Pac 2028-2034: urge più chiarezza e meno burocrazia

L'appello Georgofili dall'evento "Agricoltura Toscana 6.0"

Pac 2028-2034: urge più chiarezza e meno burocrazia

"La nuova Pac 2028-2034 può essere una grande opportunità per innovare l'attuale struttura dell'agricoltura toscana, se stabilirà con chiarezza chi ha diritto al sostegno economico, garantendo che le risorse raggiungano effettivamente le aree rurali, interne e collinari, snellendo la burocrazia e assicurando che le Regioni mantengano un ruolo centrato e decisionale nella gestione e nell'adattamento della Pac".

Lo afferma in una nota l'Accademia dei Georgofili, che martedì 10 marzo con Confagricoltura Toscana ha promosso il convegno "Agricoltura Toscana 6.0. La politica del fare".
La Toscana, secondo i Georgofili, "rappresenta un modello agricolo avanzato in Europa, dove l'identità territoriale si fonde con l'alta qualità delle produzioni, in un legame indissolubile con la cultura e il paesaggio. Purtroppo, con 12,4 ettari di dimensione media delle superfici agricole coltivate, esiste una forte frammentazione aziendale che limita l'accesso al reddito".

A questo, si legge ancora nella nota, "si aggiunge la volatilità dei mercati, le tensioni geopolitiche internazionali e gli effetti di eventi climatici estremi per cui le sfide dell'agricoltura sono molte. Tanto più che l'età media degli agricoltori è alta, mentre il loro livello di istruzione è piuttosto basso: serve dunque un ricambio generazionale che porti ad un maggiore trasferimento dell'innovazione in campo.
L'adozione di nuovi strumenti tecnologici digitali serve per migliorare performance produttive e di sostenibilità, ma è necessaria anche l'aggregazione e la cooperazione di tutti gli attori della filiera per contrastare pratiche sleali e migliorare l'equa distribuzione del reddito". (lg)

Fonte: Ansa.it