle gelate.