Attualità
I contadini della Val Venosta investono sul futuro
Consegnato il progetto per un’irrigazione più efficiente e sistemi antibrina potenziati

La Val Venosta compie un passo decisivo verso un futuro agricolo pronto a fronteggiare le sfide climatiche. È stato, infatti, consegnato con successo il progetto esecutivo per l’ottimizzazione e l’ampliamento dei sistemi di irrigazione e di protezione antibrina, un intervento strategico reso possibile grazie all’investimento diretto di risorse ed energie dei contadini della valle.
L’obiettivo è chiaro: utilizzare l’acqua in modo sempre più efficiente, risparmiando risorse idriche ed energetiche e garantendo al tempo stesso sicurezza, produttiva, qualità costante e affidabilità delle forniture lungo tutto l’anno. Un impegno concreto che rafforza il ruolo della Val Venosta come territorio all’avanguardia nella gestione sostenibile dell’acqua.
«L’acqua è una risorsa fondamentale per la Val Venosta, un territorio caratterizzato da un clima molto secco. Proprio per questo siamo da anni molto attivi nello sviluppo di concetti innovativi di irrigazione e utilizzo responsabile dell’acqua, dai quali anche altri territori possono trarre insegnamento», sottolinea Thomas Oberhofer, presidente di VIP.
Il progetto, sviluppato insieme al Consorzio di Bonifica della Val Venosta, guidato dal presidente Paul Wellenzohn e dal direttore Gottfried Niedermair, prevede un investimento di due proposte di intervento. La prima proposta prevede un importo di 25 millioni di euro, la seconda un importo di 8,5 milioni di euro su un’area interessata complessiva di circa 1.322 ettari nei comuni di Naturno, Laces e Silandro.

Gli interventi previsti includeranno:
- La conversione dall’irrigazione soprachioma all’irrigazione a goccia, potenziando le strutture irrigue preesistenti;
- L’introduzione di sonde per il rilevamento dell’umidità e della temperatura del terreno;
- L’implementazione dei sistemi di automazione e telecontrollo, grazie ai quali si potrà ottenere un risparmio idrico che, in parte, potrà essere utilizzato per la produzione idroelettrica e per migliorare lo stato dei corsi d’acqua interessati dai prelievi diretti;
- Ampliamento dell’irrigazione antibrina, fondamentale per proteggere la produzione e garantire le forniture durante tutto l’anno.
Una volta ottenuta l’approvazione dei finanziamenti statali derivanti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), i lavori potranno partire in tempi rapidi. Le due proposte vengono sostenute da parte dell’Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (ANBI).
Con questo progetto, la Val Venosta conferma la propria visione: innovare la gestione dell’acqua per proteggere produzioni, paesaggi e comunità, rendendo il territorio ancora più sostenibile e resiliente. (lg)
Fonte: Ufficio Stampa VIP



















