Macfrut 2026, sarà un’edizione… olimpica!

Attesi 1.400 espositori e circa 800 top buyer in una fiera che punta a riunire a Rimini le migliori energie dell’ortofrutta globale

Macfrut 2026, sarà un’edizione… olimpica!

Macfrut si prepara a scendere in campo come le Olimpiadi dell’ortofrutta: un anno di preparazione, visione e lavoro di squadra per concentrare in tre giorni il meglio della filiera mondiale. Dal 21 al 23 aprile 2026 il Rimini Expo Centre ospiterà la 43esima edizione della manifestazione, chiamata ancora una volta a fare da crocevia internazionale per business, innovazione e confronto sui grandi trend del comparto. Non si tratta di una definizione enfatica. L’ortofrutta, infatti, è uno dei pilastri dell’agribusiness nazionale: in Italia vale circa 19 miliardi di euro, pari a quasi un terzo della produzione agricola, e arriva a esprimere un impatto complessivo di circa 60 miliardi lungo l’intera filiera. In questo scenario Macfrut punta a rafforzare il proprio ruolo di hub globale, capace di mettere in connessione imprese, mercati, tecnologie e contenuti.

La manifestazione è stata presentata ieri a Roma, nella sede di Agenzia ICE, davanti a oltre 300 partecipanti tra presenza in sala e collegamenti streaming, insieme al team manageriale di Macfrut e al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Il claim scelto per l’edizione 2026, “Make it Juicy”, sintetizza l’ambizione di un evento ancora più ricco, internazionale e orientato ai trend emergenti. Tra le principali novità figurano Mango e Avocado come prodotti simbolo dell’edizione, il focus sui Paesi dell’area caraibica, oltre 800 top buyer attesi da tutto il mondo, la Sicilia Regione partner, la presenza di dieci Regioni italiane, un centinaio di eventi, due campi prova da 2.500 metri quadrati e un’area start-up con 25 proposte innovative da vari Paesi.

Francesco Lollobrigida Ministro dell’Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste

Lollobrigida: sistema Italia e apertura ai nuovi mercati
Ad aprire il quadro istituzionale è stato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e Foreste, che ha sottolineato il valore di Macfrut come espressione della capacità del sistema agroalimentare italiano di fare rete e di proiettarsi verso nuovi orizzonti di crescita.

“Macfrut dimostra come l’agroalimentare italiano sappia fare sistema e guardare al futuro. La forza delle nostre imprese è ciò che ci ha permesso di raggiungere risultati straordinari sui mercati internazionali. In questo percorso, la collaborazione con le Nazioni africane e con i mercati emergenti rappresenta una grande opportunità per la crescita delle nostre filiere e per costruire insieme modelli di sviluppo agricolo capaci di generare valore, lavoro e sicurezza alimentare”.

Patrizio Neri, Presidente Cesena Fiera/Macfrut

Neri: “Qui si confrontano le idee migliori del settore”
A raccogliere il testimone è stato Patrizio Neri, presidente di Cesena Fiera/Macfrut, che ha insistito sulla natura strategica della manifestazione e sul suo valore identitario per l’intera filiera ortofrutticola italiana.

“Macfrut è molto più di una fiera: è una piattaforma strategica globale, il luogo dove l’ortofrutta italiana fa business, diventa sistema e trasforma i trend internazionali in opportunità concrete. Per me, alla prima edizione da presidente, è un grande onore guidare questa manifestazione. C’è un parallelo che sento molto vicino con le Olimpiadi: gli atleti si preparano per anni per arrivare a dare il meglio, e allo stesso modo noi lavoriamo per mesi perché a Macfrut vadano in scena le migliori energie, le migliori idee e le migliori innovazioni del settore. Macfrut è la casa degli imprenditori ortofrutticoli e il punto di riferimento dell’intera filiera italiana, un unicum nel panorama mondiale. Il supporto del Ministero è cruciale perché rafforza il valore strategico della manifestazione, così come va riconosciuto il lavoro di Cesena Fiera, che con tenacia ne sostiene lo sviluppo. Per il 2026 puntiamo a 1.400 espositori e 800 top buyer internazionali, con il 40% di presenze estere: saremo ancora di più un ponte tra continenti e mercati, dalla Cina al Cile, con partnership che coinvolgono 20 Paesi dell’Africa subsahariana, il debutto del Brasile e una presenza qualificata dall’area caraibica. A Rimini non si incontra solo il mondo dell’ortofrutta: si incontra il suo futuro. E questo futuro passa dalla qualità, dall’innovazione tecnologica, dal lavoro del comitato tecnico-scientifico, dalle aree tematiche e dalla valorizzazione della Sicilia come Regione partner. Come alle Olimpiadi si sfidano i migliori atleti, a Macfrut si confrontano le idee migliori del nostro settore: è da qui che passa il domani dell’ortofrutta”.

Luigi Bianchi, executive manager di Macfrut

Bianchi: più buyer, più contenuti, più leggibilità
Sul piano operativo e progettuale, Luigi Bianchi, executive manager di Macfrut, ha spiegato come l’edizione 2026 punti a consolidare il profilo della manifestazione quale luogo in cui business, relazioni e conoscenza si intrecciano in modo sempre più strutturato.

“Macfrut 2026 punta a rafforzare ulteriormente la propria identità di hub internazionale capace di unire business, relazioni e conoscenza. È questa la caratteristica che rende la manifestazione unica nel panorama fieristico dell’ortofrutta: non una semplice vetrina commerciale, ma una piattaforma in cui domanda e offerta si incontrano, si sviluppano relazioni, si condividono contenuti e si anticipano i trend del settore. Il claim di questa 43esima edizione, ‘Make it Juicy’, esprime bene la volontà di proporre un evento ancora più dinamico, attrattivo e innovativo.

Sul piano internazionale stiamo lavorando in modo molto strutturato, anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, con un intenso programma di incoming e una rete di contatti costruita durante tutto l’anno nei mercati più strategici. In fiera avremo oltre 800 top buyer da tutto il mondo, inseriti in una piattaforma B2B ulteriormente migliorata per rendere più efficace il matching tra espositori e compratori. Il focus geografico del 2026 sarà dedicato ai Paesi dell’Area Caraibica, una regione molto dinamica per l’ortofrutta internazionale, con la Repubblica Dominicana in primo piano e una presenza significativa anche di Cuba, Costa Rica, Colombia ed Ecuador. Accanto a questo, si confermano presenze importanti dal Sudamerica, con Cile e Argentina, mentre debuttano Brasile e Perù con padiglione nazionale e delegazioni di produttori. Resta inoltre molto forte la partecipazione dell’Africa subsahariana, con oltre venti Paesi presenti, a conferma del ruolo dell’Italia come riferimento per know-how e tecnologie.

Un altro elemento distintivo di questa edizione è la volontà di rappresentare in modo sempre più completo il sistema ortofrutticolo italiano. Macfrut si conferma infatti come l’unica vera vetrina della filiera nazionale, capace di riunire produzione, tecnologie, packaging, distribuzione moderna e territori. La presenza dei principali gruppi del comparto e di grandi insegne del fresco come Conad, Coop Italia e Gruppo VèGè conferma questa centralità. Molto importante sarà anche il ruolo delle Regioni: saranno dieci quelle presenti in fiera per valorizzare le proprie eccellenze, in particolare Dop e Igp. Tra queste, la Sicilia avrà un ruolo speciale come Regione partner, una scelta che accende i riflettori su una delle realtà più rappresentative dell’ortofrutta italiana per superfici, volumi, biologico e valore economico.

Macfrut 2026 sarà inoltre una fiera ancora più leggibile e fruibile, grazie a una segmentazione degli spazi che accompagnerà il visitatore tra le diverse anime della manifestazione. L’area Pre-Harvest raccoglierà i temi dell’innovazione in campo, dalle biosolutions all’irrigazione, dal vivaismo alle biotecnologie, fino all’intelligenza artificiale, alla robotica e all’agrisolar. L’area Post-Harvest sarà dedicata alla produzione e al commercio, al packaging, alle tecnologie post-raccolta, alla refrigerazione, alla logistica e ai servizi, con focus specifici come Red Planet e Berry Area. L’area Healthy Food, che stiamo potenziando, metterà invece al centro biologico, fresco e trasformato, alimenti salutistici, IV gamma, prodotti micro-processati, spezie ed erbe aromatiche.

Tra le novità più rilevanti dell’edizione 2026 c’è il format ‘Mango and Avocado Explosion’, dedicato ai due prodotti simbolo di quest’anno. È un progetto che rappresenta bene la capacità di Macfrut di intercettare le tendenze globali e trasformarle in occasioni di business e approfondimento, coinvolgendo l’intera filiera, dalla produzione alla commercializzazione, fino ai case history internazionali.

La manifestazione conferma infine la sua identità di ‘fiera della conoscenza’, grazie ai saloni tematici coordinati da un team di esperti e a un palinsesto di circa cento eventi sviluppati insieme al Comitato tecnico scientifico. I temi affrontati saranno quelli più strategici per il comparto: dalla nuova Pac alle Tea, dal breeding varietale all’intelligenza artificiale, dalla gestione dell’acqua alle tecnologie per la IV gamma e l’healthy food. A completare il quadro ci saranno due campi prova di 2.500 metri quadrati dedicati all’innovazione in frutticoltura e orticoltura, oltre a un’area start-up con 25 proposte da tutto il mondo".

Paolo De Castro, presidente del Comitato tecnico scientifico di Macfrut

De Castro: “Macfrut è il cuore dell’ortofrutta”
Il profilo scientifico della manifestazione è stato ribadito da Paolo De Castro, presidente del Comitato tecnico scientifico di Macfrut, che ha richiamato il ruolo della fiera come luogo di sintesi tra innovazione, ricerca e visione strategica.

“Come presidente del Comitato scientifico, ritengo che Macfrut debba rappresentare il punto di riferimento del sistema ortofrutticolo italiano. È una fiera particolare, alla quale gli operatori del settore non possono mancare, perché offre una visione concreta e aggiornata dello stato dell’arte dell’innovazione, della tecnologia e delle prospettive del comparto. Macfrut trasferisce contenuti, novità e competenze a tutta la filiera, dai temi dell’acqua alla robotizzazione, dai droni alle nuove frontiere della genetica e delle Tea, con il contributo di autorevoli personalità del mondo scientifico. In questo senso, Macfrut è davvero il cuore dell’ortofrutta, perché rappresenta il luogo in cui si concentrano conoscenza, innovazione e visione strategica per il futuro del settore. Proprio per rafforzare ulteriormente questo ruolo, vogliamo lavorare alla creazione di un osservatorio capace di offrire anche un focus economico e commerciale sempre più qualificato”.

Livio Proietti, presidente Ismea

Proietti: export ortofrutta a 6,7 miliardi; settore cruciale per agroalimentare italiano

A offrire la cornice economica del comparto è stato Livio Proietti, presidente di Ismea, che ha richiamato i numeri di un settore solido, dinamico e sempre più orientato a intercettare l’evoluzione della domanda. “I dati confermano la solidità e il peso strategico dell’ortofrutta italiana. Nel 2025 l’export del comparto ha raggiunto i 6,7 miliardi di euro, con una crescita dell’11,3% rispetto al 2024, un risultato che colloca l’Italia al dodicesimo posto nel ranking mondiale. I principali mercati di sbocco restano quelli europei, a partire dalla Germania con 2,1 miliardi di euro, seguita da Francia, Austria, Svizzera e Spagna. Si tratta di una performance che si inserisce nel più ampio record storico dell’agroalimentare italiano, che nel 2025 ha toccato 72,4 miliardi di euro di export. In questo contesto, l’ortofrutta si conferma protagonista: in Italia vale circa 19 miliardi di euro, pari al 27% della produzione agricola nazionale, e insieme alle conserve vegetali rappresenta il 18% dell’export agroalimentare del Paese. Anche in ambito europeo il ruolo dell’Italia è di primo piano, con il 17% del valore totale dell’ortofrutta prodotta nell’Unione e una posizione di assoluto rilievo sia nella produzione di ortaggi sia in quella di frutta”.

Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE

Zoppas: 400 operatori esteri e 4.000 incontri B2B
A chiudere il quadro è stato Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE, che ha posto l’accento sul lavoro di internazionalizzazione a supporto della manifestazione e delle imprese espositrici.

“Per Macfrut 2026 ICE rafforza il proprio impegno a sostegno dell’internazionalizzazione della filiera ortofrutticola italiana. Quest’anno porteremo in fiera circa 400 operatori esteri provenienti da 80 Paesi con una previsione di 4.000 incontri B2B con le aziende espositrici italiane. Parliamo di buyer selezionati provenienti dai mercati europei più consolidati e dalle aree ad alto potenziale come Africa, Medio Oriente, Asia e Americhe”. (aa)

Macfrut 2026 - Rimini Expo Centre: martedì 21 e mercoledì 22 aprile (Ore 9.30-18), giovedì 23 aprile (9.30-17). Clicca qui per il biglietto