Mercosur, l'asso di Bruxelles: 45 miliardi anticipati dalla Pac per sbloccare l'impasse

Fondi subito e riserva di crisi raddoppiata per bilanciare l'apertura al Sud America

Mercosur, l'asso di Bruxelles: 45 miliardi anticipati dalla Pac per sbloccare l'impasse

Il braccio di ferro tra le esigenze del libero scambio e la tutela della sovranità alimentare europea sembra essere arrivato a un punto di svolta. La Presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha calato l’asso della "sicurezza finanziaria" per superare le resistenze di Italia e Francia e sbloccare lo storico accordo commerciale con il Mercosur.
La strategia di Bruxelles si poggia su un pilastro economico senza precedenti: il potenziamento e l’anticipo dei fondi legati alla Politica Agricola Comune (PAC) nel prossimo bilancio pluriennale.

45 miliardi subito: la flessibilità della PAC 2028
In una lettera indirizzata alla presidenza di turno del Consiglio UE e al Parlamento Europeo, von der Leyen ha proposto un meccanismo di accesso anticipato alle risorse. Gli Stati membri potranno attingere fino a due terzi dell'importo solitamente destinato alla revisione intermedia della PAC già all'avvio del ciclo, nel 2028.
Questa manovra permetterebbe di mobilitare immediatamente circa 45 miliardi di euro. Se a questi si aggiungono i 6,3 miliardi stanziati per la stabilizzazione dei mercati e le linee di credito del programma Catalyst Europe, il supporto complessivo al settore potrebbe toccare i 63 miliardi di euro.

Meloni e il "Sì" condizionato al Mercosur
La mossa è stata accolta con favore dalla Premier italiana Giorgia Meloni, che ha espresso soddisfazione per l'accoglimento delle richieste di Roma nel nuovo quadro finanziario pluriennale. L’iniezione di liquidità serve a mitigare i timori di una competizione impari con i colossi sudamericani (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), punto cardine dell'opposizione italiana e francese.
Con queste garanzie finanziarie, il via libera degli ambasciatori UE al mandato per la firma del Mercosur appare ormai imminente. L’obiettivo è arrivare alla sigla definitiva lunedì 12 gennaio in Paraguay. L'accordo aprirebbe alle aziende europee un mercato da 270 milioni di consumatori, abbattendo costi di esportazione per 4 miliardi di euro l'anno.

Sicurezza alimentare e aree rurali: i punti chiave della proposta
Oltre ai numeri, la Commissione ha delineato i binari politici della futura gestione agricola:

  • Reddito equo: La PAC resta il principale strumento per garantire la stabilità economica degli agricoltori.
  • Riserva di crisi raddoppiata: La rete di sicurezza per contrastare disastri naturali, eventi climatici avversi e malattie animali salirà a 6,3 miliardi di euro.
  • Presidio del territorio: Almeno il 10% delle risorse nazionali e regionali dovrà essere vincolato alle aree rurali, per combattere lo spopolamento e migliorare l'attrattività delle campagne.

Analisi: un sostegno senza precedenti?
Secondo von der Leyen, la combinazione di questi strumenti fornirà un supporto "superiore a quello dell’attuale ciclo di bilancio". La sfida per il comparto agricolo sarà ora quella di trasformare questi fondi in competitività reale, in un mercato globale che, con la firma del Mercosur, diventerà ancora più aperto e sfidante.
Il dossier passerà ora sul tavolo dei 27 ministri dell'Agricoltura a Bruxelles, chiamati a ratificare un equilibrio delicatissimo tra incentivi finanziari e apertura delle frontiere commerciali. (lg)

Fonte: Ansa