FRIULI-VENEZIA GIULIA: DOPO LE MELE ANCHE L’ASPARAGO BIANCO INAUGURA IL MARCHIO AQUA GARANTITO DALLA REGIONE

FRIULI-VENEZIA GIULIA: DOPO LE MELE ANCHE L’ASPARAGO BIANCO INAUGURA IL MARCHIO AQUA GARANTITO DALLA REGIONE
L'assioma per cui il Friuli-Venezia Giulia è terra di produzioni agroalimentari di grande qualità trova oggi conferma cartacea nel marchio "Aqua" (Agricoltura, qualità, ambiente). Riconosciuto dall'Unione Europea, potrà essere utilizzato sull'asparago bianco, una delle punte di diamante dell'orticoltura regionale, garantendone la produzione in ossequio al rigido disciplinare redatto dall'Ersa-Agenzia Regionale per lo sviluppo rurale.
La prima concessione finalizzata all'utilizzo del marchio è stata rilasciata lunedì ad una storica cooperativa di produttori, la Agricoop Asparagi Tavagnacco, che si prepara ora ad immettere sul mercato asparagi accompagnati da una fascetta con il logo recante l'acronimo "Aqua" e il simbolo del tipicamente friulano.



Certificazione
Per l'Ersa è il traguardo di due anni di lavoro: "Inauguriamo il nuovo marchio ‘Aqua' con l'asparago bianco, ma siamo già impegnati sui disciplinari di trota, prodotti lattiero-caseari, malghe e mele", fa sapere il direttore generale dell'Agenzia Mirko Bellini, ribadendo l'importanza dell'iniziativa, unico caso in Italia nel suo genere. "Finalmente certifichiamo la qualità non solo a parole, ma anche con un pezzo di carta, prosegue Bellini. Lo facciamo mettendoci la faccia: con il marchio ‘Aqua', la Regione Friuli-Venezia Giulia garantisce in prima persona la qualità del prodotto".

L'asparago in cifre
La superficie regionale coltivata ad asparago è di 140 ettari circa ed è più che raddoppiata rispetto a 30 anni fa. Oggi interessa oltre ai comuni "storici" di questa produzione, come Tavagnacco e Grado, anche Aquileia che con un il 14,5% delle superfici coltivate è diventata la nuova "capitale" dell'asparago in Regione, seguita da Casarsa (7,5%), Cordenons (6,9%) e Tricesimo (6,2%).
Le aziende produttrici sono 170, di cui 114 votate all'asparago bianco, 55 a quello verde, che sta lentamente crescendo - come spiega il tecnico dell'Ersa Costantino Cattivello - fino a coprire oggi il 22,8% della produzione complessiva, che ammonta annualmente a circa 10 mila quintali, per un valore lordo complessivo di 5 milioni di euro.

Alta qualità in questa stagione
"Questa stagione non è stata facile per l'asparago friulano a causa delle condizioni meteo, sottolinea Cattivello. Scarti a parte i prodotti sono molto validi. Anzi, paradossalmente, l'eccesso di pioggia ha reso gli asparagi ancor meno fibrosi".

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it