Dal campo
Export italiano, occhi su Mercosur e India: l’analisi di Delpozzo
“I mercati emergenti offrono margini di crescita importanti, ma filiera e conformità restano centrali”

L’Italia vende più ortofrutta all’estero, ma il vantaggio economico si riduce: è questa la fotografia che emerge dai dati Istat elaborati dal Monitor Ortofrutta Agroter sul periodo gennaio-novembre 2025 (Clicca qui per approfondire). A volume, l’export cresce dell’8% raggiungendo 3,6 milioni di tonnellate, più dell’aumento dell’import (+6%), e il saldo negativo in tonnellate migliora del 16%, passando da -248.650 a -207.740 tonnellate. Ma a valore il quadro è opposto: le esportazioni salgono dell’11%, superando i 6 miliardi di euro, mentre l’import accelera più rapidamente (+16%, a 5,8 miliardi), comprimendo il saldo positivo da 417 a 221 milioni di euro. In altre parole, l’Italia continua a importare più tonnellate di quante ne esporti, ma guadagna meno sulla merce venduta all’estero.
A fare la differenza sono prodotti come uva da tavola, kiwi e pomodori, in crescita significativa a volume, mentre pere, clementine e brassicacee mostrano difficoltà sia sul fronte export sia sull’import. Il dato racconta un mercato in cui la capacità di valorizzare le esportazioni diventa cruciale. Per capire come le aziende italiane stanno affrontando queste dinamiche e quali strategie stanno adottando per sostenere l’export, abbiamo incontrato Massimo Delpozzo, direttore commerciale di Nord Ovest, che ci guida attraverso sfide e opportunità del commercio ortofrutticolo internazionale.
La stagione export dell’ortofrutta italiana, spiega Delpozzo, procede in maniera positiva, soprattutto per mele e kiwi, con volumi consistenti e qualità elevata. «La stagione sta andando bene, il prodotto tiene e, rispetto all’anno scorso, tutto è stato relativamente più semplice. Ovviamente, operando principalmente via mare, bisogna comunque rimanere molto attenti». Gli ultimi mesi, sottolinea il direttore commerciale, hanno mostrato qualche criticità nei servizi oceanici: «Alcuni transiti hanno scricchiolato a causa delle tempeste continue. Il maltempo ha causato non pochi problemi. Anche i passaggi via Canale di Suez restano in stand-by, e ancora non si registra una ripresa regolare dei traffici».

Guardando ai mercati internazionali, Delpozzo individua opportunità significative in America Latina: «Il Mercosur potrebbe rappresentare un’importante possibilità di sviluppo per le esportazioni italiane. Queste aree hanno grande potenziale di crescita, anche se è necessario monitorare l’import e garantire un trattamento equo per tutta la filiera, in particolare rispetto a conformità agronomiche e qualità produttiva».
Un altro mercato dalle potenzialità inespresse è l’India, recentemente protagonista di un accordo commerciale: «Le nostre mele sono molto apprezzate – osserva Delpozzo – ma l’interesse varia a seconda della stagione. Riteniamo comunque che ci siano grandi opportunità da sviluppare».
In sintesi, il direttore commerciale di Nord Ovest vede il bicchiere mezzo pieno: nonostante alcune difficoltà logistiche, le esportazioni italiane confermano solidità e margini di crescita, soprattutto su mercati emergenti.
L’immagine di copertina è stata realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale



















