Attualità
#Fibermaxxing, il trend che sposta miliardi nella Gdo
Da TikTok allo scaffale: le fibre trainano un mercato da 1,7 miliardi di euro

Lo avevamo previsto nelle nostre analisi sui Food Trend del 2026 e i fatti ci stanno dando ragione: il #fibermaxxing è il protagonista indiscusso dell'anno. Esploso tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, il trend – che punta a incrementare l’apporto di fibre in ogni pasto - continua a correre su TikTok e Instagram, ribaltando completamente il concetto tradizionale di "food hack": non più privazione, ma massimizzazione.
Il #fibermaxxing si fonda sulla filosofia dell'aggiunta: integrare più verdure, texture e varietà cromatica per raggiungere, o addirittura superare, il fabbisogno giornaliero di fibre. Il termine, coniato dalla Gen Z, sfrutta il suffisso -maxxing per descrivere l'ottimizzazione estrema di un aspetto della propria vita, in questo caso, la salute intestinale.
Il "Fibre Gap": un'emergenza globale
Il successo di questo trend non è solo una questione di estetica o di "piatti fotografabili", ma risponde a una reale crisi nutrizionale globale. In Italia la situazione è critica: il CREA stima un consumo medio di soli 17g di fibre al giorno (contro i 25-30g raccomandati dai LARN), deficit causato da un mercato saturo di alimenti raffinati che rende complesso mantenere l'equilibrio nutrizionale.
Dall'ortofrutta ai social: i nuovi superfood
Sui social, il movimento si traduce in una pioggia di video ricette: dalle "insalate XXL" agli yogurt potenziati con semi di chia e lino, fino agli snack croccanti a base di legumi.
Il settore dell’ortofrutta torna così prepotentemente al centro della scena. Tra i prodotti più consigliati dai "fibermaxxer" troviamo berries e frutti rossi, patate dolci e mele (rigorosamente con buccia) e legumi in ogni forma (lenticchie, ceci e fagioli neri).
Perché ne siamo ossessionati? Perché il #fibermaxxing è percepito come un vero sistema di ottimizzazione biologica. Come riportato dal report Microbioma Italia 2026, le fibre diventano un "hack" fondamentale per la longevità e la salute mentale.

Il ruolo della Gdo e la democratizzazione del benessere
In Italia, la Gdo intercetta questa domanda trasformando il punto vendita in un alleato del consumatore. I dati dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy (18ª ed.) confermano la solidità del mercato: il claim "fibre" guida il settore con 4.366 prodotti e un fatturato di 1,7 miliardi di euro, supportato da etichette sempre più trasparenti e dall'uso del Nutri-Score.
Altre direttrici chiave sono la praticità "Ready-to-eat" (zuppe fresche e cereali pronti) che abbatte i tempi di preparazione (Rapporto Coop 2025) e il potenziamento delle Mdd. Le linee benessere a marchio del distributore offrono alta qualità a prezzi competitivi, rendendo il #fibermaxxing accessibile a tutti e non solo a una nicchia high-spending.
Verdetto: oltre l'hashtag
Dunque, il #fibermaxxing è solo l'ennesima moda passeggera? I dati dicono di no. Siamo indubbiamente di fronte a un'evoluzione della consapevolezza alimentare.
Certo, il segreto resta l'equilibrio: gli esperti consigliano di approcciare questa massimizzazione con gradualità, accompagnandola con una corretta idratazione per permettere al corpo di adattarsi.
Se la Gdo continuerà a democratizzare l’accesso a questi prodotti, il #fibermaxxing è destinato a trasformarsi: da trend virale a pilastro strutturale di una nuova spesa consapevole. (lg)
In apertura: profili TikTok @indisupplements e @join_zoe










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