Cavolo, ribes nero e snack proteici: i food trend 2026

Dalla Korean Wave ai superfood funzionali, cosa mangeremo davvero quest’anno

Cavolo, ribes nero e snack proteici: i food trend 2026

Quali sapori e tendenze guideranno il 2026? Nel nuovo anno, i consumatori sono sempre più alla ricerca di esperienze culinarie complete, capaci di coniugare piacere e benessere. Dai sapori intensi, fino ai prodotti pensati per chi desidera mantenere la linea senza rinunciare al gusto: il 2026 promette di ridefinire il modo di intendere l’alimentazione, puntando su creatività e maggiore consapevolezza.

Negli Stati Uniti, uno dei segnali più evidenti arriva da McCormick, azienda leader nel settore delle spezie e dei condimenti, che ha annunciato il “Flavor of the Year” per il 2026: il ribes nero (black currant). Un ingrediente destinato a trovare spazio in piatti salati, dessert e cocktail. Come riportato da People, Hadar Cohen Aviram, Executive Chef di McCormick, spiega che «il ribes nero sta attirando sempre più attenzione nelle cucine, apprezzato per la sua intensità vibrante, capace di arricchire di sapore tutto, dalle riduzioni salate e dai dolci alle preparazioni di mixology moderna, con un gusto audace e sofisticato». Una scelta che conferma quanto già emerso nel 2025: i frutti di bosco restano tra le categorie più dinamiche del comparto ortofrutticolo.

Ma il gusto non è l’unico driver delle scelte di consumo. Salute e benessere giocano un ruolo sempre più centrale. Whitney Evans, dottoressa di ricerca e dietista di Danone Nord America, sottolinea come “negli ultimi anni sia cresciuta l’attenzione verso il ruolo della nutrizione nella salute”. Secondo Food & Wine, soprattutto negli USA, la diffusione di farmaci GLP-1 come Ozempic e Wegovy sta modificando le abitudini alimentari, orientando la domanda verso prodotti più proteici, a ridotto contenuto di zuccheri e con porzioni più contenute. Yogurt greco e snack proteici registrano così una crescita significativa, mentre l’intero comparto alimentare attraversa un vero e proprio “protein makeover”, che coinvolge anche categorie più tradizionali come ramen e pizza. 

Questa tendenza offre un’opportunità concreta anche per il settore ortofrutticolo, che può valorizzare frutta e verdura come ingredienti funzionali e proteici da inserire in snack, piatti pronti o preparazioni innovative. Alcuni operatori lo stanno già facendo, ma il potenziale di implementazione rimane ampio.

Fonte: www.mccormick.com

Nel frattempo, i trend globali continuano a orientare le scelte dei consumatori. Secondo Cookist, nel 2026, saranno soprattutto Generazione Z e Millennials a trainare la domanda, con valori ben definiti: sostenibilità, autenticità e attenzione alla diversità culturale. Si tratta di un pubblico curioso, aperto alla sperimentazione e attratto da sapori inediti e contaminazioni internazionali

Secondo Food & Wine, i consumi continuano a seguire la tendenza verso un’alimentazione più funzionale, sostenuta da fenomeni come il “fibermaxxing”, che promuove cibi ricchi di fibre e nutrienti utili per il benessere intestinale e generale. A livello globale, Pinterest, con il suo Pinterest Predicts 2026, segnala che sarà l’anno della “Cavolo mania”, con questa verdura che si conferma come la nuova it star del 2026 grazie alla sua estrema versatilità: dalla fermentazione alla grigliatura, dai tacos al kimchi coreano. La piattaforma ha persino creato una bacheca dedicata, che recita: “The motto for 2026? Live, laugh, leaf. It’s crunch time, baby”.

Fonte: Pinterest @milkapriv

A questo proposito, non è un caso che sarà la Korean Wave a dominare parte dei trend alimentari del 2026, soprattutto per l’uso innovativo di verdure fermentate. Piatti come kimchi e namul, realizzati con cavolo Napa, ravanelli, cetrioli e altre verdure fermentate, non sono più confinati alla cucina etnica, ma stanno entrando nei menu internazionali e nelle preparazioni plant-forward, valorizzando le verdure in chiave creativa e salutare (GlobeNewswire, 2025; BidFood, 2025). Come evidenzia Italia a Tavola, la cucina coreana non è solo moda, ma rappresenta «una combinazione di sapori decisi, fermentazioni e ingredienti vegetali, in linea con le nuove esigenze alimentari», dando nuovo impulso alla creatività nell’uso delle verdure. Il kimchi e altre verdure fermentate diventano così non solo protagonisti di gusto, ma anche strumenti di innovazione per il settore ortofrutticolo.

Il 2026 sarà indubbiamente un anno interessante e ricco di novità. Per aziende e produttori, intercettare questi trend significa andare oltre il prodotto, offrendo un’esperienza alimentare completa, consapevole e in sintonia con un consumatore sempre più attento, informato e curioso. (lg)