Attualità
Il pomodoro Torpedino "sfonda" nei Mercati all'ingrosso
Di Vito (Mafalda Srl): campagna invernale buona, ora privilegiamo il Verde. Troppe "imitazioni"
Il pomodoro Torpedino è una delle proposte più innovative nel panorama orticolo nazionale. Una produzione di nicchia, per questo segmento di Minisanmarzano con alto contenuto in licopene, che sta conquistando spazi più ampi grazie anche ai rilevanti sforzi per promuoverlo nell’ambito di eventi e iniziative. Il mercato regala soddisfazioni ma anche qualche problema, con alcuni tentativi di "imitazione" e un dialogo non sempre facile con chi potrebbe garantire il salto di qualità in termini quantitativi. Ne parliamo con Mariano Di Vito, amministratore di Mafalda Srl, la società pontina che lo ha lanciato:
Partiamo dal “Torpedino” invernale: qual è il bilancio definitivo della campagna produttiva e commerciale?
Nonostante le difficoltà derivate dal clima nei mesi di gennaio e febbraio la stagione invernale appena conclusa ci ha lasciato tutto sommato soddisfatti. Il clima umido ed i continui sbalzi di temperatura nonché la prolungata mancanza di luce solare hanno determinato una riduzione delle dimensioni del frutto che non ha modificato però le proprietà organolettiche consentendoci di mantenere un posizionamento di prezzo medio alto del prodotto per tutta la stagione invernale ad eccezione della coda della campagna, a maggio, che ha visto crollare un po’ tutta la categoria del pomodoro da mensa. La produzione invernale della stagione 2013-2014, per le quantità coltivate è da considerarsi ancora un test, ma stando alla soddisfazione degli agricoltori e al crescente interesse del mercato ritengo che le superfici per la stagione prossima raddoppieranno passando dagli attuali 1,6 ettari a 3 ettari, fermo restando che la programmazione della stagione 2014-2015 non si è ancora conclusa.

Qualche criticità nello sviluppo del progetto?
In Sicilia registriamo scarsa disponibilità da parte degli agricoltori che non vogliono partecipare al lancio di nuove cultivar senza la garanzia di un prezzo minimo all’origine: solo un piccolo gruppo ha dato fiducia al progetto ed è con loro che la nostra azienda intende svilupparlo, anche se la carenza di adesioni provoca, di fatto, un rallentamento rispetto ai tempi inizialmente previsti. Del resto, è gusto chiarirlo, gestire in esclusiva nazionale il progetto di un prodotto non può prescindere dalla commercializzazione attraverso un unico soggetto che si preoccupa del confezionamento, della distribuzione e delle attività di marketing correlate. Solo se c’è questa condivisione lungo tutta la filiera si può ottenere un’adeguata valorizzazione.
Passando al raccolto estivo, quando è iniziato? Come sta procedendo e qual è il trend commerciale? Quali le problematiche di mercato?
Il raccolto estivo nella variante a Verde è arrivato sul mercato già dai primi di maggio, con quantità crescenti di conferimento che ad oggi si sono stabilizzati sui 120 quintali settimanali. Il trend commerciale, anche in considerazione dell’attuale andamento generale, è ottimo. Siamo perfettamente in linea con quanto programmato sia in termini di volumi commercializzati sia in termini di prezzi. La programmazione del Torpedino al momento, stando ai consumi della precedente stagione estiva, è più sbilanciata verso la raccolta a Verde che rappresenta circa il 60% dell’intera produzione. Percentuale che potrebbe essere rivista in futuro in funzione di una maggiore richiesta a Rosso dell’area del Triveneto.
Nell’ultima settimana, con la fine della produzione del costoluto siciliano, i mercati stanno rivolgendosi al Torpedino Verde riconoscendogli quel profumo e quel sapore del “pomodoro di una volta” perso in quasi tutte le cultivar verdi di nuova generazione. Lo dimostrano anche i tentativi di “imitazione” da parte di chi cerca di copiare nome e forma del Torpedino, dimenticandosi che Torpedino è una varietà e non un segmento della categoria del pomodoro; quindi proporre nuovi prodotti dicendo “tipo Torpedino”, oltre che errato, è ingannevole.
Abbiamo già rilevato tre casi di vendita di prodotto spacciato come Torpedino oppure Minisanmarzano con nome storpiato del Torpedino. Si trattava, in tutti i casi, di pomodori appartenenti al segmento cherry tigrato oppure cocktail subtipo pera che nulla hanno a che vedere con il sapore dei Minisanmarzano.
Quali sono i canali commerciali nuovi e vecchi su cui puntate? Quale la risposta in termini di prezzi?
Novità di questa stagione estiva è il posizionamento del Torpedino in quasi tutti i Mercati all’ingrosso nazionali del Centro-Nord, con prezzi allineati ai prodotti di fascia alta e questo per noi, che siamo partiti da poco, è già motivo di grande soddisfazione.

Per quando riguarda la Gdo, Conad resta, nelle piattaforme presenti nel Lazio, il maggior distributore di Torpedino. A partire da oggi, giovedì 19 giugno, il prodotto è disponibile a Verona presso l'azienda Basso Maria di Grandi Daniele & C. SAS del Centro Agroalimentare e nei punti vendita delle insegne del gruppo Migross, Supermercati Martinelli e nelle frutterie specializzate servite dal grossista Veronese.
Quali le iniziative per valorizzare il Torpedino?
Ci stiamo impegnando per promuovere direttamente il prodotto in eventi che ci portano a contatto diretto con i consumatori e sosteniamo iniziative culturali che hanno come obiettivo la diffusione della cultura e della tradizione del territorio pontino e in particolare della produzione agricola della piana di Fondi.

Fuori dal nostro territorio, durante il Vinitaly di Verona, presso l’Antica Riseria Ferron a Isola della Scala abbiamo ricordato in una cena la Bonifica della pianura Pontina coniugando il riso Vialone Nano Veronese con i prodotti di spicco pontini (Pomodoro Torpedino, Zucchina Bianca con Fiore, Sedano Bianco di Sperlonga, Fragole Favetta di Terracina e Carciofo Romanesco).
Siamo inoltre settimanalmente impegnati in piccoli eventi gastronomici nel territorio sud pontino perché in questa fase il Torpedino deve diventare parte integrante del territorio che ne ha voluto e fortemente ricercato la sua diffusione per poi successivamente proporsi ad un pubblico più ampio.

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Partiamo dal “Torpedino” invernale: qual è il bilancio definitivo della campagna produttiva e commerciale?
Nonostante le difficoltà derivate dal clima nei mesi di gennaio e febbraio la stagione invernale appena conclusa ci ha lasciato tutto sommato soddisfatti. Il clima umido ed i continui sbalzi di temperatura nonché la prolungata mancanza di luce solare hanno determinato una riduzione delle dimensioni del frutto che non ha modificato però le proprietà organolettiche consentendoci di mantenere un posizionamento di prezzo medio alto del prodotto per tutta la stagione invernale ad eccezione della coda della campagna, a maggio, che ha visto crollare un po’ tutta la categoria del pomodoro da mensa. La produzione invernale della stagione 2013-2014, per le quantità coltivate è da considerarsi ancora un test, ma stando alla soddisfazione degli agricoltori e al crescente interesse del mercato ritengo che le superfici per la stagione prossima raddoppieranno passando dagli attuali 1,6 ettari a 3 ettari, fermo restando che la programmazione della stagione 2014-2015 non si è ancora conclusa.

Qualche criticità nello sviluppo del progetto?
In Sicilia registriamo scarsa disponibilità da parte degli agricoltori che non vogliono partecipare al lancio di nuove cultivar senza la garanzia di un prezzo minimo all’origine: solo un piccolo gruppo ha dato fiducia al progetto ed è con loro che la nostra azienda intende svilupparlo, anche se la carenza di adesioni provoca, di fatto, un rallentamento rispetto ai tempi inizialmente previsti. Del resto, è gusto chiarirlo, gestire in esclusiva nazionale il progetto di un prodotto non può prescindere dalla commercializzazione attraverso un unico soggetto che si preoccupa del confezionamento, della distribuzione e delle attività di marketing correlate. Solo se c’è questa condivisione lungo tutta la filiera si può ottenere un’adeguata valorizzazione.
Passando al raccolto estivo, quando è iniziato? Come sta procedendo e qual è il trend commerciale? Quali le problematiche di mercato?
Il raccolto estivo nella variante a Verde è arrivato sul mercato già dai primi di maggio, con quantità crescenti di conferimento che ad oggi si sono stabilizzati sui 120 quintali settimanali. Il trend commerciale, anche in considerazione dell’attuale andamento generale, è ottimo. Siamo perfettamente in linea con quanto programmato sia in termini di volumi commercializzati sia in termini di prezzi. La programmazione del Torpedino al momento, stando ai consumi della precedente stagione estiva, è più sbilanciata verso la raccolta a Verde che rappresenta circa il 60% dell’intera produzione. Percentuale che potrebbe essere rivista in futuro in funzione di una maggiore richiesta a Rosso dell’area del Triveneto.
Nell’ultima settimana, con la fine della produzione del costoluto siciliano, i mercati stanno rivolgendosi al Torpedino Verde riconoscendogli quel profumo e quel sapore del “pomodoro di una volta” perso in quasi tutte le cultivar verdi di nuova generazione. Lo dimostrano anche i tentativi di “imitazione” da parte di chi cerca di copiare nome e forma del Torpedino, dimenticandosi che Torpedino è una varietà e non un segmento della categoria del pomodoro; quindi proporre nuovi prodotti dicendo “tipo Torpedino”, oltre che errato, è ingannevole.
Abbiamo già rilevato tre casi di vendita di prodotto spacciato come Torpedino oppure Minisanmarzano con nome storpiato del Torpedino. Si trattava, in tutti i casi, di pomodori appartenenti al segmento cherry tigrato oppure cocktail subtipo pera che nulla hanno a che vedere con il sapore dei Minisanmarzano.
Quali sono i canali commerciali nuovi e vecchi su cui puntate? Quale la risposta in termini di prezzi?
Novità di questa stagione estiva è il posizionamento del Torpedino in quasi tutti i Mercati all’ingrosso nazionali del Centro-Nord, con prezzi allineati ai prodotti di fascia alta e questo per noi, che siamo partiti da poco, è già motivo di grande soddisfazione.

Per quando riguarda la Gdo, Conad resta, nelle piattaforme presenti nel Lazio, il maggior distributore di Torpedino. A partire da oggi, giovedì 19 giugno, il prodotto è disponibile a Verona presso l'azienda Basso Maria di Grandi Daniele & C. SAS del Centro Agroalimentare e nei punti vendita delle insegne del gruppo Migross, Supermercati Martinelli e nelle frutterie specializzate servite dal grossista Veronese.
Quali le iniziative per valorizzare il Torpedino?
Ci stiamo impegnando per promuovere direttamente il prodotto in eventi che ci portano a contatto diretto con i consumatori e sosteniamo iniziative culturali che hanno come obiettivo la diffusione della cultura e della tradizione del territorio pontino e in particolare della produzione agricola della piana di Fondi.

Fuori dal nostro territorio, durante il Vinitaly di Verona, presso l’Antica Riseria Ferron a Isola della Scala abbiamo ricordato in una cena la Bonifica della pianura Pontina coniugando il riso Vialone Nano Veronese con i prodotti di spicco pontini (Pomodoro Torpedino, Zucchina Bianca con Fiore, Sedano Bianco di Sperlonga, Fragole Favetta di Terracina e Carciofo Romanesco).
Siamo inoltre settimanalmente impegnati in piccoli eventi gastronomici nel territorio sud pontino perché in questa fase il Torpedino deve diventare parte integrante del territorio che ne ha voluto e fortemente ricercato la sua diffusione per poi successivamente proporsi ad un pubblico più ampio.

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