Dalla primavera alla neve in 24 ore: shock termico in Romagna

Aumenta anche il rischio gelate tardive nei prossimi giorni

Dalla primavera alla neve in 24 ore: shock termico in Romagna

Dalla primavera inoltrata alla neve nel giro di poche ore. È quanto accaduto tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo in Romagna, dove si è passati da temperature fino a 17-18 gradi a un improvviso ritorno dell’inverno, con fiocchi fino a bassa quota, vento e aria gelida. Un brusco cambiamento che preoccupa il comparto ortofrutticolo, con molte specie già in piena fioritura.
Il peggioramento si è concretizzato nella giornata di ieri, quando il fronte freddo ha attraversato il territorio da est verso ovest. Le precipitazioni sono iniziate sotto forma di pioggia, trasformandosi rapidamente in neve e, localmente, in grandinate di piccole dimensioni. Le aree più colpite risultano il Forlivese, le colline ravennati e l’Imolese, dove si sono registrati anche accumuli nevosi significativi.
Nel centro della Romagna si è osservata un' attenuazione dei fenomeni, con temperature risalite di qualche grado sopra lo zero, ma con i terreni ancora imbiancati. Sulla costa, invece, il maltempo ha continuato a insistere con un secondo impulso perturbato, accompagnato da venti sostenuti da nord e piogge intense.

Le condizioni meteo hanno provocato numerosi disagi. Nella notte tra mercoledì e giovedì si sono registrati oltre 100 interventi dei Vigili del Fuoco in Emilia-Romagna, soprattutto per danni causati dal vento forte: alberi caduti, rami pericolanti e coperture danneggiate. Solo nel Forlivese le squadre sono state impegnate senza sosta per far fronte alle numerose richieste.

Le temperature sono scese fino a valori prossimi allo zero anche lungo la costa ravennate, mentre sull’Appennino modenese si sono verificate vere e proprie bufere di neve. Nelle aree collinari gli accumuli hanno raggiunto i 15-30 centimetri, con possibili criticità legate a ruscellamenti e movimenti franosi.
Per la giornata di venerdì resta attiva l’allerta arancione in Emilia-Romagna, con previsione di venti di burrasca, mareggiate e ulteriori nevicate a bassa quota. Per l’agricoltura il rischio è elevato: le gelate tardive, unite a neve e grandine, potrebbero compromettere una campagna frutticola già entrata nel vivo, confermando ancora una volta la crescente instabilità climatica.

Fonte foto apertura: Profilo Facebook Rio Del Sol
Fonte foto: Profilo Facebook Condifesa Ravenna