Attualità
Fragola, l’innovazione parte dal breeding: NSG mostra a Policoro il futuro della filliera
Al quinto open day di Nova Siri Genetics riflettori su ricerca varietale, prove in campo e sulla nuova Elyson®

Nel comparto ortofrutticolo l’innovazione non è un elemento accessorio, ma la condizione stessa per restare competitivi lungo tutta la filiera, dal campo al consumatore. E tutto parte dal miglioramento genetico: è dalla varietà, infatti, che si definiscono potenzialità produttive, qualità organolettiche, tenuta commerciale e possibilità di valorizzazione al consumo. Un concetto emerso con chiarezza ieri a Policoro, nel cuore della fragolicoltura lucana, in occasione del quinto open day di Nova Siri Genetics (NSG), appuntamento ormai consolidato per il settore. L’evento ha richiamato operatori italiani e internazionali della filiera fragolicola, offrendo a vivaisti, produttori e stakeholder l’opportunità di visitare i campi sperimentali della società italiana di breeding, dove convivono cultivar già commerciali e selezioni avanzate in fase pre-commerciale. Accanto alle visite tecniche, spazio anche agli assaggi, fondamentali per valutare il profilo organolettico delle nuove proposte e il loro possibile posizionamento sul mercato.

Il centro di ricerca NSG si conferma così un vero hub dell’innovazione fragolicola nel Mediterraneo: non solo luogo di selezione varietale, ma anche piattaforma di sperimentazione su nuove tecniche colturali, come il fuori suolo, e su protocolli produttivi poi condivisi con l’intera filiera. Un lavoro che contribuisce in modo concreto all’evoluzione della coltura negli areali meridionali, dove Basilicata e Campania si confermano nettamente le principali regioni italiane per la produzione di fragole.
“Siamo molto soddisfatti della numerosa partecipazione che anche quest’anno ha registrato il nostro Open Day – afferma il breeder Nicola Tufaro - Anno dopo anno, cresce l’interesse dei nostri ospiti verso i risultati della ricerca sviluppata dal team NSG. Durante l’Open Day, hanno avuto l’opportunità di visitare i campi sperimentali di fragola e piccoli frutti, dove circa 21.000 selezioni raccontano concretamente il lavoro svolto. Accanto a queste, hanno potuto osservare le prove dedicate al confronto delle performance agronomiche e produttive delle selezioni più avanzate e nuove varietà. È un’esperienza immersiva e autentica: gli ospiti non solo vedono, ma toccano con mano i risultati della ricerca e dialogano direttamente con il nostro team, condividendo impressioni, domande e aspettative. Questo momento di incontro è fondamentale, perché permette alla ricerca di confrontarsi con le reali esigenze della filiera, creando un dialogo concreto e costruttivo orientato al futuro.”

In uno scenario produttivo caratterizzato da cambiamento climatico, riduzione dell’utilizzo di agrofarmaci e crescente richiesta di sostenibilità, NSG continua a sviluppare varietà in grado di garantire stabilità produttiva, efficienza agronomica e qualità commerciale.
Carmela Suriano, direttore di NSG, afferma: “In un contesto così mutevole come quello attuale, la nostra ricerca è il risultato di un lavoro condiviso, alimentato dal contributo di ogni attore della filiera. Ogni anello, infatti, fornisce gli input fondamentali per guidare lo sviluppo di nuove varietà, capaci di introdurre elementi di differenziazione, innovazione e valore per l’intero comparto. L’approccio di filiera è da sempre uno dei punti cardine su cui si fonda NSG, che negli anni ha costruito una forte rete di relazioni, diventata un vero e proprio patrimonio strategico per l’azienda.”

Tra le principali novità dell’evento, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di visitare gli impianti del centro, sia in suolo sia fuori suolo, dedicati alla nuova varietà NSG 48-Elyson®. La cultivar, recentemente presentata agli operatori della filiera nel corso di un evento dedicato presso il ristorante stellato “Da Vittorio” di Brusaporto (BG), è già stata introdotta in diversi areali italiani, dove sta riscuotendo interesse per le sue performance produttive e un ottimo riscontro da parte di buyer e consumatori.

“Elyson è una varietà che abbiamo sviluppato puntando a un equilibrio molto preciso tra gusto, aspetto, tenuta e affidabilità produttiva”, spiega Tufaro. “Sul piano organolettico esprime un grado zuccherino compreso tra 10 e 12 gradi Brix, quindi su livelli elevati, ma sempre ben armonizzati con una componente acida presente e ben bilanciata. È proprio questo rapporto tra dolcezza e acidità a dare al frutto freschezza, complessità gustativa e un retrogusto persistente, capace di rendere l’assaggio piacevole e di invogliare al consumo”.
“Anche dal punto di vista estetico Elyson esprime caratteristiche molto interessanti per il mercato”, prosegue. “Ha una pezzatura di buon livello, un calibro medio-grande e soprattutto un colore rosso brillante che mantiene bene anche nel periodo invernale, aspetto tutt’altro che secondario in una categoria come la fragola, dove l’impatto visivo incide in maniera determinante sulle scelte di acquisto. Inoltre presenta un calendario di maturazione ampio, che va dalla seconda settimana di gennaio fino a giugno”.

Secondo Tufaro, un altro dei punti di forza della novità NSG è la shelf life. “È un elemento strategico lungo tutta la filiera. Per la Gdo significa poter gestire il prodotto con maggiore tranquillità, migliorare l’esposizione a scaffale e ridurre gli sfridi, un fattore decisivo per un prodotto a forte acquisto d’impulso come la fragola. Ma la shelf life conta molto anche sul piano logistico, perché consente di affrontare meglio il trasporto e di raggiungere mercati più lontani senza compromettere la qualità commerciale del frutto”.

Non meno rilevante il profilo agronomico. “Elyson è una varietà generosa e rustica, capace di offrire buone garanzie sia rispetto alle condizioni climatiche sia nei confronti delle principali problematiche fitopatologiche”, sottolinea Tufaro. “Questo aspetto è importante non solo in campo, ma anche in vivaio, dove ci permette di garantire piantine di alta qualità al trapianto, passaggio fondamentale per la buona riuscita del fragoleto”. Tufaro richiama infine l’attenzione su un aspetto decisivo: la genetica da sola non basta. “La varietà aiuta, ma poi il risultato finale dipende sempre dalla capacità del produttore di applicare correttamente le tecniche colturali. E questo vale per Elyson come per qualsiasi altra cultivar. Un esempio molto chiaro è quello della nutrizione: quando è squilibrata o eccessiva, può incidere negativamente anche sulla shelf life. Per questo il miglioramento genetico deve sempre dialogare con una gestione agronomica precisa e consapevole”.
Il prossimo appuntamento con NSG è al Macfrut di Rimini dal 21 al 23 aprile prossimi, in cui l’azienda sarà presente all’interno della Berry Area, con una serie di appuntamenti pensati per raccontare da vicino le proprie novità varietali. (lg)




















